Peggio dei cattivi ci sono i falsi buoni beato Marco Travaglio

Unknown

Il fatto quotidiano e nostro parere è peggio di altri giornali filo Berlusconi e filo PD ,abbiamo letto nel fatto quotidiano tante di quelle stupidaggini e invenzioni che dovrebbero prendere qualche denuncia . Travaglio con Berlusconi ha mangiato parecchio,infatti ora è un po’ noioso senza SILVIO IN GIRO . A nostro parere Marco Travaglio e il la tipica persona che non ho qualità particolari eppure riesce ad inventarsi qualcosa per “mangiare” ,intelligenza ,fortuna,genialità ? Riteniamo che la nostra vita senza Travaglio sarebbe più o meno simile :)

Il fatto quotidiano spesso ha pubblicità bancaria,difficile che parli ancora di signoraggio e abusi bancari , fatto il soldino e travaglino :)

IMG_1524

Peggio dei cattivi ci sono i falsi buoni,in Italia i falsi buoni né abbiamo parecchi. Oltre il 50% degli Italiani non vota,le ultime regionali confermano questo dato,ormai lo staff GRILLO/FALSOQUOTIDIANO dovranno fare i conti cine le menti pensanti del bel Paese .

Riportiamo questo interessante articolo di nuovo direttore del FALSO QUOTIDIANO che andrà on line ad Ottobre 2015 Dott.ssa Maria Melania Barone .


CARO MARCO, “DATTI UNA SPETTINATA”
!
di Maria Melania Barone
grillo-travaglio_deciba
Una volta Marco Travaglio fu “braccato” fuori dal Teatro di Atri. Correva l’anno 2009. Dei ragazzi gli chiesero come mai una persona come lui “non parlasse di signoraggio”. Travaglio fu infastidito dall’aggressività dei soggetti e, a mio giudizio, aveva ragione. Rispose in maniera molto logica, come suo solito dicendo che “lui non si occupa di finanza”. Effettivamente è inconcepibile che una persona venga ad aggredirmi, per esempio, dicendomi: “Perchè non hai dato spazio alla cronaca giudiziaria del processo Enimont? Eh? Di la verità, sei una serva del potere?”. Ecco, come potrei spiegare a queste persone che non mi sono mai occupata di cronaca giudiziaria? O, almeno, solo in maniera sporadica? Quindi, se fossi stata in quel teatro quel giorno, probabilmente avrei dato man forte a Travaglio nel far capire a quel “complottista” che certe domande e insinuazioni erano poco pertinenti, sia per quanto concerne la competenza di Travaglio, sia per quanto concerne la presunta “censura” dei commenti scomodi sul blog di voglioscendere” che, lo ricordiamo, era stato realizzato dalla Casaleggio Associati ed oggi reindirizzato su cadoinpiedi, sempre del circuito collegato a Chiarelettere (che all’epoca era legata a Casaleggio). L’azienda del “manager profeta” offriva tempo fa un servizio chiamato “Osiride” che si occupava proprio di gestione dei commenti non solo per alcuni blogger selezionati, ma anche per giornali come Il Fatto Quotidiano. Nessun complottismo quindi, sono semplicemente servizi offerti da un’azienda di web marketing.

images-3

Fatte le dovute precisazioni, torniamo alle questioni serie.
Come disse il direttore di Sette, Pier Luigi Vercesi (inserto Corriere della Sera) nel confessionale di Gigi Marzullo, “solo i generalisti diventano direttori”. E quindi anche per Travaglio, oggi finalmente direttore de Il Fatto Quotidiano, è arrivato il gran passo da compiere: dopo la marcia trionfale dell’anti berlusconismo, si occupa di politica estera e, incredibile a dirsi, anche di economia. Il problema fondamentale è che non è possibile continuare a parlare di Angela Merkel come “una che cura gli interessi del suo paese” in modo spregiudicato al punto che, se solo si potesse, sarebbe davvero fruttuoso “assoldarla per salvaguardare gli interessi dell’Italia”. Il concetto ripetuto fino alla nausea è più o meno questo.

No, non è possibile parlarne in questo modo. Puoi farlo una volta, due, tre al massimo ma poi devi trovare il tempo e la forza di fare i soliti studi che un giornalista è chiamato a fare. Il problema è che, se Marco Travaglio vuole parlare di argomenti tanto seri, deve trovare il tempo di riaprire le stampe degli ultimi 5 anni almeno, di rispolverare un pò l’arte dell’archivio come solo lui sa fare e, quindi, riscrivere un attimino gli annales di questo difficile tempo storico, ormai pieno di informazioni mendaci sulla nostra reale situazione geopolitica ed economica. Bisognerebbe parlare di Europa si, ma citando, possibilmente, gli sclerotici sbandamenti di testa dei capi di stato, fare le pulci alla politica incoerente della Germania, approfondire gli interessi geopolitici della stessa, analizzare la politica interna della regione tedesca, il problema economico causato dall’Euro, la perdita ormai quasi totale delle sovranità nazionali, l’ingerenza degli Stati Uniti d’America nell’addestramento dello Stato Islamico, avere il coraggio di dire la verità sul possibile tragitto delle armi chimiche sganciate in Siria grazie alla presunta intermediazione dei servizi segreti occidentali. Su tutto ciò “che concerne la situazione geopolitica attuale e quindi sì, anche su “che cos’è davvero l’Europa”. E, a questo quesito per nulla banale, sarebbe il caso che giornalisti di primo piano dessero risposte che vadano al di là dei fasulli spot Rai.

Per quanto sia degno di stima Marco Travaglio, soprattutto per la sua competenza in fatto di cronaca giudiziaria e per la sua capacità di “renderla piacevole” (non è da tutti), la critica, oggi come oggi, va mossa. Bene che ci si interessi finalmente di economia e di politica estera, ma bisogna farlo in modo completo o non si è credibili. Non è possibile proporsi in questo tempo storico come esperto “para-economico” con asserzioni populiste e sostanzialmente vuote, in sostanza “poco pertinenti”. Che richiamano a sporadici dati Istat sulla disoccupazione, sulla falsità del Job Act, deviando il discorso, sempre, costantemente, dall’Europa a Renzi. L’opinionismo è cosa molto diversa dal giornalismo. Ed è sempre sacrosanto, ma diventa “indispensabile” quando l’uno non inficia l’altro perchè, se ciò dovesse accadere, ne potremmo anche fare a meno. Detto ciò, le critiche che da più parti sto raccogliendo nei confronti di un giornalista dai meriti indiscutibili, effettivamente non tengono conto della sua formazione. Ma è comunque accettabile che, giacchè ci si presta ad affrontare alcuni dibattiti alla presenza di “quelli che contano” (in senso letterale), ci si documenti anche su questioni un pò più complesse che delle semplici e personalissime analisi “psico-politiche”. Quando ci si trova davanti un pezzo da novanta come Mario Monti che fa in diretta televisiva il panegirico dell’Europa e dell’austerity, che in passato si è distinto per aver “contato suicidi” e aver massacrato le fasce sociali con manovre finanziarie e riforme delle pensioni lacrime e sangue, non si può tenere la bocca chiusa anche e soprattutto di fronte all’emergenza di un pericolo sottovalutato da tutti: la nascita di una nuova costituzione europea, alla faccia delle sovranità nazionali.

N.B. Nel titolo ho rievocato un editoriale di Marco Travaglio (che trovate in calce) scritto 5 anni fa e rivolto a Roberto Saviano quando, lo scrittore e romanziere ritenuto da tutti il guru dell’anticamorra, grazie al suo celebre romanzo Gomorra (per cui recentemente è stato condannato per plagio), tentava di parlare di mafia sul suo podio preferito, la tv, senza però andare a fondo. Ci tengo a precisare tuttavia, che questa scelta non vuole essere assolutamente un’offesa verso nessuno dei due giornalisti.

RIFERIMENTI
IL VIDEO girato nel teatro di Atri – https://www.youtube.com/watch?v=w19PDorj8qs
Casaleggio Associati e Il Fatto – http://www.ilgiornale.it/news/interni/quando-travaglio-c-mandarono-quel-paese-guru-cinque-stelle-854855.html
Caro Roberto, datti una spettinata – http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/11/caro-roberto-datti-una-spettinata/76401/
Alcune critiche mosse sul sito della MEMT (a firma di Marco Cavedon) – http://memmt.info/site/tag/david-parenzo/

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.