Incredibile soffiata: la carne rossa potrebbe essere messa al bando.

Incredibile soffiata: la carne rossa potrebbe essere messa al bando.

Incredibile soffiata in anteprima arrivata al Daily Mail da una fonte dell’OMS secondo cui presto verrà ufficializzato l’inserimento di insaccati di carne rossa tra gli alimenti potenzialmente cancerogeni.

L’OMS ( organizzazione mondiale sanità) e’ una delle agenzie dell’Onu ( carne rossaorganizzazione nazioni unite), quest’ultima messa anche in discussione in questi giorni a causa del suo bilancio ultramiliardario annuale (35) e della gestione dello stesso, di certo non ci meraviglieremo quando scoppierà lo scandalo ONU per spese pazze, consulenze inutili e pilotate, insomma quello che siamo abituati a vedere già in Italia. Credo che presto il nostro detto nazionale che dice ” tutto il mondo è paese” diventerà internazionale.

Torniamo al nostro salame, i nostri insaccati  che non sono solo un problema per la nostra gola, ma anche per tutto il settore. 

Il verdetto shock dell’O.M.S. rischia di danneggiare in maniera decisiva le catene dei fast-food e l’industria della carne , che a livello Italia vale 180 miliardi, compreso le carni rosse anch’esse al bando ( con raccomandazione di limitarne l’uso).

Dallo studio emerge una stretta correlazione tra consumo di carni lavorate e insorgenza del tumore al colon-retto e allo stomaco.  

Sono diversi gli studi che già in passato hanno messo in evidenza come i processi di lavorazione e conservazione aumentino la capacità delle carni di danneggiare la salute umana. Nel 2014 uno studio dell’italiano Valter Longo dell’Università di Davis, carne rossapubblicato su Cell Metabolism, affermava che il consumo abituale di carni e formaggi nei soggetti over 50 provoca lo stesso effetto delle sigarette sull’organismo.

Nel 2010 una ricerca dell’Harvard School for Public Health aveva invece evidenziato un maggiore rischio di infarto e diabete nei consumatori abituali di carne rossa lavorata, come bacon e salsicce, ma non in chi consumava carne rossa fresca.

L’Italia insieme alla Germania è ai primi due posti nel mondo nella produzione di insaccati, immaginiamo cosa può succedere se davvero in questo settore arriveranno provvedimenti restringenti. Il solito errore è generalizzare mescolando insieme buono e cattivi, occorre certo bandire prodotti riconosciuti nocivi alla salute, ma salvare e anzi incentivare quelli che non lo sono, come il nostro crudo o cotto che sono preparati in modo naturale senza additivi chimici.

(ANSA) – ROMA, 26 OTT – Sulla questione della cancerogenicità delle carni lavorate il ministero della Salute ha già chiesto il parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza carne rossaAlimentare. Lo ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Link Campus. “Premetto che le considerazioni dell’Oms sono preliminari, non servono allarmismi – ha affermato-. “Sulla questione abbiamo comunque chiesto parere alla commissione presieduta dal professor Calabrese“, ha precisato Lorenzin.

Quindi stiamo all’erta e chiediamo ai nostri politici ( si so che è una missione quasi impossibile ) di impegnarsi a farsi valere , difendendo la produzione italiana quella vera e NON quella taroccati proveniente da tutto il mondo, magari insistendo nel chiedere all’O.N.U. di attuare provvedimenti utili a scovare i falsificatori dei marchi brevettati italiani nel settore agro-alimentare.

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