DIFFONDETE ! STRAPOTERE BANCARIO PERDE DAVANTI ALLA LEGGE

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Tribunale di Reggio Emilia
9 luglio 2015 – Sentenza n. 976/2015
Capannone salvo-Azienda salva: il TAEG del mutuo è usurario – il precetto annullato

Una storia come tante, di cui si sente tutti i giorni in questo Paese martoriato dallo strapotere bancario. Una storia di disperazioni, di ansie e alla fine di gioia immensa per chi la vive.
Un’azienda in difficoltà per diminuzione del lavoro, con un mutuo acceso nel 2006, per l’acquisto del capannone in cui svolgere con entusiasmo la propria attività imprenditoriale nel campo della ceramica.
Alcuni anni dopo, il lavoro diminuisce ed i tre fratelli, Giancarlo, Romano e ………, piccoli imprenditori nel modenese, debbono scegliere: pagare gli operai o pagare il mutuo. Scelgono di pagare chi lavora e di tentare di andare avanti, con la speranza che le cose migliorino.

Il Segretario Ilario Fabiano spiega la sospensione del Pignoramento per Usura Bancaria

Ma le cose invece precipitano e la banca notifica atto di precetto.
I tre fratelli si rivolgono a DECIBA per capire se esista per loro una qualche difesa.
Con sommo stupore, vengono a sapere che al loro mutuo è stato applicato un TAEG usurario, poiché era stato loro imposto, in sede di stipula, una assicurazione esosissima sulla vita di tutti e tre, con vincolo a favore della banca. Una spesa di circa 30 mila euro che si è fatta sentire sul tasso corrispettivo e che lo ha fatto diventare usurario.
Svolta l’opposizione, oggi la sentenza.

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Con un ragionamento cristallino, il Tribunale, accogliendo la difesa dell’avv. Rosa Chiericati, e la consulenza tecnica dell’Ing. Davide Porzani, afferma due concetti fondamentali:
La circoscrizione dell’efficacia e del valore delle Istruzioni della Banca d’Italia, infatti, il Tribunale così statuisce: “non, può essere dirimente, nel senso invocato dalla convenuta di non ricomprendere il costo assicurativo ai fini del calcolo del TAEG, il fatto che ciò sia stato indicato dalle istruzioni della Banca d’Italia nell’agosto 2009” e prosegue il Tribunale spiegando il concetto: “Invero, la disciplina relativa all’usura è posta da una fonte legislativa primaria, ricavata dagli articoli 644 c.p. e 1815 c.c., che demanda alla fonte sublegislativa secondaria del Decreto Ministeriale, emanato sulla base delle rilevazioni della Banca d’Italia, solo l’individuazione del TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio, in base al quale viene poi fissato il tasso usurario), ma non anche il diverso parametro del TAEG (Tasso Effettivo Globale Medio, in base al quale viene calcolato il costo del finanziamento).”

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La conclusione logica seguita dal tribunale è dunque la seguente: “In ragione di tutto quanto sopra, deve concludersi nel senso che, in linea generale, anche i costi assicurativi possono essere considerati ai fini del conteggio del TAEG, se connessi all’erogazione del mutuo; e nel caso di specie, i costi assicurativi sopportati devono ritenersi connessi all’erogazione del mutuo.”
Come sempre il dott. Gaetano Vilnò, Presidente di Deciba, ha personalmente chiamato i tre fratelli imprenditori dicendo loro che avevano avuto giustizia, il capannone non sarebbe andato all’asta.
Queste persone da oggi ricominciano a vivere più fiduciosi. La giustizia esiste. Far valere i propri diritti è un onere e un onore

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Ad un certo punto la difficoltà a pagare le rate del mutuo fino a che ad un certo punto non ce l’hanno più fatta.

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