QUERELARE LA BANCA PROCEDURE

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Quando querelare una banca

Querelare una banca è possibile in caso di usura. E non solo.
La banca è un istituto che si occupa di intermediare tra quanti hanno necessità di credito e quanti, invece, si rivolgono ad essa per depositare (e quindi mettere al sicuro) i propri risparmi. Questa funzione fa sì che, seppur indirettamente, la banca metta in contatto chi ha un surplus di danaro con quanti, invece, ne hanno bisogno. Nonostante le garanzie che il legislatore italiano ha predisposto per i clienti, purtroppo può accadere di incorrere in inconvenienti a volte anche seri. Vediamo come tutelarsi e quando querelare una banca

Tassi usurari

Sicuramente il caso più frequente che spinge il cliente a querelare una banca è quello dell’applicazione di tassi d’interesse usurari. Ma procediamo con ordine e spieghiamo cos’è l’usura. Per usura deve intendersi quel prestito al quale segue un obbligo, per il debitore, di restituire quanto ricevuto con un interesse sproporzionato, manifestamente eccessivo, tale da rendere ingiusto il vantaggio del creditore. Il codice penale punisce l’usura con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da cinquemila a trentamila euro . Il codice, poi, rimanda genericamente alla legge il compito di stabilire il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. Per capire se il tasso applicato dalla banca è usurario occorre confrontarlo con il tasso soglia calcolato sulla base dei Tassi Effettivi Globali Medi (T.E.G.M.) rilevati dalla Banca d’Italia con periodicità trimestrale e pubblicati con decreto del Ministero del Tesoro. Il tasso soglia, oltre che costantemente aggiornato, varia a seconda dell’operazione bancaria, per cui di volta in volta bisognerà far riferimento alle norme concernenti il contratto specificamente stipulato. È importante ricordare che la presenza di eventuali interessi di mora andrà sommata a quelli corrispettivi. Se, invece, il tasso di mora è di tipo sostitutivo, basterà confrontare tale valore con i tassi soglia per sapere se il proprio mutuo è usurario.

Intervista del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò Spiega con semplicità come controllare la banca ed eventualmente iniziare una procedura di negoziazione ed eventualmente causa

Ulteriori informazioni www.deciba.it

Come tutelarsi

In presenza di tassi usurari, oltre alla tutela civilistica (se gli interessi sul mutuo hanno superato la soglia dell’usura il cliente è tenuto a restituire alla banca solo il capitale , è possibile querelare la banca che ha applicato il tasso incriminato. Bisogna però prestare attenzione. Come anticipato, la banca è un istituto, non una persona fisica. Secondo la nostra Costituzione, la responsabilità penale è sempre e solo personale . Chi andrà querelato? Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, colui che può rappresentare la banca in un contenzioso penale, e pertanto può essere definito responsabile, è il Presidente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito a cui il cliente si è rivolto . Pertanto, sebbene normalmente il cliente si interfacci con il direttore della filiale o con altro funzionario al momento della stipula del contratto, chi dovrà essere denunciato sarà il presidente dell’istituto.

Dunque il presidente è sempre responsabile penalmente?

Al quesito bisogna dare risposta negativa. Individuato il soggetto astrattamente responsabile, bisognerà poi accertare in concreto la sua responsabilità. Il delitto di usura, nello specifico, è punibile solamente a titolo di dolo. Ciò significa che l’autore del reato deve essere consapevole dell’illiceità della sua condotta, cioè dell’usurarietà dei tassi di interesse. Poiché i contratti bancari sono standardizzati, cioè sono prestampati e tendenzialmente uguali per tutti, bisognerà dimostrare in giudizio che il presidente del consiglio di amministrazione fosse a conoscenza del fatto che all’interno del contratto vi fosse una clausola illegale .

Banca ed estorsione

Può sembrare strano, ma anche una banca può essere denunciata per estorsione. Secondo il codice penale, l’estorsione consiste nel costringere qualcuno a fare oppure a non fare qualcosa per procurarsi un ingiusto profitto . La pena è la reclusione da cinque a dieci anni e la multa da mille a quattromila euro. Può verificarsi un tentativo di
bancaria quando l’istituto chieda al proprio cliente delle somme indebite (ad esempio perché usurarie o non pattuite) minacciando azioni legali. Anche in questo caso bisogna ricordare che la responsabilità penale è personale; pertanto, poiché l’estorsione è un comportamento e non una clausola, dovrà essere denunciato chi, in concreto, ha posto in essere la condotta delittuosa.

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