DESCRIZIONE DELLA CRISI POPOLO INFORMATO BANCHE NEI GUAI

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Crisi crisi crisi …

Questo termine è utilizzato quando non si comprende cosa realmente stia accadendo, spesso politicamente parlando è meglio dare una parole semplice piuttosto che spiegare gli eventi. Questo metodo non ha tempo, nei secoli dei secoli ha sempre funzionato .

In Italia, la crisi è iniziata verosimilmente nel 2008, ma pochissimi sanno descrivere i fatti, valutare oggettivamente l’accaduto, trovare soluzioni. Senza una diagnosi è improbabile incominciare una cura e quindi guarire.

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Il termine giustificativo “crisi” fa comodo a molti.
Fa comodo a imprenditori, che invece di mettersi in discussione e valutare scelte sbagliate intraprese tendono a giustificare il tutto tramite la “crisi”. Molte medio e piccole imprese sono legate ai metodi padronali anni 70; il padrone controllava tutto e faceva tutto. Oggi questo non è più possibile. Il fatto che la maggior parte delle piccole medie imprese non tiene presente né del mercato nè del marketing nè del branding fa si che la “crisi” si mostri più forta di quanto lo sia realmente.

Il metodo di lavorare con i soldi della banca è stato inventato dalle banche stesse, tutti ricordiamo il periodo dove ogni settimana il direttore ci offriva un prestito o una nuova carta di credito; per logica malavitosa “presta soldi e rendi schiavo”. La banca prende le sembianze di un semidio, decide se darti i soldi, decide se ritirarti un fido, ti vende prodotti velenosi dove ciò che hai guadagnato in qualche anno viene perso in pochi mesi.

Oggi si parla qui e là di anatocismo, usura, indeterminatezza, argomenti ostici dove persino i professionisti hanno difficoltà a comprende, infatti la maggior parte dei commercialisti e avvocati non consigliano i propri clienti di effettuare controlli adeguati che potrebbero portere a comprendere se la banca ha preso soldi indebitamente.

Un video nel web fatto dal Presidente D.E.C.I.BA Dott.Gaetano Vilnò evidenzia un fatto molto banale ma veritiero alla domanda “per quale motivo logico non controlliamo la banca ?

La risposta sta nell’informazione deviata alla quale tutti i gironi siamo sottoposti, spesso portatrice di dubbi, nonché la paura, la sfiducia, la rassegnazione. Sono tanti i motivi, ma riteniamo che il più importante sia proprio culturale, la banca è solo un’azienda, come tutti se sbaglia deve pagarne le conseguenze. Ci sono testimonianze terribili dove avvocati e commercialisti sconsigliano di controllare la banca “tanto non si vince”, “ti metti contro la banca”, “sono bufale “. Per questo motivo oggi l’imprenditore deve informarsi e agire per conoscenza.

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Recenti sono i fatti di Banca Etruria, a proposito DECIBA assicura che le obbligazioni subordinate non sono vendibili con quel tipo di contratto, quindi opponibili davanti alla legge con la reale possibilità di portare a casa i propri soldi.

Siamo di fronte ad un sistema bancario da troppo tempo senza controllo, oggi chi decide di controllare i propri rapporti, quali conto correnti, mutui, leasing, mettendosi nelle mano di seri professionisti può ottenere grandi risarcimenti.

Questione di informazioni, se solo il Popolo sapesse che potenziali strade potrebbero essere intraprese per avere giustizia ed ottenere un trattamento equo le banche si ritroverebbero seriamente compromesse.

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