IINTENZIONI AL VOTO ? DATI FASULLI

Sanremo: Prima serata

La crisi del patto del Nazareno e l’elezione di Mattarella sembramo avvantaggiare il Pd (sale di un punto e passa al 38%) mentre Forza Italia resta ferma all’11,5%. Flessione per la Lega nord che piega suli il 15,5% dei consensi (-0,5%) come pure il movimento di Grillo registra una nuova leggera flessione e si attesta al 17,0. Stabili gli altri partiti E’ quanto emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli per l’agenzia ANSA.

Questo il quadro complessivo (tra parentesi la variazione percentuale rispetto alla settimana precedente):
– Pd 37,0% (+1 ).
– Sel 4,5% ( = ).
– Altri centrosinistra 1,0% ( = ).
– Fi 11,5% ( = ).
– Ncd-Udc 4,5% (-0,5).
– Fdi-An 3,5% ( = ).
– Lega Nord 15,5% (-0,5).
– Altri centrodestra 0,5% ( = ).
– M5S 17,0% (-0,5).
– Altri partiti 4,0% (-0,5)

Fonte :http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/02/19/sondaggi-piepoli-pd-sale-al-38-lega-e-m5s-in-flessione_0fdeb37c-c7ff-43e6-b446-238cc44ddb5e.html

Il sondaggio qui presentato è stato eseguito il 16 Febbraio 2015 per ANSA con metodologia mista CATI – CAWI, su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all’universo della popolazione italiana.

Siamo abituati ad approfondire le informazioni,da questi dati se letti superficialmente si evince che il PD sia fra i partiti più graditi in Italia,poi osserviamo Lega Nord e M5S stabili,questo da una lettura superficiale,ecco come influenzano il voto e le opinioni .

Di fatto questi dati non rappresentano nulla,infatti il campione è di 1000 persone troppo piccolo per avere un’analisi seria dell’intenzione al voto,non solo,bisogna valutare la domanda come viene posta,in quale zona,e la percentuale delle persone che non si sono espresse .

Il dato più importante è l’intenzione del non voto,infatti alle ultime Europee abbiamo constatato che in Emilia Romagna ha votato solo il 37% dei aventi diritto al voto .

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l primo dato che emerge dalle elezioni regionali in Emilia-Romagna che si sono appena concluse è quello dell’affluenza: ha votato solo il 37,7% degli aventi diritto, con un calo di 30,4 punti percentuali rispetto alle regionali del 2010, quando l’affluenza era stata del 68,1%. Solo quattro elettori su dieci hanno deciso di recarsi alle urne. Alle europee dello scorso maggio l’affluenza era stata del 70%. E se il termine di confronto sono le regionali del 2005, il calo è di ben 39 punti percentuali. Si tratta quindi di un dato “storico”, soprattutto se si considera che l’Emilia-Romagna è una regione caratterizzata da una cultura civica diffusa e da una tradizione di partecipazione elettorale superiore alla media. E se è vero che negli ultimi anni anche in Emilia-Romagna si era assistito a un trend decrescente nei livelli di partecipazione elettorale, questa volta l’affluenza è crollata come mai si era visto prima. Si tratta infatti della percentuale più bassa nella storia delle elezioni regionali, pur caratterizzate tradizionalmente da livelli di partecipazione inferiori a quelli delle elezioni politiche. In nessuna altra regione in passato così tanti elettori avevano deciso di disertare le urne. Inoltre, in termini di punti percentuali, mai si era assistito a un tale decremento di votanti nell’arco di due elezioni regionali consecutive. Come si può spiegare un tracollo del genere? In questa fase possiamo solo avanzare delle ipotesi. In primo luogo, le elezioni regionali dell’Emilia-Romagna si sono svolte contemporaneamente alle sole elezioni regionali calabresi e non all’interno di una tornata di elezioni regionali come quella del 2010, quando si votò in 13 regioni simultaneamente. In altri termini, è mancato un vero e proprio election day di portata nazionale che avrebbe contribuito ad aumentare l’attenzione, anche mediatica, nei confronti di queste elezioni regionali. Ma tutto ciò non è sicuramente sufficiente a spiegare un crollo di dimensioni storiche. A questo punto entrano in gioco altri elementi legati al contesto locale. A tal proposito probabilmente un peso lo hanno esercitato gli eventi che hanno portato a queste elezioni regionali che, è bene ricordarlo, si sono tenute a una data anticipata rispetto alla scadenza naturale della consiliatura. Come non citare quindi il fatto che il Presidente della Giunta uscente, Vasco Errani, si era dimesso lo scorso luglio dopo essere stato condannato in appello per falso ideologico. A ciò si deve aggiungere lo scandalo sui rimborsi elettorali, con indagini che vedono coinvolti la quasi totalità dei consiglieri regionali per la gestione dei soldi pubblici derivanti dal finanziamento ai gruppi consiliari. Infine, al di là del contesto locale, il distacco dalla politica e il rifugio nell’astensione è ormai il dato costante della politica italiana negli anni della crisi.

Solitamente quando iniziano sondaggi di vario tipo è allarme di elezioni anticipate imminenti,infatti queste società fanno queste analisi sotto commissione di aziende o partiti,deviare ed influenzare l’opinione pubblica in realtà è molto semplice,altrimenti non si spiega delperchè da 30 anni votiamo sempre gli stessi partiti . Ora hanno paura,hanno verificato i risultati recenti dell’assenteismo al voto,hanno verificato la reale possibilità che il popolo delegittimi la vecchia politica,per questo motivo ogni giorno trovere questo tipo di sondaggi che vi fanno pensare che il popolo approva un patito o l’altro . Se le intenzioni al voto fossero fatte matematicamente non ci sarebbero studi e sondaggi completamente diversi non credete ?

Analizziamo questo

Il campione è 1000 ,quindi non rappresenta nulla e nessuno,se queste persone venissero estratte in un territorio sensibile la Movimento 5 stelle probabilmente il partito di Grillo sarebbe al 70%

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Ma anche in questo caso il 70% su quale percentuale ?

Come ormai la storia ci insegna i sondaggisti non ci beccano mai,vediamo esperti in televisione fare pseudo analisi con grandi paroloni,il giorno dopo spariscono tutti,ma questo perché ? la psicologia ci aiuta a comprendere il motivo di tali azioni,è comprovato che gli esseri umani tendono a fare scelte in base alle scelte dell’intelligenza collettiva,solitamente per pigrizia mentale si tende a seguire la massa piuttosto che fare un’analisi dei fatti e approfondimenti ,questo ultimo passaggio richiede volontà e pazienza .

Andiamo oltre

Valutiamo i fatti e le persone,facciamo finta di non conoscere nessuno e di proporre ad un Norvegese i nostri politici .

Renzi Matteo

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Figlio di Laura Bovoli e Tiziano Renzi, che fu consigliere comunale di Rignano sull’Arno tra il 1985 e il 1990 per la Democrazia Cristiana, è il secondo dei quattro figli della coppia: la sorella maggiore Benedetta è nata nel 1972 (è entrata in politica nel 2014), il fratello Samuele nel 1983 e la sorella minore Matilde nel 1984.[6][8] Sposato dal 1999 con Agnese Landini, insegnante di liceo, ha tre figli: Francesco, Emanuele ed Ester.[9][10] Cresce a Rignano sull’Arno, paese dei genitori, e studia a Firenze: prima al Liceo Ginnasio Dante (60/60 nonostante sia vicino alla bocciatura per il rifiuto, da rappresentante d’istituto, di ritirare le copie del giornalino scolastico in cui c’erano forti critiche alla professoressa di matematica)[12] e poi all’Università degli Studi di Firenze dove si laurea nel 1999 in Giurisprudenza[13] con una tesi in Storia del Diritto dal titolo Amministrazione e cultura politica: Giorgio La Pira Sindaco del Comune di Firenze 1951-1956 con relatore il professor Bernardo Sordi e la votazione finale di 109/110

Ha una formazione scout nell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani e ha collaborato, firmandosi Zac, con la rivista nazionale della branca Rover/Scolte Camminiamo insieme della quale è stato anche caporedattore.[15] Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl,[13] società di servizi di marketing di proprietà della sua famiglia (il cui nome è ispirato dall’omonimo personaggio del Libro della giungla), in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino con la diretta gestione degli strilloni. Inoltre consegnava volantini e distribuiva elenchi del telefono.

Ancora diciannovenne, nel 1994 partecipa come concorrente per cinque puntate consecutive al programma televisivo La ruota della fortuna, vincendo 48 milioni di lire. Nella prima metà degli anni novanta arbitrò alcune partite calcistiche di Seconda categoria: fino al 1995 fu infatti iscritto alla sezione arbitrale di Firenze, ma la sua carriera da fischietto non decollò a causa di alcuni limiti atletici[18].

Da sindaco, nel 2012, ha guadagnato 145.272 euro mentre da premier percepisce 114.796,68 euro, dati resi noti per legge nel maggio 2014. In aspettativa nell’azienda di famiglia, nel maggio 2014 si dimette rinunciando anche alla pensione.

In Sintesi fa politica da quando aveva 16 anni

Berlusconi Silvio

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Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, conosciuto anche come il Cavaliere, soprannome assegnatogli dal giornalista sportivo Gianni Brera[9] in ragione dell’onorificenza a cavaliere del lavoro conferitagli nel 1977 dal presidente della Repubblica Giovanni Leone e cui ha rinunciato nel 2014.[10] Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia. Nel 1975 ha costituito la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset.

Nell’ottobre dello stesso anno ha lanciato il movimento politico di centro-destra Forza Italia[11], strutturatosi nel gennaio successivo,[12] confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà[13] e poi rifondato nel 2013.

Eletto alla Camera dei Deputati nel marzo 1994, è stato confermato nelle successive quattro legislature, mentre nella XVII, a seguito delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, è stato eletto per la prima volta senatore a Palazzo Madama. Ha ottenuto quattro incarichi da presidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006);[14] ed infine nella XVI (2008-2011). Con 3340 giorni complessivi nel ruolo di presidente del Consiglio è il politico che è durato più a lungo nei governi dell’Italia repubblicana, superato in epoche precedenti solo da Benito Mussolini e Giovanni Giolitti; inoltre ha presieduto i due governi più duraturi dalla proclamazione della Repubblica.

Secondo la rivista americana Forbes, con un patrimonio personale stimato in 7,6 miliardi di dollari USA (circa 6,7 miliardi di euro) Berlusconi è nel 2014 il quinto uomo più ricco d’Italia e il 177º più ricco del mondo.[15]

È stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari. Il 1º agosto 2013 è stato condannato a quattro anni di reclusione (con tre anni condonati dall’indulto del 2006) per frode fiscale con sentenza passata in giudicato nel cosiddetto “processo Mediaset”. Il 19 ottobre dello stesso anno gli è stata irrogata la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici per due anni a seguito dello stesso processo.[16]

A causa della suddetta condanna il 27 novembre 2013 il Senato della Repubblica ha votato a favore della sua decadenza dalla carica di senatore. Berlusconi ha quindi cessato di essere un parlamentare dopo quasi vent’anni di presenza ininterrotta nelle due camere


In poche parole 30 anni di politica e in questo momento sta scontando la pena per reati commessi ,contemporaneamente è al Governo e legifera .

Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe (Genova, 21 luglio 1948[1]), è un attivista, comico e politico italiano.

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In poche parole ,comico e politico insieme ,a voi le considerazione del caso

Matteo Salvini (Milano, 9 marzo 1973) è un politico e giornalista italiano. Deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 ricopre il ruolo di segretario federale della Lega Nord.

Iscrittosi alla Lega Nord nel 1990, nel 1993 viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano. L’esperienza dura quasi vent’anni, fino al 2012.[2][3] Salvini ha ricoperto vari ruoli all’interno del partito, fino ad essere eletto segretario federale nel dicembre 2013 in seguito alle primarie del partito.

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In poche parole 25 anni che fa il politico

Questi solo dati oggettivi,abbiamo solo messo fatti non opinioni,l’unica cosa che ci sentiamo di esprimere è la pazienza di questi uomini nel dire per 30 anni sempre le solite cose,non solo,la più grande pazienza perversa è crederla .

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