L’articolo più odiato da Equitalia ! Controllate le cartelle Equitalia ecco come

Unknown
Molti non sanno che la maggio parte delle cartelle Equitalia ( e altri entri di riscossione ) spesso commettono errori.
Un sito interessante www.equistop.it e relativo numero verde 800/189808 risponde un call center che vi darà indicazione di quali cartelle possono essere controllate e cosa è gusto pagare e cosa no,la valutazione è gratuita,successivamente sarà una prestazione professionale .

Pare che da una prima valutazione spesso i crediti vantati sono arrivati anche al 50% per non parlare delle cartelle esattoriali ormai scadute quindi andate in prescrizione .

Inoltre Sanatoria 2015: a distanza di oltre due anni dalla Legge n. 228/2012, che ai commi 527 e 528 dell’art.1 stabiliva la rottamazione (annullamento) delle cartelle Equitalia di importo non superiore a 2 mila euro, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 23.06.15, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze attuativo delle modalità con cui sarà eseguito il discarico dei ruoli resi esecutivi fino al 31/12/1999. L’articolo sopracitato disponeva la rottamazione dei ruoli di importo fino a 2 mila euro, ma anche il discarico dei ruoli resi esecutivi entro il 31 dicembre 1999 anche di importo superiore a due mila euro (rottamazione e discarico non solo per le cartelle esattoriali emesse da Equitalia, ma anche quelle di altri agenti della riscossione).

In questo video proposto dal Presidente Deciba Gaetano Vilnò spiega perfettamente quali abusi può fare Equitalia,da guardare e divulgare

Nel dettaglio, la norma stabilisce:

che, i crediti esigibili da Equitalia o altro agente della riscossione, di importo fino a 2 mila euro ed iscritti a ruolo entro il 31/12/1999, devono essere automaticamente annullati;
che, i ruoli di importo maggiore a 2 mila euro, resi esecutivi entro la medesima data del 31/12/99, saranno discaricati da Equitalia e qualsiasi altro agente della riscossione: in tal modo, tali crediti ritorneranno agli enti titolari dei diritti vantati sul credito risultante dalle cartelle di pagamento, e per il quale non è stata azionata nessuna procedura esecutiva o non pendono giudizi dinanzi all’autorità giudiziaria (ad es. cartelle impugnate per eventuali multe illegittime, come dichiarate di recente dalla Corte Costituzionale) oppure che non vi siano col contribuente accordi di ristrutturazioni o transazioni, oppure ancora, procedure concorsuali o rateizzazioni di pagamento in corso.

images-5

Quindi, se le cartelle superiori a duemila euro, non sono state già riscosse, siano oggetto di rateizzazioni, oppure ad esse non siano seguite procedure esecutive (ad esempio pignoramento ex art. 52 del Dpr 633/1972), Equitalia o l’agente della riscossione in generale, deve formare degli elenchi contenenti i dati identificativi dei debitori e delle relative cartelle di pagamento, per poi trasmetterlo all’ente creditore. Diversamente, tutte le cartelle esattoriali oggetto di una delle azioni sopra elencate, restano in gestione dell’agente della riscossione. Anche se, in caso di accertata impossibilità di riscossione dei crediti, Equitalia trasmetterà all’ente creditore le suddette cartelle entro due mesi dal termine dell’attività di recupero del credito.
Sentenze: Equitalia

COSA SONO LE CARTELLE OPACHE?
gaetano vilno

gaetano vilno

Cari cittadini sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.