Wikileaks: ‘Nsa spiava il governo giapponese. Sotto controllo anche Mitsubishi’

Le intercettazioni top secret svelano anche i piani dell’attuale primo ministro Shinzo Abe in tema di cambiamento climatico. Sorvegliati anche i colossi dell’economia nipponica

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Cinque intercettazioni top secret e trentacinque “selectors”, ovvero trentacinque numeri di telefono, rivelano la profonda attività di sorveglianza dell’americana National Security Agency (Nsa) contro il governo giapponese. A finire ascoltati sono stati il ministro dell’Economia e dell’Industria, i dipartimenti finanziari del governo di Tokyo, il dipartimento degli affari monetari, la prima linea del governo, ma anche due grandi multinazionali: Mitsubishi e Mitsui.

A rivelarlo è l’organizzazione di Julian Assange, WikiLeaks, che oggi pubblica le intercettazioni e i selectors in collaborazione con “l’Espresso” e con un team di media internazionali, tra cui il quotidiano giapponese Asahi Shimbun, quello tedesco Sueddeutsche Zeitung e l’australiano “The Saturday Paper”.

Le cinque intercettazioni top secret risalgono agli anni 2007-2009 e raccolgono anche i piani dell’attuale primo ministro Shinzo Abe – che già aveva ricoperto questa carica dal 2006 al 2007- in tema di cambiamento climatico. In una delle trascrizioni delle conversazioni ascoltate si racconta come nel 2007, nel preparare la visita a Washington, il governo giapponese valutava se, durante l’incontro, il premier Abe dovesse menzionare o meno l’obiettivo del Giappone di ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Poiché l’amministrazione di George W. Bush non gradiva affatto discussioni sul cambiamento climatico, tirare fuori il discorso del taglio delle emissioni poteva rivelarsi senza dubbio una scelta problematica.

Dalle trascrizioni risulta che il ministro degli Esteri giapponese stesse valutando perfino la possibilità «di non informare in anticipo gli americani di questa intenzione, perché il ministro non si aspettava che Washington avesse approvato un tale obiettivo [del taglio delle emissioni, ndr], considerando le reazioni finora registrate da parte degli Stati Uniti in tema di cambiamenti climatici». Dall’intercettazione, però, emerge che durante un briefing tenutosi nella residenza ufficiale di Shinzo Abe, era stato infine deciso di menzionare la questione durante la visita negli Usa, «informando prima gli Stati Uniti».

CILIEGIE TOP SECRET

Un’intercettazione del 2009, invece, dà una misura di quanto sia capillare la sorveglianza della Nsa, che arriva ad ascoltare il governo giapponese – e probabilmente tutti gli altri governi- anche su questioni minime.

Nella trascrizione si racconta che «funzionari del ministero dell’Agricoltura, Foreste e Pesca del Giappone recentemente stavano cercando dei sistemi per prevenire un danno alle relazioni con gli Stati Uniti a causa della decisione del ministro di ritardare l’importazione delle ciliegie di origine statunitense, una decisione dettata dai politici e dagli agricoltori giapponesi». Per evitare problemi con il potente alleato, i funzionari di Tokyo valutano che il ministro dell’Agricoltura dovrebbe ammettere con Washington «attraverso canali non ufficiali, che la decisione è stata il prodotto di pressione politiche».

SPIONAGGIO ECONOMICO

Le cinque intercettazioni top secret e i trentacinque selectors tolgono ogni dubbio che la sorveglianza della Nsa abbia anche finalità economiche: ad essere ascoltati non sono stati solo ministri e funzionari dei ministeri e dei dipartimenti economici, ma anche due colossi dell’economia giapponese: le multinazionali Mitsubishi e Mitsui. Nella lista dei selectors, infatti, figura la divisione gas naturale della Mitsubishi e la divisione petrolio della Mitsui. Se sono in lista è perché sono stati presi di mira.

Quando è scoppiato per la prima volta lo scandalo Nsa, gli Stati Uniti hanno risolutamente negato che lo spionaggio economico sia un obiettivo della sorveglianza di massa della Nsa, insistendo che le attività della National Security Agency siano esclusivamente finalizzate alla protezione della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo. Quando, però, dai file di Edward Snowden è emerso che la compagnia petrolifera brasiliana “Petrobras” era uno degli obiettivi della Nsa in Brasile, è diventato praticamente impossibile negare.

 

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La crisi non esiste, hanno deciso di strozzarci temporaneamente

Gaetano Vilnò, Presidente di DECIBA, ci spiega come mai la crisi economica non esiste. Il sistema ha deciso solo di strozzarci temporaneamente.

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Abbiamo imparato a conoscere la crisi economica negli ultimi tempi. Ormai spread, tasse e contro tasse costituiscono un mix micidiale che ha comportato l’impoverimento generale del settore primario, secondario e terziario del nostro paese, così come di altri paesi europei. Come non bastasse numerose misure di tipo politico-economico hanno poi generato una vera e propria crisi reale, materiale, tangibile. Lo scandalo delle quote latte ha determinato l’indebitamento e la relativa chiusura di decine di migliaia di stalle in tutta Italia. L’aumento delle tasse, del costo del lavoro, ha provocato la chiusura di centinaia di migliaia di aziende e la disoccupazione giovanile italiana è salita a quote vertiginose superando, nel 2013, addirittura la soglia psicologica del 40% (precisamente è arrivata al 40,6 % in Italia, mentre i dati nel meridione sono saliti anche al 50%). L’austerity imposta dall’Europa ha invece costretto milioni di italiani a stringere la cinghia e a fare sempre più sacrifici. E il debito pubblico? Oggi tocca un nuovo record: 2.218,2 miliardi di euro. Una cifra astronomica.
Questi sono tutti elementi che determinano gli scenari economici italiani degli ultimi anni e, anche se non sono in una interconnessione reciproca, costituiscono tanti fattori di sofferenza che accompagnano all’indebitamento del singolo o delle aziende.
In tempi di crisi però qualcuno che non stringe mai la cinghia c’è: è la banca. Sempre lei. Mille misure attuate dal governo sono pronte a proteggere le banche europee, sottraendo risorse ai portafogli dei cittadini sempre più vuoti. Gli istituti di credito, con scadenza regolare, pretendono il pagamento della rata del mutuo, il governo esige il pagamento delle tasse e, in caso di morosità, mica ti da una mano per capire come mai non puoi pagare? No, nemmeno per sogno! Affida la pratica a una società privata come Equitalia che non si è mai fatta scrupoli a strangolare i debitori. Tanto chi controlla il controllore?
Beh, un metodo ci sarebbe, basta affidarsi alla legge e citare l’istituto in giudizio per usura bancaria laddove ne esistano i presupposti (vedi istruzioni). Chi, aiutato da un valido professionista, riesce a dimostrare il delitto di usura bancaria in Tribunale, potrà ottenere una gran quantità di agevolazioni oltre alla gratuità del mutuo, cioè al rimborso integrale degli interessi dovuti alla banca.
Il debito del cliente nei confronti della banca, in pratica, non esiste più, se non nella misura del capitale prestato. Così come non esiste la crisi economica. Nella stragrande maggioranza dei casi le banche applicano tassi da usura e cercano di spaventare il cliente che, nemmeno sa di pagare una somma non dovuta. Oggi esistono 24 miliardi di euro che le banche dovrebbero restituire alle vittime di usura e sono circa 20 milioni gli immobili messi all’asta. La stragrande maggioranza dei pignoramenti, infatti, avviene per usura bancaria.
Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento Europeo di Controllo sugli illeciti bancari), commenta così la crisi economica e la necessità di combattere contro le banche:

In terza elementare si impara l’avvitamento economico: cioè se un paese è in crisi, si decide di aumentare le tasse e il paese va in avvitamento economico. Questa cosa la chiamano crisi, ma è un furto. L’Italia non è in crisi è Bancocratica. Quindi la banca decide ogni 30 anni di abbassare i costi di abbassare il costo di immobili, di prendere il territorio e poi rialza. Nel 2016 vedrai che tutto riparte. Queste cose la gente del settore le sa.

La banca cosa fa: ti rende ricco virtualmente. Quando ha voglia di fare cassa la fa. Ma chi è davvero in crisi? Gli stipendi degli statali sono gli stessi e i soldi in cassa ce ne sono più di prima. L’unico vero problema sono le delocalizzazioni.

Se però questo è un mondo bancocratico, allora esiste solo un modo per cambiare l’ordine delle cose, per combattere questo potere concesso alle banche. Sospendere un’asta per usura può stravolgere l’economia italiana. Vuol dire che la banca è passata dalla parte del torto e questa è una cosa che dovrebbe essere scritta su tutti i muri, ma non lo vogliono fare. Io ho registrato anche per ore interviste per Agorà (programma in onda su Rai 3, n.d.r.) e non li hanno trasmessi. Questo succede perché a nessuno interessa fare informazione, ma solo notizia. Tuttavia solo chi decide di combattere ha davvero vinto.

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Passaggio di patate bollenti

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(Atene) – Il parlamento greco ha approvato le misure di austerità chieste dai creditori per aprire i colloqui su un bailout da oltre 80 miliardi, anche se decine di parlamentari di Syriza, il partito al governo, hanno abbandonato il primo ministro Alexis Tsipras.
Il pacchetto è stato approvato con 229 voti su 300. Ci sono stati 64 voti contrari e sei astensioni. Ma Tsipras ha chiesto il sostegno dei partiti all’opposizione filo-europei per spingere le misure, lasciando aperta la partita sul futuro del suo governo.
Il portavoce dell’esecutivo, Gabriel Sakellaridis, si è detto consapevole che il voto scopre divisioni all’interno di Syriza, ma che la priorità del governo è di assicurare il bailout, suggerendo che al momento non ci saranno mosse immediate verso elezioni anticipate.
In cambio di finanziamenti fino a 86 miliardi di euro, la Grecia ha accettato di fare una serie di riforme, compresi significativi aggiustamenti sulle pensioni, sulle tasse, una serie di liberalizzazioni e tagli alla spesa pubblica.

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(BERLINO) – Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che chiederà al Parlamento tedesco di riaprire i negoziati sul terzo bailout a favore della Grecia con “piena convinzione”, pur continuando a credere che una “Grexit” temporanea potrebbe forse essere un’opzione migliore.
“Abbiamo fatto un passo avanti”, spiega Schaeuble alla radio tedesca Deutschlandfunk dopo l’approvazione da parte del Parlamento greco del pacchetto di riforme chieste dai partner europei.
“Si tratta di un passo importante”, continua, aggiungendo che molti economisti dubitano che i problemi di Atene possano essere risolti senza un haircut del debito.
Schaeuble ha spiegato che un haircut sarebbe incompatibile con la permanenza di un Paese nell’euro.

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(Roma) “Non metteremo un euro in più come contribuenti europei per salvare la Grecia. Abbiamo interesse che si rimetta su un percorso di crescita”. Così Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari Europei, interpellato sulla questione greca, in diretta ad Agorà estate. “Il costo sarebbe stato elevatissimo – aggiunge – se fosse passata la linea col quale il negoziato è iniziato, in termini politici”.
“Se l’Unione Europea comincia a perdere pezzi – avverte Gozi – cadrà a pezzi, sia dal punto di vista geopolitico che del prezzo, notevole, per tutti i contribuenti.
Sulle polemiche circa l’assenza dell’Italia dal tavolo delle trattative per la Grecia, ha dichiarato: “Lo ha detto ieri Alexis Tsipras che, grazie all’Italia e alla Francia, ha potuto rispettare il mandato che ha democraticamente avuto dal referendum”. “Per governare meglio l’euro – ha sottolineato – abbiamo bisogno di dare credibilità e più efficacia alle istituzioni comuni”.
“Dobbiamo salvare Italia e Europa – ha concluso il sottosegretario – dalla spirale tra tecnocrazia e populismo. Da qui la determinazione, la spinta di Renzi, e la necessità di portare avanti le riforme che vanno fatte a ritmo spedito, ascoltando tutti ma portando a casa i risultati. Il Paese ha bisogno di una scossa positiva e credo che Matteo Renzi l’abbia data e la stia dando”.

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STATE ATTENTI ! IL RAZZISMO PORTA VOTI NEI SECOLI

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Il razzismo funziona sempre,Salvini cavalca l’onda senza sosta,purtroppo funziona. La Storia ci insegna che “grandi” partiti nella storia hanno utilizzato il marketing del razzismo,le facili soluzioni evidentemente piacciono.
Certo non piace a nessuno lo spacciatore sotto casa extracomunitario,non piace a nessuno che gruppi occupano i nostri parchi magari facendosi una canna,ma da li a pensare che sono il problema è differente.

LA MEMORIA CI SALVA

La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, meglio nota come Lega Nord, è un partito politico italiano nato dall’unione di sei movimenti autonomisti regionali del nord Italia: Lega Lombarda, Liga Veneta, Piemont Autonomista, Union Ligure, Lega Emiliano-Romagnola e Alleanza Toscana.

L’attuale denominazione è stata adottata nel 1997 la denominazione dal 1995 al 1997 fu invece Lega Nord Italia Federale.

OLTRE 20 ANNI CHI DICONO LA STESSA COSA ?

Ma Salvini è poco che fa politica ?

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Matteo Salvini (Milano, 9 marzo 1973) è un politico e giornalista italiano. Deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 è segretario federale della Lega Nord.

Iscrittosi alla Lega Nord nel 1990, nel 1993 viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano carica che manterrà fino al 2012 Salvini ha ricoperto vari ruoli all’interno del partito, fino ad essere eletto segretario federale nel dicembre 2013 in seguito alle primarie del partito.

Da 25 anni iscritto alla Lega Nord

I dati recenti stabilisco che oltre il 50% non vota,fortunatamente il popolo Italiano a ben compreso che forse ci stanno prendendo in giro,basterebbe poco per smontare Salvini in qualsiasi confronto pubblico,eppure non accade .

Da una parte abbiamo Berlusconi,dall’altra Renzi,chi dovrebbe accusare la Lega nord di non aver fatto nulla e di fare solo spot elettorali ?

Poi abbiamo il salvatore della patria Giuseppe Grillo detto Beppe Grillo,con i suoi 166 parlamentari ha ottenuto il nulla . Manca a tutti il vecchio Movimento 5 stelle,uno vale uno ,votazione on line,regole decise dal “basso” . Vecchio ricordo e nulla più .

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Sono milioni di Italiani che manderebbero tutti a casa,tutti ma proprio tutti,purtroppo per ora non esiste un partito fatto dal popolo per il popolo,certo abbiamo sperato tutti nel Movimento 5 stelle ma sono molti i delusi .

Oggi esprimere un libero pensiero equivale ad essere da una parte o l’altra,invece siamo milioni a pensarla in questo modo,nessuno parla di problematiche reali,abbiamo salvato più famiglie noi dal baratro bancario ed Equitalia che famosi personaggi politici .

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Amici,ci stanno prendendo per il culo,abbiamo un terzo Governo votato da nessuno,abbiamo come massimi oppositori uno che parla di razzismo nel 2015 e l’altro un comico,veramente pensiamo che si risolveranno i problemi ?

Difendiamoci da soli,l’informazione ci darà la giusta strada da percorrere,abbiamo parlato della legge 3 del 2012,abbiamo parlato di salvarsi da Equitalia,abbiamo parlato di respingere la Banca,tre argomenti che potrebbero da soli sconvolgere l’economia Italiana.

Per chi ha fede in un partito vi consigliamo di costringere i vostri leader ad affrontare questi argomenti,lasciate perdere i spot elettorali,osservate quando un’informazione serve davvero o serve solo a fare prendere voti.

Diffondete l’informazione non la notizia .

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BLOCCATA LA BANCA ! SDL CENTRO STUDI RISULTATI IMPORTANTI

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siamo sempre molto critici,i nostri lettori conosco perfettamente il nostro punto di vista,nessun compromesso. Abbiamo portato a conoscenza nel web alcuni risultati della società di Brescia SDL CENTRO STUDI, arrivano alla nostra email anche alcune lamentele

SDL CENTRO STUDI è una struttura imponente,vanta venditori in tutta Italia,l’attività di un venditore è vendere,e non bisogna credere che fare una causa sia sicura al 100% vincere. Una causa ha tutte le variabili del caso,certo un giudice dovrebbe applicare la legge e tenere in considerazione anche le vecchie sentenze ,ma non è obbligatorio,il giudice ha il libero arbitrio .

Tribunale di Milano

Certo ci sono cliente che per ora non hanno ottenuto i risultati sperati,ma ci sono centinaia di clienti che hanno ottenuto transazioni,sentente,ordinanze eclatanti.

La legge infatti prevede 3 gradi di giudizio,perdere in primo grado non vuol dire perdere definitivamente, SDL Centro studi ha infatti anche attivato un’assicurazione nel caso accadesse di perdere mi primo grado .

Tribunale di Ragusa

Abbiamo analizzato tutte le vostre considerazioni,gli avvocati hanno responsabilità propria,un errore eventuale non è della società proponente.

Ci sono varie considerazioni sulle perizie econometriche,ci sono quelle più complesse ed efficaci e quelle meno,ogni professionista porta davanti alla legge il suo punto di vista,se bravo vince altrimenti perde e né paga le conseguenze sia il professionista che il cliente .

Sdl centro studi ha fatto oltre 1000 transazioni con le Banche,chi combatte contro le banche va appoggiato e diffuso,questo è il nostro pensiero.

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E’recente la notizia dell’accordo fra L’associazione DECIBA e SDL CENTRO STUDI,questo è sintomo di chi vuole migliorare non di una società statica alle prese con il proprio orgoglio . La Battaglia contro le Banche è in continua evoluzione,leggi,sentenze,giudici faranno sicuramente la differenza,una cosa è certa,soccombere senza combattere si perde sicuramente .

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Non arrendetevi,i risultati ci sono e le documentiamo,in questo articolo vogliamo farvi vedere solo alcuni dei risultati ottenuti da SDL CENTRO STUDI,speriamo che le società serie si evolvano e ottengano sempre più risultati .

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Sospese per Usura Bancaria aste giudiziarie,riduzione del debito,risarcimenti,non sono fantasie,informatevi .

Ci sono già troppi che censurano i risultati ottenuti

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PIGNORAMENTO BANCARIO ? BLOCCALO ! ECCO COME

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Arriva un email dove ci apre molte considerazioni,in pochi sanno le recenti ordinanze dove il giudice ha bloccato le Aste giudiziaria per Usura bancaria . L’email ci arriva da un ragazzo che lavora in Brasile ma segue le vicende Italiane on line,in qualche modo non è influenzato dai grandi Media che ogni giorno ti imbottiscono di informazioni che sono poco utili . Il web contiene un’infinita fonte di informazione,alcune sono bufale ma altre potrebbero davvero salvare aziende e famiglie. Abbiamo iniziato questa campagna informativa da tempo,vi presentiamo sentenze,ordinanze,leggi,grazie alla collaborazione con l’associazione DECIBA www.deciba.it vi teniamo sempre aggiornati.

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Reggio Emilia è una delle città in Emilia Romagna dove il pignoramento di immobili sembra andare di moda,purtroppo molti non sanno che attraverso un’analisi dei conto correnti o del contratto di Mutuo l’asta potrebbe essere bloccata,non sono fantasie,ci sono le ordinanze di giudici .

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Uno dei massimi esperti in materia è il Presidente Deciba Dott. Gaetano Vilnò ,dove evidenzia il silenzio dannoso dei Media per questo importante argomento .

www.deciba.it 0521/241413

La probalità di salvare famiglie e aziende da pignoramenti e aste giudiziarie è molto alta,infatti molti tribunali Italiani stanno clamorosamente respingendo le banche da richieste di pignoramento,purtroppo nessuno né parla.
Spesso si parla si Usura Bancaria o Anatocismo,ma la conseguenza di questi reati e illeciti bancari potrebbe portare famiglie e aziende dalla parte della ragione .

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Non tenete per voi questa informazione,pubblicate sul vostro profilo e blog,informate i vostri amici,siate curiosi,questo aiuterà il popolo Italiano ad avere i giusti strumenti per difendersi da un sistema ormai perverso .

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INFORMIAMO QUESTE PERSONE

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Le banche vincono se non le combatti

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Molte persone oggi sanno che è possibile fare causa alle banche, ma poche persone conoscono il modo giusto di reagire contro la stessa. In troppi, invece, hanno paura di affrontare un istituto di credito, perché la banca, secondo l’immaginario collettivo, è troppo forte. In realtà ogni istituto adotta strategie molto precise: quando propone finanziamenti applica dei tassi usurari e, soprattutto, lo fa in piena coscienza e anche nella piena consapevolezza di agire contro la legge.

L’istituto di credito sa che gli interessi maggiorati possono costituire un problema per il debitore, nonostante ciò non si fa scrupolo ad applicarli. E così, in caso di morosità, cerca di far valere i propri diritti dapprima sollecitando il debitore a saldare le proprie rate, successivamente non si fa problemi a ricorrere alle vie legali.

Ma quello che in pochi sanno è che la legge è dalla parte del debitore, le attuali normative aiutano i clienti a ristrutturare il proprio debito come la legge 3/2012. E non è tutto: l’Italia è anche l’unico paese al mondo ad avere una legge sull’usura. Chi infatti decide di ricorrere ad un valido professionista per contestare i tassi usurari proposti contrattualmente dalla banca, potrà ottenere la restituzione totale degli interessi versati, oppure non corrisponde più alcun interesse se il mutuo è ancora in essere. Per le vittime di usura ed estorsione inoltre, il governo dà la possibilità di richiedere dei finanziamenti a fondo perduto.

La cosa più importante da capire quindi è che l’unico motivo per vincere contro una banca è cominciare ad informarsi e poi a lottare.

Numerose sentenze in tutt’Italia stanno letteralmente mettendo in ginocchio gli istituti di credito colpevoli di aver applicato interessi usurari nella piena consapevolezza dell’illegalità delle pratiche. Una prassi che ha portato al fallimento di numerose aziende, alla morosità di molte famiglie, al pignoramento di molti beni e anche, bisogna dirlo, a molti suicidi.

Ma anche le banche hanno paura di chi ricorre alla legge perché sanno che le regole sono chiare e sono contro di loro. Soltanto chi riesce a combattere, chi non si arrende di fronte  all’illiceità con cui le banche stringono nella morsa del debito aziende e privati senza farsi alcuno scrupolo.

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DECIBA, la legge sull’usura potrebbe cambiare l’economia italiana: il caso dei Comuni

bilanciaI traguardi raggiunti dall’associazione DECIBA potrebbero stravolgere l’economia italiana? Probabilmente si. Per capire perchè basta riflettere sull’attuale dissesto economico dei Comuni italiani.

Come tutti sappiamo, a partire dal 2008, i comuni videro lievitare i propri debiti a seguito della stipula dei cosiddetti swap. Gli swap, ricordiamolo, sono titoli derivati ad altissimo rischio che spesso venivano proposti come “pacchetti di eccellenza” e di “assoluta sicurezza” a chi, sostanzialmente, non aveva la competenza tecnica per capire che si trattava di una fregatura. Anche in quel caso le banche hanno “rubato” approfittando della poca competenza di chi era chiamato a stipulare quei contratti. Per chi non ne capiva infatti, i contratti proposti sembravano scritti in ostrogoto ma, proprio la legge italiana sancisce alcuni criteri base da rispettare da parte di chi fa questo tipo di offerte. In particolare, come sottolineato dalla trasmissione Report, la legge stabilisce che il requisito fondamentale richiesto alla banca o a qualsiasi offerente è “la chiarezza”. In assenza di ciò è possibile ottenere l’annullamento. Ma Gaetano Vilnò, Presidente di Deciba, ci tiene a precisare:

 

La legge dice anche che bisogna essere esperti in materia per stipulare un contratto di questo tipo, per comprarli.

Deciba ha mai proposto un’azione giuridica che possa quindi far rientrare nelle casse dei cittadini i soldi indebitamente corrisposti alle banche mediante lo scandalo swap?

Noi abbiamo fatto varie proposte ma il problema è politico: la maggior parte dei debiti che hanno i comuni è con le banche stesse. Quindi parliamo di derivati, piuttosto che mutui fatti con prestiti non regolari. Noi le proposte le abbiamo fatte in questo senso, ma siccome il problema è politico non ti fanno controllare le carte. Ci abbiamo provato a Parma per esempio, abbiamo chiesto i documenti ma ci hanno risposto che sono protetti da privacy e quindi non si poteva far nulla.

Ma il Comune non potrebbe firmare il mandato e quindi autorizzarvi?

Si, ma il problema è che nessuno ce lo ha dato fino ad oggi.

Quindi ci avete provato ma è andata male…

Si, ma se qualche comune ci desse la possibilità di prendere in carico il suo caso, noi stravolgeremmo l’economia italiana. Stessa cosa potrebbe accadere col governo.

Ma da quanto ho capito non è una cosa fattibile…

Non è fattibile perché non ci danno i documenti, ma se ce li dessero noi vinceremmo tanto quanto ci riusciamo trattando il caso di un mutuo stipulato tra un privato e la banca. E’ uguale, è la stessa cosa. L’interesse diventa troppo grosso e quindi difficilmente si ottiene un risultato di questo tipo. Ci vorrebbe un sindaco interessato, che non ha paura.

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SDL CENTRO STUDI : TRIBUNALE MONZA BLOCCATA ASTA PER ILLECITI BANCARI

Tribunale di Monza

Molti credono siano fantasie,invece no,le Banche chiamate davanti alla Legge spesso si ritrovano a dover pagare,come sempre vi presentiamo i documenti,ottimo successo del gruppo SDL CENTRO STUDI DI BRESCIA .

Vi segnaliamo un’altro problema,spesso la banca utilizza la “minaccia” di mettere in “sofferenza” il cliente,in poche parole esiste un circuito chiamato CRIF O CERVED dove se non paghi le rate vieni messo in questa lista nera che tutte le banche vedranno e sarai “maledetto” da tutti .

Molto spesso questo mezzo perverso della banca viene utilizzato come “minaccia” chi si è difeso è arrivato ad avere risultati eclatanti .

Leggete,informatevi

Fonte : https://www.sdlcentrostudi.it/tribunale-milano-ordine-cancellazione-dalla-centrale-rischi/

Qui la sentenza : https://docs.google.com/viewerng/viewer?url=http://www.sdlcentrostudi.it/wp-content/uploads/2015/07/Tribunale-di-Milano-23LUG.pdf

Si procede alla pubblicazione di un ulteriore e prestigioso provvedimento ottenuto presso il Tribunale di Milano dal nostro Avv. Biagio Riccio, dove nuovamente hanno trovato conferma la validità ed l’efficacia degli elaborati peritali messi a disposizione dei clienti che fiduciosi si sono affidati a SDL Centrostudi.
Nel caso de quo, il giudice ha disposto ex art. 700 c.p.c. la cancellazione dalla Centrale Rischi del cliente ingiustamente segnalato dall’istituto bancario coinvolto.

Tribunale di Velletri-2

L’ordinanza resa dal Tribunale di Milano, ottenuta dall’avvocato Biagio Riccio, è di fondamentale importanza.
Si propongono i magistrati meneghini di fare chiarezza su fondamentali questioni:
• Al fine di effettuare una segnalazione è indispensabile confidare in un contraddittorio con il correntista e non può, ex abrupto, la banca segnalare in ragione di un supposto potere arbitrario;
Tribunale di Viterbo

• Non è possibile segnalare se il correntista non sia in uno stato di insolvenza, di oggettiva difficoltà economica che si configuri come impotenza. Il mancato pagamento di una rata di mutuo o una difficoltà temporanea o uno sconfinamento di modesta ed irrisoria entità, non autorizzano alla sproporzionata segnalazione;
• La segnalazione va cancellata anche se essa è stata effettuata molto tempo addietro, dal momento che il periculum è sempre attuale, in quanto il danno provocato all’imprenditore è itinerante e perdurante, identificandosi in un pathos esistenziale che, come noto, colpisce anche chi sia titolare del diritto di impresa, costituzionalmente garantito ex art.41.In tal caso si intende rimuovere la gogna mediatica, che ha impedito all’imprenditore di accedere ad altri affidamenti o ha visto perduti quelli già ottenuti.
Per lo Studio Legale Avv. Biagio Riccio
Avv. Sergio Albanese

Diffondiamo i risultati ottenuti

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RECUPERO CREDITI : ECCO COME DIFENDERSI DA SOLI

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La parola d’ordine LA FORZA DEL POPOLO INFORMATO
Quel che tutti desideriamo, ottenuto un finanziamento o contratto un debito, è di poter pagare tranquillamente quel che dobbiamo.
Ci sono però casi della vita, come un fallimento o la perdita del lavoro, che nostro malgrado ci cambiano le carte in tavola e ciò che sembrava facile da fare, d’improvviso diventa difficile o impossibile.

Spesso la componente più violenta è subire un direttore di Banca che ti chiama,quello che prima sembrava un tuo “amico” ora ti tratta come un vero ricercato .
Certo,ogni persona fa il suo lavoro,ma c’è modo e modo .

Poi abbiamo le società di recupero credito,in sintesi comprano a poco al 5% circa il vostro debito e poi vi devono correre dietro per guadagnare soldi . Molti di noi hanno ricevute telefonate minatorie,noi sfortunatamente per loro l’abbiamo registrata .

Come da nostra abitudine vi diamo anche le soluzioni,non ci piace fare il “gioco” della politica che ogni giorno vi elenca i problemi ma nessuno poi attiva soluzioni.

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COSA FARE ?

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TESTO

Finanziarie e recuperi crediti: lettera per bloccare le telefonate
Ti trovi in un momento di difficoltà economica e la finanziaria o una società di recupero crediti ti stanno tormentando con continue telefonate e richieste di pagamento, magari con toni minacciosi e incivili? È l’ora di farli smettere! Compila i campi di questo documento e crea in pochi secondi la lettera da spedire per far cessare questo abuso del tuo telefono!

OGGETTO : DIFFIDA

Inserisci i tuoi dati
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Indirizzo e n. civico
Provincia (indica la sigla)
Comune
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Dati della finanziaria o altra società che ti telefona
Nome della società
Indirizzo e n. civico
Provincia (indica la sigla)
Comune
CAP
Vuoi inviare la tua contestazione per posta, fax o mail
Dati per la contestazione delle telefonate
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Sei stato minacciato o insultato dagli operatori telefonici?
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No
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Luogo e data di scrittura della lettera
Luogo
Da
Associazione  D.E.C.I.BA Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700  deciba@libero.it
deciba@legalmail.it financialsolution@libero.it

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Il popolo spesso non conosce il proprio potere,i grandi Media sicuramente non vi sono di aiuto,infatti nessuno parla di questioni che potrebbero davvero aiutare le persone,sapete della recente sanatoria 2015 fatta nei confronti di Equitalia ?

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Sapete che sono uscite ordinanze dove le banche sono state bloccate per usura bancaria ?

Il video più visto nel web ,come controllare il proprio contratto di Mutuo

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