D.E.C.I.BA SVELA I SEGRETI PER CONTROLLARE IL PROPRIO MUTUO

SERVIZI-SEGRETI

Una recente sentenza della Cassazione – la n. 350/2013 – ha stabilito che : “quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, superano il tasso soglia, stabilito dalla legge anti usura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali ”. Sulla base di questa preziosissima sentenza Gaetano Vilnò, presidente di D.E.C.I.BA ed esperto di illeciti bancari, ha attuato un ambizioso progetto che sta già riscrivendo la giurisprudenza italiana. I professionisti che collaborano con l’associazione infatti, sono riusciti (primi in italia) a dimostrare come l’usurarietà dei mutui o di altri sistemi di finanziamento hanno influito sulla messa all’asta di beni o immobili, ottenendo quindi la gratuità dei mutui, l’annullamento dell’asta ed un eventuale risarcimento del danno.


UNO STAFF ALTAMENTE PREPARATO

Ma come è possibile stabilire se il proprio mutuo, finanziamento, prestito o leasing è in usura? E, soprattutto, com’è possibile stabilire se il professionista a cui ci siamo affidati sta seguendo la strada giusta? Esiste un preziosissimo video che Deciba ha diffuso e che reca tutte le istruzioni da seguire nei 4 casi più frequenti riscontrati per i mutui usurari.

“Per tutelarsi, il contribuente deve stare attento in particolare ad un fattore: il tasso di mora, che consiste nell’interesse che la banca richiede quando il cliente non riesce a pagare una rata.
Verificare se esiste un’anomalia è semplice: basta chiedere un estratto conto e i rendiconti delle rate alla propria banca, che è obbligata a fornite tutti i documenti degli ultimi 10 anni, inclusi contratti di mutui e conti correnti (a meno che non c’è la prescrizione). Se il contribuente rientra in questa categoria, può allora chiedere il rimborso integrale degli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, avendo inoltre la facoltà di non corrispondere gli interessi relativi alle rate residue”, affermano gli esperti.

Ma in che è modo è possibile verificare l’usurarietà del finanziamento? Ecco, gli esperti ci hanno tenuto a precisare i casi più frequenti per stabilire l’usurarietà del mutuo. Si tratta di istruzioni utili sia ai professionisti che ai clienti che vorrebbero capire se al proprio mutuo sono stati applicati tassi superiori alla soglia prevista dalla legge. Questo metodo ha permesso agli avvocati dell’associazione D.E.C.I.BA di ottenere numerose sentenze favorevoli in molti Tribunali italiani (Padova, Lecco, Reggio Emilia ed altri ancora). Si tratta quindi di nozioni di base che è giusto conoscere per stabilire se è il caso di affidarsi ad un esperto, oppure per capire se il professionista consultato è una persona seria. Il seguente video, inoltre, potrà servire anche a quei professionisti che si stanno interessando a casi di questo tipo. Chi riesce a dimostrare l’usurarietà del mutuo, potrà ottenere la gratuità dello stesso e, quindi, non pagare alcun interesse, ma saldare soltanto il capitale oltre a poter richiedere agevolazioni statali.

Prima di tutto bisogna controllare la data di emissione del vostro contratto, quindi la data in cui avete fatto la stipula.

Nel caso di necessità è possibile avere una preanalisi gratuita
Info : 0521/241417 Email: financialsolution@libero.it www.deciba.it

PRIMO CASO

PASSO N.1 – Dopo aver cliccato sull’archivio di Bankitalia, si può procedere alla valutazione consultando le tabelle dei tassi usurari.

PASSO N.2 – Comparirà una scheda in cui potrete scegliere dall’archivio l’anno e il trimestre. Qui abbiamo i mutui a tasso fisso, variabile e medio. Attenzione, il tasso medio non è il tasso soglia, è semplicemente il tasso medio e ci sono anche delle regole per calcolare il tasso medio e per calcolare il tasso soglia. Se il tasso medio è la base per calcolare il tasso soglia che si ottiene aggiungendo al tasso medio il 50% del suo valore. Quindi se il tasso medio è 5% basta aggiungere il 2,5% e si ottiene un tasso soglia del 7,5%.
N.B. Dopo il 2011 il sistema bancocratico ha cercato di tutelare le banche e così il meccanismo è cambiato. In pratica per definire il tasso soglia bisogna adottare un metodo diverso: si aggiungono 4 punti + il 25%. Dopo il 2011 quindi, le banche hanno ottenuto uno scudo maggiore ed è più difficile che i mutui vadano in usura. La cosa incredibile però è che anche dopo il 2011 gli illeciti bancari sono la stragrande maggioranza, ma sono comunque inferiori rispetto ai mutui stipulati prima del 2011.

PASSO N.3 – Successivamente bisogna cercare il taeg o Isc (la banca utilizza o l’uno o l’altro a sua discrezione).
PASSO N.4 – Adesso si può cercare il tasso di mora e qui bisogna fare un appunto fondamentale:

N.B. Il tasso di mora va addizionato al tasso in vigore solo quando sono collegati fra di loro. Ad esempio quando è indicato nel vostro contratto che il tasso di mora + 4% del tasso in vigore. Questo passo è fondamentale perché afferisce alla sentenza della Cassazione numero 350/2013 che stabilisce cosa determina l’usurarietà dei mutui. Purtroppo si tratta di un passaggio ignorato da molti professionisti che quindi cadono in errore compromettendo l’esito della sentenza che potrebbe rivelarsi, quindi, infausta per il cliente. Ci sono professionisti che purtroppo fanno un minestrone di addizioni sommando tasso di mora, tasso in vigore, estinzione anticipata e percorrendo, quindi, una strada economicamente scorretta e non dimostrabile in sede giudiziaria.
SECONDO CASO
La maggior parte dei professionisti sbaglia anche questo secondo caso. Dopo aver rilevato la data e il tasso in vigore, adesso andiamo a rilevare il tasso di mora.

banca_nemica_deciba

La regola è:

Tasso di mora = 3 punti in più della BCE o qualsiasi altro parametro.
N.B. – In questo secondo caso che stiamo esaminando non è possibile addizionare il tasso di mora al tasso in vigore in quanto il tasso di mora è collegato a un altro parametro ed è quello che noi dobbiamo cercare. Il tasso di mora e il tasso in vigore sono addizionabili solo quando collegati tra di loro. Ma non è questo il caso. Esempio: Se c’è scritto tasso di mora + 4 Euribor, in questo caso bisogna cercare l’archivio giusto Euribor (anno e trimestre) e aggiungere il tasso di mora.

TERZO CASO

Tasso in vigore più tasso di mora è uguale al tasso soglia. Questo è un caso molto frequente e che necessita di un ulteriore calcolo. Anche in questo caso le addizionali si effettuano solo in caso di collegamento. Se il tasso è pari, l’unica strada da percorrere è guardare alle spese del notaio o spese assicurative non menzionate da contratto. Qui è possibile trovare un aumento del Taeg e sarebbe possibile rilevare l’usura.

banche usura

QUARTO CASO – ESTINZIONE ANTICIPATA
Si tratta di un caso che va controllato da solo e non va collegato né al tasso di mora, né al tasso in vigore. Fino al 2007 noi trovavamo l’estinzione anticipata. Nel caso ci sia 0,25 o 0,50 dobbiamo fare i conteggi. I parametri sono quasi sempre gli stessi e quando noi troviamo l’1% vuol dire che i tassi sono sicuramente in usura.

N.B. – Purtroppo, nonostante sia ormai assodato che l’estinzione anticipata necessita di un calcolo a parte, molti professionisti commettono l’errore di sommarlo al tasso di mora o al tasso in vigore compromettendo il buon esito della sentenza.

Come specificato più volte, le perizie non servono a vincere le cause, perchè esse costituiscono solo uno strumento di lavoro. Ma serve un atto di citazione valido e una esposizione del caso al giudice che sia credibile. Solo nel caso anche il legale riuscisse a comprendere bene l’argomento e quindi ad esporlo in maniera chiara al giudice sarebbe possibile ottenere un esito favorevole per il cliente. Senza queste componenti fondamentali, una buona perizia resterà semplicemente una buona perizia, ma sarà insufficiente per poter vincere la causa.

Per difenderti da equitalia ti invitano a questo sito

www.dice.it

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ILLECITI BANCARI AUTOFINANZIAMENTO AZIENDALE

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Sono tantissimi i tribunali che hanno ordinato la sospensione di pignoramenti e aste di immobili,l’argomento illeciti bancari è diventato una vera opportunità di autofinanziamento .
Era il luglio 2014 quando DECIBA ottenne per la prima volta il blocco di un’asta per usura bancaria su un mutuo, con la sentenza pronunciata dal Giudice Caterina Santerello del Tribunale di Padova. Ad oggi le ordinanze si sono moltiplicate: Reggio Emilia, Asti, Oristano, Bologna, Lecco. Ormai sempre più Tribunali lo confermano: se mutuo o leasing superano il tasso di usura, la banca deve restituire gli interessi incassati ingiustamente.

DECIBA ha ormai consolidato la sua reputazione grazie alla professionalità del proprio network di esperti bancari, legali, matematici, imprimendo così una svolta considerevole nel campo del diritto bancario.

Controllare i propri rapporti bancari è divenuta una prassi fondamentale anche per chi non versa in condizioni critiche, poiché la presenza di illeciti sui prodotti finanziari è all’ordine del giorno.

Bisogna prestare attenzione ad affidarsi a persone competenti,nel web troviamo un mare di proposte,attenzione di non cadere dalla pentola alla brace.

Per le imprese una vera possibilità di autofinanziamento ,infatti dalle analisi fatte su conto correnti contenenti affidamenti utilizzati per molti anni i rimborsi sono esponenziali .

deciba_anatocismo_usura_professionisti_banca_controllo

Poco si parla di questa opportunità,eppure legge e sentenze sono chiare,quando dobbiamo scontrarci con banche pare che i grandi Media preferisco parlare di altro

Aziende sveglia! difficilmente il vostro legale o commercialista vi darà queste indicazioni,questa attività è specifica,spesso il cliente viene indotto a dubbi e paure,non fermatevi,l’impresa è vostra e conviene informarsi seriamente .

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Procedure e possibilità

Controllo Mutuo

La procedura di preanalisi consiste nel rilevare inizialmente

Usura
Indeterminatezza
Anatocismo

In caso di usura la Legge stabilisce che tutti gli interessi devono essere restituiti .

Controllo Leasing

La procedura di preanalisi consiste nel rilevare inizialmente

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Anatocismo

In caso di usura la Legge stabilisce che tutti gli interessi devono essere restituiti .

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Controllo Conto corrente . Questa analisi è consigliabile solo in caso di affidamento bancario .

La procedura di preanalisi consiste nel rilevare inizialmente

Controllo a campione superamento tasso soglia
Controllo a campione anatocismo
Controllo a campione anatocismo collaterali

Gli argomenti sono vari,derivati,azioni,fideiussione ,le possibilità di difesa sono molte,l’importate è affidarsi a professionisti seri .

Il Gruppo D.E.C.I.BA è sicuramente fra questi

www.deciba.it
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Info 0521/241417 Email financialsolution@libero.it
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“IL PIZZA” TI INDAGA UN PUBBLICO MINISTERO NON IL PD

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Dichiarazione a caldo del “PIZZA”

Sono tranquillo, perché è un atto dovuto a seguito degli esposti del Partito Democratico.

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Atto dovuto ? Evidentemente ha perso di visto Leggi,regole,mansioni ,un Pubblico Ministero di fa arrivare un AVVISO DI GARANZIA non chi lo propone,non è un “atto dovuto ” ma un OBBLIGO

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La risposta del “PIZZA” è al quanto presuntuosa ,eletto nel movimento 5 stelle con metodi che nel tempo sono sempre stati gli stessi.

DAL SITO DI GRILLO

Federico Pizzarotti è sospeso dal MoVimento 5 Stelle. La trasparenza è il primo dovere degli amministratori e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle. Solo ieri si è avuto notizia a mezzo stampa dell’avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. Nonostante la richiesta, inoltrata da ieri e a più riprese, di avere copia dell’avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l’istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e già utilizzato in casi simili o analoghi, non è giunto alcun documento. Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell’impossibilità di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l’onorabilità del MoVimento 5 Stelle si è proceduto alla sospensione. Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico.

DA TEMPO PARLIAMO DI QUESTO ARGOMENTO http://www.movimentorevolution.it/?p=2063

http://www.movimentorevolution.it/?p=2707

A breve uscire con un esclusivo documento Il “Pizza” rifiutò ufficialmente il controllo dei contratti del comuni con le banche

Un’intervista di di due anni fa evidenziava il Gruppo di Parma un po’ troppo furbetto ,rivelazioni sconcertanti .

seguiteci

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I dubbi ora hanno un’indagine Pizzarotti indagato per abuso d’ufficio.

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Siamo stati fra i primi in Italia ad esprimere dubbi del Sindaco grillino o ex non sappiamo bene come definirlo. Beppe Grillo ha fatto sempre finta di niente,ora non credo non si possa esprimere . Parma una città piena di problemi,Pizzarotti ha imparato immediatamente il lavoro del politico,interviste,televisione,libri. Chi vive Parma vede una città sporca con rifiuti per la città,la sera in ogni punto della città spacciatori pronti a darti una dose,equitalia,asili,aumento tasse comunali.

L’inchiesta della Procura cittadina sulle nomine al Teatro Regio. Insieme al sindaco, eletto con il M5S, risulta indagata l’assessore alla Cultura, Laura Ferraris. Pizzarotti: «Sono tranquillo, il mio impegno continua senza esitazione»

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Risposta politica ,ormai siamo abituati alle risposte pacate del famoso “PIZZA” Le associazioni Parmigiane da tempo contestano il fatto di avere abbandonato quelle battaglie che hanno portato lui ad essere sindaco .

Famosa la foto con il Presidente della banca Monte Paschi Siena

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Voci di corridoio parlano di altre questioni in ballo che potrebbero rendere la vita difficile al “PIZZA”

http://www.movimentorevolution.it/?p=2472

http://www.beppegrillo.it/2014/06/le_mancate_promesse_di_pizzarotti.html

http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_12/parma-pizzarotti-indagato-abuso-d-ufficio-db939876-180e-11e6-a192-aa62c89d5ec1.shtml

http://www.lastampa.it/2016/05/12/italia/politica/parma-pizzarotti-indagato-per-abuso-dufficio-sMOIgGeotw3YNPYvzyO8jO/pagina.html

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USURA BANCARIA NEI COMUNI ITALIANI D.E.C.I.BA DISPONIBILE

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Il problema degli illeciti bancari non appartiene solamente al mondo dei privati o delle aziende, ma soprattutto a quello del Pubblico. È noto infatti come alcuni comuni abbiano acquistato derivati e acceso mutui al fine di colmare il debito pubblico. Secondo una valutazione svolta dall’associazione DECIBA, oltre il 50% dei comuni italiani potrebbe recuperare cifre considerevoli, eppure nessuno di questi si è preoccupato di effettuare un controllo.
Un recente articolo pubblicato dal quotidiano Il Tirreno riporta il caso dell’Aamps di Livorno, in credito con le banche di 6 milioni di euro, una somma mai recuperata poiché nessuno ha voluto portare la banca in Tribunale.

Commento di Marco Valiamo su Facebook

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Una considerazione senza dubbio ragionevole, eppure ad oggi non esiste alcun partito che abbia attivato controlli bancari.
Dovrebbe essere il popolo a chiedere questo tipo di controllo ai propri amministratori. Purtroppo spesso è più facile concentrare le energie sulla demagogia politica, piuttosto che affrontare problematiche che potrebbero risollevare le economie di intere città.
Questi soldi potrebbero essere impiegati per sovvenzionare servizi a favore dei cittadini, come asili, case, sicurezza. Di fatto, anche quelle amministrazioni che dicono di volersi opporre allo strapotere degli istituti finanziari, non si attivano per operare controlli adeguati. Sembra essere una questione culturale, questa: le banche non si toccano, hanno sempre ragione, sebbene nuove sentenze di importanti Tribunali ormai parlino chiaro, quando le banche sbagliano, devono pagare e restituire il denaro.

L’associazione D.E.C.I.BA ha proposto a tutti i comuni Italiani una valutazione gratuita di eventuali illeciti, ma finora nessuno si è fatto avanti. Riflettiamo.

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BLOCCATE ASTE IMMOBILI PER USURA BANCARIA

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BLOCCATE ASTE IMMOBILI PER USURA BANCARIA

Sono tantissimi i tribunali che hanno ordinato la sospensione di pignoramenti e aste di immobili.
Era il luglio 2014 quando DECIBA ottenne per la prima volta il blocco di un’asta per usura bancaria su un mutuo, con la sentenza pronunciata dal Giudice Caterina Santerello del Tribunale di Padova. Ad oggi le ordinanze si sono moltiplicate: Reggio Emilia, Asti, Oristano, Bologna, Lecco. Ormai sempre più Tribunali lo confermano: se mutuo o leasing superano il tasso di usura, la banca deve restituire gli interessi incassati ingiustamente.
DECIBA ha ormai consolidato la sua reputazione grazie alla professionalità del proprio network di esperti bancari, legali, matematici, imprimendo così una svolta considerevole nel campo del diritto bancario.

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Controllare i propri rapporti bancari è divenuta una prassi fondamentale anche per chi non versa in condizioni critiche, poiché la presenza di illeciti sui prodotti finanziari è all’ordine del giorno.
Grazie a competenze e pratiche consolidate nel tempo, DECIBA ha attivato anche un nuovo dipartimento, denominato DICIE, con lo scopo di valutare la regolarità delle cartelle esattoriali di Equitalia e, in caso di illeciti, contestarle, richiedendo rimborsi o annullamenti.

Il Presidente DECIBA spiega il sistema Bancario come influisce l’economia e provoca paura

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Email: financialsolution@libero.it
uff: 0521/241417
mob consulente: 338/106370

PROCEDURE PER IL CONTROLLO E RISULTATI OTTENUTI

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Estinzione anticipata: istruzioni per l’uso

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Se hai acceso un mutuo e stai ancora pagando le rate, saprai di certo cos’è l’estinzione anticipata, e forse starai accumulando liquidità per richiederla.

Tuttavia, non è detto che tu non ti sia mai posto qualche domanda su come fare, quando procedere, e via dicendo.

Proveremo a rispondere in maniera esaustiva alle tue domande.

L’estinzione anticipata può essere richiesta sempre, lo garantisce l’articolo 40, comma 1, del Testo Unico Bancario; è possibile però che qualche banca non la conceda prima dei 18 mesi dall’accensione del mutuo. In ogni caso, tale eccezione, già di per sé discutibile poiché in disaccordo con la normativa ufficiale, deve essere segnalata da un’apposita clausola nel contratto.

Bisogna poi distinguere tra estinzione parziale e totale.

L’estinzione parziale permette di versare una quota aggiuntiva alle rate regolari, in modo da diminuire in un colpo solo il capitale residuo; è assai probabile che a seguito di questo versamento anche le rate mensili si abbassino.

L’estinzione totale, invece, come dice il nome, permettere di chiudere definitivamente il rapporto con l’istituto di credito, saldando il debito per intero.

E le penali?

Se hai stipulato un mutuo dopo il 2 febbraio 2007, non dovrai pagare alcuna penale per l’estinzione anticipata, a patto che il finanziamento sia servito per ristrutturare o acquistare la casa o un locale adibito a luogo di lavoro.

Se il tuo mutuo è precedente questa data, dovrai farti carico di una penale, variabile a seconda del tasso.

Spesso, tuttavia, la clausola di penale presenta irregolarità che il consumatore non è in grado di rilevare. Fai controllare il tuo mutuo a professionisti del settore, come l’associazione D.E.C.I.BA, che da tre anni si batte a fianco del contribuente per ricevere risarcimenti. Molti mutui infatti contengono illegittimi che, se impugnati da professionisti adeguatamente preparati, potrebbero fare restituire gli interessi versati.

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Diritto bancario: come distinguere i professionisti

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Quello degli illeciti bancari è ormai diventato un mercato a tutti gli effetti. Sono oltre 400 fra società, associazioni, professionisti, coloro che si professano esperti in diritto bancario.

Il web, poi, è saturo di commenti relativi a questo argomento, alcuni favorevoli e altri negativi. Doppiamo però partire necessariamente da un dato reale, per potere fare un’analisi oggettiva: le cause possono essere vinte. Ma vediamo più da vicino cosa succede nel nostro mondo.

Dalla nostra esperienza, possiamo in effetti fare alcune interessanti osservazioni, e offrirvi un buon punto di vista dal quale smascherare i falsi professionisti. Diffidate sempre di coloro che parlano male degli altri, soprattutto in questo campo, in cui i risultati contano più di ogni cosa. Sono solitamente quelli con poco lavoro, che tentano di strappare qualche pratica qua e là. Non valutate le parole, ma fatti, risultati, presenza e reputazione online. A questo proposito, un altro campanello d’allarme potrebbe essere il blocco dei commenti alle pagine Facebook, perché il feedback, negativo o positivo che sia, deve sempre essere concesso.

VENDITA SPASMODICA DI PERIZIE

Un errore frequente è quello di guardare alla perizia econometrica come alla soluzione definiva al vostro problema. Potreste essere portati ad acquistare una perizia a basso costo dal miglior offerente, che si rivelerà carta straccia, utile soltanto a chi l’ha venduta. Le perizie econometriche non sono tutte uguali, cambiano parametri, relazioni, contesti. L’eccellenza si trova solitamente in gruppi di lavoro formati da matematici, esperti bancari, legali, professionisti riconosciuti e di comprovata affidabilità.

D.E.C.I.BA è tutto questo.

LEGALI ESPERTI 

Un altro sbaglio è pensare che un legale qualsiasi sia in grado di vincere una causa di diritto bancario. Non è così, l’argomento è specifico, sono richieste doti che solo uno specialista della materia può possedere. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a persone che svolgono solo ed esclusivamente questa attività.

COSTI DI PROCEDURE  

Non esistono professionisti che lavorano GRATIS. Credere il contrario potrebbe portarvi ad incappare in persone di dubbia moralità, pronte a tutto per tentare di portare a casa una pratica. Purtroppo, senza soldi una causa seria contro la banca non è possibile.

Intentare una causa per ottenere un risarcimento è un’attività di business, è quindi ragionevole e necessario remunerare professionisti che portano avanti un lavoro per voi.

PROFESSIONISTI SERI E NON

Un professionista serio vi dirà chiaramente e senza indugi come stanno le cose; vi parlerà della possibilità di vincere e della possibilità di perdere, così come non mancherà di menzionare i costi. Soltanto dopo un’attenta analisi del caso è possibile fare determinate valutazioni; chi la fa troppo facile, chi non si mostra chiaro nel nominare costi e rischi della causa, è da ritenersi a nostro parere poco affidabile.

ACCERTARSI DELLA FONTE DEI COMMENTI

Quando ricercate informazioni, accertatevi della fonte. Difficilmente troverete un commento privo di pregiudizi da un cliente che ha perso la causa. Spesso, purtroppo, chi vince non pubblica recensioni; al contrario, chi ha perso, o si è affidato a professionisti poco seri, attiverà una serie di feedback negativi, con il risultato di screditare l’operato di chi combattere contro le banche.

MEDIA

Solitamente i media tradizionali sono piuttosto restii a pubblicare sentenze e ordinanze a favore dei contribuenti, ma sappiate che la maggior parte delle cause portate avanti con le giuste ragioni e i giusti strumenti hanno esito favorevole. La maggior parte delle sconfitte è da ricondursi a errori professionali.

GIUDICI CORROTTI E COMPLOTTI CONTRO IL POPOLO

Un luogo comune è pensare che il Giudice o il Tribunale siano corrotti, e quindi non si vince. Guardando i dati, si scopre che in realtà non è affatto così. Migliaia di cause vinte smontano questo pregiudizio. Infatti, la linea di pensiero è equa; possiamo trovare Giudici più vicini al popolo e Giudici più vicini alle banche; come in tutti i campi, spesso la perdita è dovuta ad un errore professionale. E’ recente la sentenza negativa di Torino per usura bancaria/anatocismo. Leggendo gli atti della causa, si capisce che il legale ha sbagliato tutto.

ANDARE IN GALERA PER NULLA 

Da una recente ricerca sarebbero migliaia le persone in galera senza aver commesso il reato. Il diritto bancario è uguale a tutti gli altri campi legali, vittoria o sconfitta dipendono dalla bravura del professionista.

SELEZIONE D.E.C.I.BA

La domanda sorge spontanea: come fare a selezionare un professionista?

Riconoscere una perizia econometrica o un legale preparato è praticamente impossibile per un cittadino. D.E.C.I.BA seleziona per voi i profili più affidabili e vi indica con sicurezza a chi rivolgervi.

D.E.C.I.BA impone una selezione molto ferrea ai propri collaboratori, tutti professionisti di comprovata abilità e affidabilità, a disposizione del cliente.

D.E.C.I.BA ha raggiunto risultati sorprendenti nel campo della lotta agli illeciti bancari, vanta 38 mila fans su Facebook e ha il rating di commenti più alto in Italia.

D.E.C.I.BA è un marchio di GARANZIA.

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I nuovi “SERVIZI” di Equitalia

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Da ieri 3 maggio 2016 è disponibile un nuovo servizio web sul sito di Equitalia.

Saranno infatti effettuabili da parte del contribuente dei controlli online sulla propria situazione debitoria, si potranno pagare le cartelle, nonché richiedere la rateizzazione fino a 50 mila euro. Inoltre sarà possibile richiedere la verifica dell’esistenza di eventuali procedure in corso o la sospensione della riscossione.

L’area riservata di Equitalia è accessibile con le stesse credenziali utilizzate per i servizi online dell’Agenzia delle entrate o dell’INPS, e operativa 24 ore su 24 tutti i giorni.

Ricapitoliamo le funzionalità possibili:

  • Controllo situazione: è possibile in qualunque momento controllare la propria situazione debitoria per cartelle e avvisi di pagamento e la presenza di eventuali procedure.
  • Rateizzazione: è possibile inviare una richiesta di rateizzazione del debito fino a 50 mila euro.
  • Sospensione: si può inoltrare la domanda di sospensione della riscossione, se si ritiene di non dovere pagare gli importi prima di effettuare verifiche.

Se hai dubbi sulla tua situazione debitoria con Equitalia, sappi che anche questo ente commette illeciti, spesso passati sotto silenzio. Verifica la tua situazione con D.I.C.I.E. – Dipartimento Europeo di Controllo Illeciti Equitalia, ente a garanzia DECIBA, a difesa dei contribuenti. Contattaci per qualsiasi informazione, su Facebook e presto sul nostro sito web www.dicie.it

MILANO 15-09-2011 SEDE E LOGO EQUITALIA NELLA FOTO: LOGO EQUITALIA FOTO GREGO/INFOPHOTO

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Mutui: ancora irregolarità da parte delle banche

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A quanto stabilito dalla stessa Banca d’Italia, chi ha acceso un muto a tasso variabile nei primi mesi del 2015 ha spesso pagato più del dovuto. Infatti, nel mese di gennaio 2015 l’Euribor a un mese era diventato negativo; le banche avrebbero dovuto adeguarsi e applicare un tasso inferiore a quello indicato dal contratto di mutuo, sottraendo il valore assoluto dell’Euribor da quello dello spread.

Spesso, invece, sono stati applicati tassi differenti, con il risultato che i contribuenti hanno pagato effettivamente più del dovuto.
Alla luce di quanto stabilito dalla Banca d’Italia, le banche non solo avrebbero dovuto evitare di applicare clausole di tasso minimo non incluse nella documentazione di trasparenza e nel contratto, ma, e questa è la cosa più importante, dovranno ora restituire ai clienti quanto pagato in esubero per il mancato adeguamento ai parametri negativi.
Si consiglia quindi a chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile di verificare la propria posizione. Controllare il parametro di indicizzazione del tasso applicato (es. Euribor), e la presenza nel contratto di un tasso minimo, sotto il quale quello di interesse non può scendere. Qualora non fosse indicato il tasso minimo e quest’ultimo sia stato applicato effettivamente dalla banca, l’utente può chiedere il rimborso di quanto versato indebitamente.
L’associazione DECIBA può aiutarvi, grazie alla professionalità di esperti periti e legali, e al supporto di un software d’avanguardia sviluppato per rintracciare illeciti nei prodotti finanziari. Contattateci per una pre-analisi gratuita.

Una persona conta alcune banconote in una banca, Pisa, 15 maggio 2012. ANSA / FRANCO SILVI

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