BEPPE GRILLO ?EFFETTOPARMA EFFETTOFALLIMENTO DI FEDERICO PIZZAROTTI

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Beppe Grillo e la sua Stalingrad non ha avuto i risultati sperati,il grande cavallo di battaglia INCENERITORE è ben funzionato e il Sindaco Uscente Federico Pizzarotti sembra ormai quasi amico con IREN .

Ci piacerebbe sapere l’opinione di Beppe Grillo,probabilmente non si presenterà a Parma a dare il supporto al nuovo candidato del Movimento 5 stelle,l’effetto fallimento è stato troppo evidente.

Politica a parte a pagarne le conseguenze è stato ancora una volta il Popolo,promesse elettorali non mantenute,ma andiamo ad analizzare cosa davvero è successo .

I tagli al welfare saranno forse imposti dalla situazione debitoria ma sono poco in linea con la propaganda grillina e sono stati presi come uno schiaffo ai cittadini più in difficoltà.Multe,sanzioni,regole,sono la linea utilizzata dal ex Grillino,risultato a tutti i costi.

A Pizzarotti si rimprovera tutto e il suo contrario. È accusato di essere ambiguo con l’inceneritore e di volerne aumentare la produttività, ma anche di spendere troppo con una differenziata a livelli di record nazionale (70 per cento) che molti cittadini tollerano male perché la raccolta porta a porta li obbliga a un calendario ferreo. Chi salta l’appuntamento deve aspettare per giorni il giro successivo e se un’anziano sbaglia né paga le conseguenze senza nessuna pietà.

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Si rinfaccia a Pizzarotti di andare troppo d’accordo con l’Unione parmense degli industriali, l’ancora potente Upi proprietaria della Gazzetta di Parma, e di non fare abbastanza per aiutare i lavoratori coinvolti dalla crisi della Parmacotto di Marco Rosi e figli,partire con le telecamerine per dimostrare trasparenza e finire a stringere rapporti con i grandi Industriali è qualcosa di diverso.

Questa un’interessante opinione di un cittadino di Parma che esprime la sua idea su EFFETTOPARMA

Soprattutto non è andato giù il patto sui servizi all’infanzia con Antonio Costantino, presidente della grande rete cooperativa Gesin-Proges, che riunisce 27 società per oltre 220 milioni di euro di ricavi aggregati. Costantino ha voce in capitolo nell’informazione locale con il sito Parmadaily e prima ancora con il settimanale il Nuovo di Parma, finanziato insieme a Gian Paolo Dallara (vetture da competizione). Il presidente di Proges era già in joint-venture e in ottimi rapporti con il Comune berlusconista guidato da Vignali, messo agli arresti nel gennaio 2013 e anch’egli in cerca di un patteggiamento sul quale si deciderà entro settembre.

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Invece di internalizzare almeno una delle due società, come da promessa programmatica, Pizzarotti ha rovesciato il rapporto azionario con Proges salendo dal 49 al 51 per cento. In questo modo ha portato nell’area di consolidamento del bilancio comunale Parma06 e Parma Infanzia mantenendo la gestione in mano al socio privato. Non proprio l’ortodossia grillina. Paradossalmente va meglio con gli esponenti nazionali dei democratici.

Che dire,abbiamo sicuramente un “nuovo politico” con vecchi schemi,la politica e il potere cambia le persone,che il “Pizza” fosse un furbetto erano molti ad averlo scoperto,purtroppo per Beppe Grillo si è svegliato tardi .

Il danno maggiore è stato per i Parmigiani che hanno dato fiducia ad una campagna elettorale che parlava chiaro l INCENERITORE NON SI ACCENDE,il resto è visibile a tutti,droga nelle strade e una città trasformata e colorata si sacchetti di immondizia.

Possiamo tranquillamente parlare di #EFFETTOFALLIMENTO

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