MUTUO GRATIS SE … LE PROCEDURE DI RICHIESTA DEGLI INTERESSI ALLA BANCA

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Un prestito della banca che supera l’80% del valore dell’immobile o poco trasparente sui tassi è nullo. Che significa per il cliente?
Avete mai pensato che cosa potrebbe succedere se il mutuo che avete chiesto fosse dichiarato nullo? Cioè, se i soldi che la banca vi dà per pagare l’acquisto della vostra prima casa venissero messi in discussione per un errore (volontario o involontario) di chi ve li ha prestati? Chi non ha un patrimonio molto elevato e si vede costretto a chiedere del denaro ad un istituto di credito si metterebbe a tremare davanti a questa ipotesi. Ecco perché è importante capire che cosa potrebbe succedere e quali possono essere le conseguenze di un mutuo nullo: il vostro finanziamento viene bloccato o avete diritto a dormire dei sogni tranquilli?
Quando un mutuo viene dichiarato nullo

Il mutuo ipotecario

Il caso più abituale in cui un mutuo diventa nullo è quando finanzia una soglia superiore all’80% del valore dell’immobile da acquistare e sul quale verrà dichiarata un’ipoteca. Si parla, quindi, di un mutuo ipotecario. I giudici (e la legge) hanno più volte fissato questa soglia per tutelare entrambe le parti: da un lato, si garantisce alla famiglia un certo margine per non essere costretta a restituire un prestito al di sopra delle proprie possibilità. E, proprio per questo, dall’altro lato la banca ha maggiore sicurezza di recuperare i soldi prestati. Poi, se proprio vogliamo dirla tutta, in caso di inadempimento la vendita all’asta della casa può coprire la perdita subìta dall’istituto di credito, senza che l’economia nazionale ne venga pregiudicata. Il che fa contenti tutti.

Ma sul mutuo nullo, che cosa dice la legge? È previsto nel caso di finanziamenti fondiari, un limite di finanziabilità pari all’80% del valore ipotecario degli immobili concessi a garanzia. Se risulta superato tale tetto il mutuo è nullo.

Questo Video Tutorial spiega le procedure di controllo

Il problema del tasso

Altro problema che si riscontra nella quasi totalità dei finanziamenti e che può rendere nullo un mutuo è quello del tasso a rischio di invalidità perché in violazione delle leggi in materia di trasparenza. Le norme parlano fin troppo chiaro quando stabiliscono che le banche devono dire ai clienti le cose come stanno, di spiegare in maniera chiara e trasparente quale sarà il taso effettivo che verrà pagato per quel mutuo, considerate le spese.

Su questo fronte, un mutuo può essere considerato nullo e, per questo, avere delle conseguenze? Sì se la banca sbaglia sul contratto (più o meno volentieri) le indicazioni circa il Taeg (Tasso annuale effettivo globale) o l’Isc (Indicatore sintetico di costo). Oppure se indica un tasso effettivo più basso rispetto a quello ricalcolato e riverificato tenendo conto di tutte le spese. Insomma, se dice che il tasso è 1 e poi paghi 3. A questo punto, il mutuo è nullo. Ma con quali conseguenze?

La legge dice che il tasso deve essere sostituito e che deve essere applicato il tasso minimo del Bot anziché quello convenzionale

Ulteriori informazione e per richiedere un’accertamento affidabile www.deciba.it

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SALDI PRESA IN GIRO PRIMA O DOPO ?

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Partono i SALDI e tutti in fila,tre giorni prima spendi il doppio e pochi giorni dopo sconti fino al 70% ?

La prima riflessione logica è ma se possono permettersi di fare sconti fino al 70% quanto guadagnano prima ?

Spesso si parla della “crisi” nel periodo Natalizio di consumi e poi successivamente si parla di crisi nei SALDI,sembra una continua presa in giro che non ha mai fine … IL dio commercio fa da padrone,file infinite per comprare qualcosa a metà prezzo,accaparrarsi un brand famoso a costo inferiore è diventata ormai una moda,quello che manca è la ragione. Noi tutti snobbiamo i negozi cinesi o provenienti da Paesi poveri,basterebbe guardare l’etichetta per verificare che la maggior parte dei prodotti acquistati provengono proprio da questi Paesi,non solo,anche quelli con MADE IN ITALY spesso sono composti da accessori che vengono montati in Italia ma il prodotto intero magari MADE IN CINA ,infatti per avere il marchio di qualità molte aziende usano questo “truchetto” per far illudere le persone dell’ottima qualità del prodotto .

Allora come da immagine … CI PRENDONO PER IL CULO PRIMA O DOPO ?

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“FACCIO CAUSA ALL’AVVOCATO “AVVOCATO LUCA BERNI PARMA UNA PESSIMA ESPERIENZA

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In quanti si sono ritrovati in questa situazione?

L’avvocato Luca Berni di Parma si occupa di Diritto Bancario ma le opinioni non sono troppo positive,raccontiamo l’esperienza negativa di un cliente che è stato costretto sia a richiedere l’intervento dell’ordine degli Avvocati sia una vera richiesta di risarcimento.

Il Cliente è il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò,al tempo ancora non aveva preso questo incarico nell’associazione famosa per verificare e combattere gli illeciti bancari www.deciba.it . Il Caso è documentabile,ci sono state sentenze e risarcimenti.

“Ho deciso di raccontare questo fatto per le serie difficoltà che un utente può trovare a far causa ad un Avvocato incompetente come lo è stata la mia esperienza ”

Gli Avvocati sbagliano ?

Oltre ad essere Presidente Deciba mi occupo anche di consulenza Aziendale,dopo anni che faccio questo mi sono accorto che Avvocati e Commercialisti commettono errori come tutti gli altri professionisti .
Noi come DECIBA vogliamo tutelare il cliente anche da questo punto di vista,se il professionista non svolge adeguatamente il suo lavoro lo allontaniamo e prendiamo provvedimenti .
In 5 anni di lavoro specifico di controllo bancario abbiamo sostituito il 50% degli Avvocati,i motivi sono di diverso tipo,scarsa comunicazione con il cliente per arrivare anche ad errori da compromettere la causa stessa. Io stesso ho Cause in corso con Avvocati,nel mio caso L’avvocato Berni Luca di Parma ha dimenticato nei termini di legge di proporre l’appello ,ora ho fatto la richiesta danni e vedremo cosa deciderà il Giudice . Potrei elencare una miriade di errori clamorosi,come spesso dico Avvocati bravi molti pochi gente che si fa pagare profumatamente tanta . Avere un buon legale può fare la differenza nell’andamento aziendale,il mio consiglio è di avere sempre un’altro punto di vista . Ogni Giorno come gruppo abbiamo richieste di Avvocati che vogliono collaborare con noi,stiamo sempre ben attenti a selezionare persone che siano adeguatamente preparate . Per noi è importante il cliente finale,se il professionista non si comporta adeguamente lo cambiamo . Molti mi chiedono se è possibile fare cassa al proprio Legale,la risposta è si,l’importante è rispettare le giuste procedure .

Il mio racconto e testimonianza vuole essere un’allarme e uno sbocco per tutte quelle persone che hanno ricevuto danni per errori professionali,io stesso ho dovuto prendere un Legale fuori Parma,paradossalmente mi continuavano a dire ” sai fare causa ad un collega ” personalmente ritengo questo atteggiamento sbagliato e criminale,la Legge è uguale per tutti e tutti devono avere la possibilità di essere difesi,la mia personale situazione è ancora in essere,ma speso vivamente che la mia testimonianza dia coraggio a chi ha ricevuto un scarso servizio o errori clamorosi ed ha rinunciato per le serie difficoltà di fare cassa ad un’avvocato .

Procedure e considerazioni

Responsabilità professionale: come impostare una causa contro l’avvocato, le prove, i termini, le possibilità di successo per vincere il giudizio, costi e spese.
Se l’avvocato sbaglia la causa e perde è sempre responsabile? La risposta non è così scontata come si crede e, da questo equivoco, discende la ragione per cui spesso chi fa causa all’avvocato poi perde il giudizio. Possibile? Sì, perché nel processo civile contro il professionista, oltre a doversi dimostrare l’errore di questi, è anche necessario provare il danno subito. E dov’è il danno in quei casi in cui il cliente non avrebbe comunque ottenuto l’utilità sperata anche se l’avvocato avesse tenuto un comportamento corretto? In altri termini, se la causa è già persa in partenza – nel senso che il cliente ha scarse chance di successo – non si può scaricare la colpa sul legale, anche se questi ha clamorosamente sbagliato. Come dire: nessun danno, nessun risarcimento. Ma procediamo con ordine e vediamo come e quando fare causa contro un avvocato, cosa bisogna dimostrare e, soprattutto, quali sono le possibilità di vittoria.

La responsabilità professionale dell’avvocato che sbaglia la causa scatta solo se il cliente dimostra che, senza l’errore, avrebbe vinto la causa. Il cliente che chiede la restituzione per inadempimento degli onorari già pagati all’avvocato deve dimostrare che, senza le omissioni contestate, “ragionevolmente” avrebbe vinto la causa.

In particolare, per dimostrare la violazione della «diligenza professionale media esigibile», l’assistito non deve solo prospettare il tipo di strumenti che si sarebbe dovuto mettere in campo, ma anche argomentare perché seguendo quel percorso “ragionevolmente” l’esito del processo sarebbe stato diverso.

L’ipotesi tipica è quella dell’avvocato che fa scadere un termine e, magari, notifica un atto con ritardo; oppure quella in cui dimentica di depositare un documento nella fase istruttoria, così privando il proprio cliente di una prova inconfutabile delle proprie ragioni; oppure che sbaglia l’indirizzo di una notifica o, magari, non si presenta a un’udienza, lasciando che la controparte “convinca” il giudice senza particolari difficoltà. Spesso la critica all’avvocato sta nel fatto che questi ha omesso di informare il cliente sui rischi del giudizio e sulla presenza di una giurisprudenza difforme dalla propria interpretazione; o nell’aver consigliato una procedura più complessa e lunga rispetto a un’altra; o ancora nell’aver sbagliato del tutto il rito richiesto, facendo perdere tempo e denaro alla parte assistita. Come ci si difende in questi casi?

Quali leggi regolano la responsabilità dell’avvocato?

Innanzitutto vediamo quali sono le norme sulle quali si basa il parametro di responsabilità di un professionista. La disposizione generale, che è perno della causa contro un avvocato, è quella – contenuta nel codice civile secondo cui, nell’adempiere l’obbligazione, il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata.

Sempre il codice civile stabilisce che il mandatario è tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia.

Si tratta, come è facile comprendere, di norme di carattere generale che però si adattano ad ogni tipo di situazione.

Entro quanto tempo fare causa a un avvocato?

Un altro aspetto di cui tenere conto è il termine di prescrizione: entro quanto tempo va fatta la causa contro l’avvocato? Il termine è di 10 anni che iniziano a decorre dal momento in cui il danno è oggettivamente percepibile, il che significa – nella gran parte dei casi – dalla sentenza finale che “smaschera” l’errore commesso dal professionista. Il termine di prescrizione della responsabilità professionale è di 10 anni per via del fatto che tutte le azioni che nascono da un contratto (tale è, appunto, quello che si instaura tra avvocato e cliente) vanno esercitate entro massimo un decennio. Dunque, il cliente può fare causa all’avvocato entro tale termine: termine, però, che può essere interrotto e fatto decorrere da capo con una lettera di diffida, purché venga quantificato, in modo puntuale e preciso, il fatto contestato, il danno e l’ammontare del danno stesso.

Come si dimostra l’errore dell’avvocato?

Per dimostrare l’errore dell’avvocato ci vuole, molto spesso, un altro avvocato. Sembra paradossale, ma è così. Difatti il processo ha delle regole tecniche che solo gli esperti del foro conoscono. E per capire se c’è stato un errore, bisogna conoscere non solo il diritto “sostanziale” (quello del codice civile, penale e delle varie leggi), ma anche quello processuale, che regola i tempi e le cadenze di una causa. Ecco perché, prima di inalberarsi contro il proprio avvocato, è sempre bene averne consultato un altro che possa confermare o meno la responsabilità del collega. Il consulto con un altro legale non è certo una prova. In verità, quello che deve fare il cliente, nella causa contro l’avvocato, è dimostrare:

il comportamento contestato al legale: come ad esempio, l’aver fatto scadere un termine o il mancato deposito di un documento, fatti che si possono argomentare spesso dalla stessa sentenza o dai provvedimenti del giudice, che descrivono appunto l’andamento della causa;
il danno: come detto, si tratta di provare che, senza l’errore del legale, la causa sarebbe stata vinta. In verità, su questo punto, un ampio margine di manovra viene riservato al giudice il quale, conoscendo il diritto, valuterà se le ragioni dell’assistito risultavano fondate o meno. Nel primo caso, il danno è dimostrato; nel secondo caso, invece, il cliente perde la causa contro il proprio avvocato.
Per ottenere il risarcimento dall’avvocato che commette un errore o dimentica un documento o fa scadere un termine o interpreta male la legge è necessario anche dimostrare l’entità del danno subito in termini economici. Se non si riesce a raggiungere questa prova, si può chiedere una valutazione “equitativa”, ossia secondo quanto appare giusto al tribunale decidente.


Fare causa a un avvocato: quali margini di successo?

Sintetizzando quanto finora detto, l’avvocato che sbaglia la causa è tenuto a risarcire il danno al proprio cliente solo se quest’ultimo riesce a dimostrare che, senza l’errore, avrebbe vinto il giudizio. Diversamente, anche se l’errore è imperdonabile, l’assistito non ha diritto all’indennizzo. Per vincere la causa contro l’avvocato bisogna insomma dimostrare che il giudice avrebbe probabilmente (la certezza non è di questo mondo, specie quello legale) dato ragione al cliente.

Perché mai questa apparente tutela verso gli avvocati? La risposta sta in un concetto chiave del processo civile: il risarcimento spetta solo in presenza di un danno concreto ed effettivo. Perdere una causa per un errore tecnico dell’avvocato, causa che comunque sarebbe stata persa per assenza di ragioni dell’assistito, non è certo un danno. Il danno, invece, c’è se il giudizio aveva buoni margini di successo e, quindi, senza lo sbaglio, il cliente avrebbe verosimilmente portato a casa il risultato.

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI ANCHE PER GLI AVVOCATI

Se avete avuto esperienze simili contattatemi www.deciba.it

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MARZO 2018 PROCEDURA PER IL DIRITTO DI NON VOTO

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Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.
Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia’ fatti, come al solito la gente andra’ a votare il ‘meno peggio’.
Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane)la casta avrebbe ‘qualche problema’ nell’assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.
Fate girare questa mail il piu’ possibile, e’ l’unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.
L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione


VIDEO TUTORIAL E PROCEDURA PER NON VOTARE LEGALMENTE

Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza….(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio del PdL).
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione;
è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO
(es.: ‘Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta’)’.

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In sintesi:

DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza) E ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: ‘Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato !
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio: ‘Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta’ ) (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104)
COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI

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BERLUSCONI VINCERA’ LE ELEZIONI 2018

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Le dinamiche politiche sono ormai scontate,il PD distrutto da Renzi non avrà molto successo,i favori alle banche sono ormai palesi a tutti e gli Italiani non hanno più fiducia in una sinistra che ormai è diventata a favore delle lobby e non del Popolo . Quella del Partito Democratico è diventata una scacchiera scontata,stesse persone con ruoli diversi che si interscambiano al fine di massacrare ulteriormente una già precaria economia. Berlusconi ha programmato la sua candidatura in modo perfetto,assenza in attesa di errori clamorosi,ed ora come nel 1994 si presenta come salvatore unico della patria risolvendo povertà e aziende. Le Promesse sono sempre le stesse,chi la chiama reddito di cittadinanza chi la chiama reddito di dignità,alla fine vogliono comprare voti e rendere schiavi quei cittadini che vogliono semplicemente lavorare ed avere una dignità sociale. La forza di Berlusconi è aumentata vertiginosamente grazie ad errori altrui,il Movimento di Beppe Grillo e la sua politica improvvisata non convince più,i dati sono chiari,oltre il 50% degli Italiani non vota . L’idea del Movimento 5 stelle è piaciuta a molti,purtroppo si è rivelata un’idea marketing con un ottimo portavoce ma le promesse fatte non sono mai state realizzate ed è diventato più “PARTITO DI ALTRI” . Molti ricorderanno “uno vale uno ” probabilmente il senso di questa frase era i grillini non valgono nulla,infatti ad oggi tutte le scelte importanti sono state fatte da Grillo e dal figlio di Casaleggio. Siamo arrivati addirittura alla consegna di poteri fra Padre e figlio,Davide Casaleggio è stato votato da qualcuno per dirigere il Movimento ? Un’idea Marketing studiata molto bene,abbassare gli stipendi ai parlamentari per tenerli sempre sotto scacco e al massimo due mandati per non dare troppo potere esterno,ragioniamo,tutti cambiano ma Grillo e Casaleggio comandano sempre ? Queste considerazioni sono state fatte da molti,parliamo di ragione e logica,da 10 anni osserviamo queste banali dinamiche che si ripetono e alla fine il tutto tornerà al principio … BERLUSCONI . L’urlo libero di BEPPE GRILLO non funziona più,il sito in calo ormai da tempo e gli spettacoli in molti casi sono stati ritirati per non aver venduto i biglietti,gli Italiani hanno scelto,BEPPE NON TI CREDIAMO PIU’. Ormai anche i violenti da tastiera sono spariti ,fino qualche tempo chi diceva opinioni diverse da Grillo veniva attaccato e massacrato nel web,oggi è possibile persino esprimere una propria opinione:) IL BERLUSKA attacca il nemico morente,la comunicazione politica è indirizzata a screditare esclusivamente il Movimento 5 stelle ormai il PD è morto e sepolto e non fa paura a nessuno . NESSUNA SORPRESA BERLUSCONI SARA’ IL NUOVO LEADER con l’appoggio del PARTITO DEMOCRATICO e non cambierà nulla da ora,l’unica cosa che ci auguriamo è che nasca un vero Movimento Popolare che mandi a casa questa vecchia Politica,un Movimento senza Comici ma con persone preparate e oneste,purtroppo mettere persone oneste senza un’adeguata preparazione non è servito a nulla… FORSE BEPPE GRILLO ha scelto di abbandonare i tanti UOMINI di pensiero che inizialmente avevano “sposato” la causa del Movimento per appoggiare EBETI POLITICI ESECUTORI .. che tutto sommato non avrebbero destabilizzato il MARKETING 5 STELLE . Il Futuro è scritto,Grillo sarà all’opposizione URLANDO AL LADRO AL LADRO e per qualche anno il SITO e la CASALEGGIO mangeranno alla faccia dei tanti che lo seguiranno .

RITORNO AL FUTURO ? BENVENUTI NEL 1994

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ATTENZIONE ALLA POLIZZA ASSICURATIVA SUL MUTUO

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Il Tribunale di Legge,seconda Sezione Civile,ha sancito un precedente giurisprudenziale unico nella Puglia nei rapporti tra cittadino e colossi finanziari . Il Giudice designato ha accolto le tesi difensive statuendo che ai fini della valutazione degli interessi di natura usuraia richiesta dalla Banca a seguito di un contratto di mutuo ,debba essere rilevante anche il costo di assicurazione .Attenzione quindi ogni qualvolta si sottoscrive un contratto di finanziamento ,la polizza assicurativa non deve essere una condizione imposta per l’erogazione del credito,spesso in questo contesto viene richiesto anche di comprare swap e azioni bancarie,come assicura deciba www.deciba.it è sempre meglio verificare la regolarità del contratto fatto . Questo video molto recente vengono messi in evidenza le modalità di controllo del contratto .

L’invito è di informarsi adeguatamente ed eventualmente accedere ad un accertamento .
Ulteriori informazioni www.deciba.it

AVETE UN’ASSICURAZIONE COSTOSA SUL MUTUO ? Il Tribunale di Legge,seconda Sezione Civile,ha sancito un precedente giurisprudenziale unico nella Puglia nei rapporti tra cittadino e colossi finanziari . Il Giudice designato ha accolto le tesi difensive statuendo che ai fini della valutazione degli interessi di natura usuraia richiesta dalla Banca a seguito di un contratto di mutuo ,debba essere rilevante anche il costo di assicurazione

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Mutui Barclays smascherati – anomali dal 2004 al 2010 in franchi svizzeri

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Mutui Barclays smascherati – anomali dal 2004 al 2010 in franchi svizzeri

I mutui Barclays a tasso variabile con valuta in franco svizzero, però mascherati in euro, per migliaia di famiglie e di aziende si sono rivelati una vera e propria truffa. Venduti come prodotto “forte e sicuro” si sono dimostrati una vera e propria trappola per coloro che, in quegli anni, ne hanno sottoscritto uno.
DECIBA www.deciba.it invita ad informarsi ed eventualmente fare un’accertamento,nel caso ci fossero irregolarità ci sono possibilità della restituzione degli interessi pagati .

L’informazione della data di inizio della TRUFFA l’abbiamo presa dal programma televisivo de “La Gabbia” di LA7 che ha realizzato un intervista ad un intestatario di un mutuo Barclays stipulato nell’anno 2004 , e l’anno di “fine della truffa” che è il 2010 (tra virgolette perché chi ha il mutuo ancora in essere è ancora vittima della clausola sottoscritta contestualmente al mutuo)

Lo stratagemma con cui i funzionari di Barclays hanno venduto a migliaia di questi mutui, oltre 5.500, è stato quello di “suggerire” alla clientela la stipula con moneta elvetica e quindi con un tasso indicizzato al Libor(parametro su cui sono indicizzati anche questa tipologia di mutui in franchi svizzeri), tasso che tra il 2004 e il 2010 era inferiore all’Euribor(parametro su cui sono appoggiati i mutui di tutta l’Eurozona), stimolando ed inducendo psicologicamente il proprio cliente alla scelta del “tasso più basso” e più sicuro dato che il Franco apparentemente per il consumatore rappresentava una moneta stabile, e quindi ingannandolo.

L’inganno (TRUFFA) nasce dal fatto che il colosso britannico ( ricordiamoci che i furbi non li abbiamo solo in italia), era a piena conoscenza dell’andamento del Libor e CONSAPEVOLE che questo parametro si sarebbe alzato con conseguenti aumenti di rata che avrebbe gravato sull’eventuale estinzione anticipata del debito con un “naturale”aumento del capitale da restituire spiazzando tutti i titolari dei mutui in oggetto.

Questo video del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò spiega quando il Mutuo diventa GRATUITO

Questo perché in realtà nella clausola di estinzione anticipata del contratto è presente un metodo di calcolo anomalo che trasforma il mutuo, da prodotto sicuro, in una sorta di derivato, una classica forma di scommessa finanziaria. Nella sostanza con questa clausola si addossa al mutuatario il rischio di cambio: questa prevede che nel caso diestinzione anticipata, il residuo in euro sia convertito in franchi svizzerial tasso di cambio pattuito in sede di stipula del mutuo e, successivamente, riconvertito in euro al tasso di cambio al momento dell’estinzione: una genialata! Un’operazione che rappresenta una puraspeculazione sull’andamento del cambio euro/franco svizzero.

E ora a fare da “apri pista” con un procedimento giudiziale vinto contro Barclays è un associazione dei consumatori spagnola, dimostrando con una solida realtà che quando ci sono le prove concrete di un reato commesso dalla banca, che può essere anche il reato di usura, anatocismo, indeterminatezza, iscrizione alla CRIF irregolare, ecc.,

Si preparano dunque tempi duri per Barclays e tutte quelle banche che hanno fatto sottoscrivere ai propri clienti Europei – che pian piano diventeranno tutti EX-clienti – mutui a tasso variabile indicizzati al franco svizzero o in altre valute con lo stesso metodo.

La richiesta per un eventuale risarcimento consigliamo di affrontarla individualmente visto che i tempi per organizzare una class-action sono peggio dell’inferno di Dante , e questo potrebbe portare ad alcuni di voi alla prescrizione, con la conseguenza di Non poter più esercitare il vostro DIRITTO.

Ulteriori informazioni www.deciba.it

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MUTUO USURA NON E’ UNA FAKE NEW

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Nel mondo delle fake new non è facile capire se una notizia è vera o falsa,solitamente gli haters tendono a mettere commenti senza una necessaria ricerca. In realtà accade anche nella vita reale,come diceva Umberto Eco “gli stupidi nella vita reale è più facile riconoscerli e gli dai la considerazione che meritano”

Una persona ragionevole fa ricerche e accertamenti e solo successivamente decide di credere o non credere,certo,parliamo di argomenti banali ma fidatevi non è sempre cosi .

Se il Mutuo supera il tasso soglia di usura diventa gratuito,lo dice l’art.1815 del codice civile,ci sono Leggi e sentenze,eppure gli accertamenti sono ancora troppo pochi .

L’argomento illeciti bancari ha ancora molti dubbi,proviamo a pensare a tutte quelle aziende che hanno avuto un affidamento bancario,fra anatocismo e superamento tasso soglia l’associazione DECIBA www.deciba.it ha rilevato che nell’80% la banca deve restituire denaro .

Noi controlliamo tutto,non sarebbe ragionevole controllare la banca ? Da un’analisi fatta spesso si riscontrano commercialisti che sconsigliano il controllo,le scusanti sono sempre le stesse “attenzione la banca ti chiude i fidi ” ecc ecc … bè se lo dice il nostro commercialista che conosciamo da 20 anni dobbiamo fidarci no ?

Ragioniamo,se l’impresa accerta che deve ricevere denaro dalla banca è ragionevole pensare che l’imprenditore se la prenda proprio con il suo commercialista ?

In realtà il commercialista non si occupa di questa materia,purtroppo l’errore è inibire il proprio cliente a farlo,se ci fosse apertura in questo senso le banche sarebbero in seria difficoltà .

Le grandi aziende da molto tempo fanno trattative con la propria banca,abbasso tassi di interesse fanno controlli su Mutui,Leasing,conto correnti,purtroppo per ora l’argomento è riservato a persone evolute ed informate.

Effettivamente che la banca perda e ci restituisca denaro sembra incredibile,la maggior parte delle persone piuttosto che fare approfondimenti preferisce dare giudici affrettati e approssimativi,oggi siamo nell’epoca sia dell’informazione sia della disinformazione,quindi a noi la scelta di credere o non credere,sicuramente la storia ci insegna che gli uomini di cultura hanno sempre avuto grossi vantaggi .

Questo video spiega con semplicità quanto descritto

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DECIBA INTERVISTA AL SOLE24ORE IL RIFERIMENTO NAZIONALE PER IL CONTROLLO DELLE BANCHE

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ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA – TUTELA LE AZIENDE E I CITTADINI NEL CONTROLLO DEGLI ABUSI NELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

Il riferimento nazionale per il controllo delle banche e degli abusi nell’intermediazione finanziaria

L’Associazione Deciba in prima linea, e con risultati eclatanti, nella battaglia legata alla tutela di cittadini e imprenditori rispetto agli abusi sempre più frequenti da parte di grandi aziende, per definizione contraenti forti, operativi soprattutto nel settore dell’intermediazione finanziaria. Usura bancaria, anatocismo, indeterminatezza e nullità: sono veramente tanti i reati e gli illeciti che si possono rilevare all’interno di un conto corrente o nei contratti di mutuo, finanziamento o leasing su cui Deciba effettua una pre-analisi gratuita. Ottenere ragione e vincere contro colossi finanziari o Istituti di Credito? A volte, se non sempre, può sembrare impossibile. Ma non è così. Il Dipartimento Europeo di Controllo degli Illeciti Bancari nasce dall’esigenza, altamente avvertita dai suoi fondatori, Gaetano Vilnò Presidente e Stefano Nicoletti VicePresidente, di tutelare gli utenti sotto ogni profilo. Certo la battaglia è dura ma i successi ottenuti da Deciba parlano chiaro e spiegano più di ogni teoria che cosa è possibile fare per difendersi da abusi e soprusi. La mission di Deciba è chiara:ristabilire gli equilibri spezzati delle vite di chiunque abbia subito, o stia subendo, illeciti bancari e finanziari, mettendo in grado le vittime di avere in restituzione ciò che è stato loro illecitamente sottratto ed aiutandole a ritrovare fiducia e motivazione.E’ una grande sfida ai poteri forti che si può vincere, e l’attività e i successi ottenuti da Deciba lo dimostrano, tutelando persone o aziende rispetto a danni economici dovuti ai comportamenti illeciti di Banche, Finanziarie, Società di Leasing, Assicurazioni, Multinazionali e tutto ciò che possa essere ricondotto al concetto di “potere forte”.

Questo video on line vi darà molte indicazioni

I soci fondatori di Deciba sono professionisti esperti in campo finanziario e assicurativo,avvocati, operatori del diritto bancario, consulenti, manager. E in fondo l’obbiettivo è anche politico, con la precisa volontà di dimostrare che le leggi si possono cambiare. Questa strada Deciba la sta perseguendo e a colpi di sentenze. L’Associazione è stata la prima in Italia ad avere ottenuto l’annullamento ed il blocco di aste giudiziarie di immobili, sia privati che di aziende, accompagnate da richieste di risarcimento del totale degli interessi versati alla banca (www.deciba.it). Società finanziarie, compagnie assicurative, banche ed Equitalia sono solo alcune delle controparti con le quali Deciba si interfaccia. L’associazione Deciba attua una capillare azione di controllo del credito, muovendosi localmente nei confronti dei singoli Istituti di Credito, Finanziarie e di Leasing. Obiettivo: infrangere le barriere di impunità sistemica dietro le quali i poteri forti si trincerano sentendosi al sicuro. La mission di Deciba è chiara:ristabilire gli equilibri spezzati delle vite di chiunque abbia subito, o stia subendo, illeciti bancari e finanziari, mettendo in grado le vittime di avere in restituzione ciò che è stato loro illecitamente sottratto ed aiutandole a ritrovare fiducia e motivazione. E’ una grande sfida ai poteri forti che si può vincere, e l’attività e i successi ottenuti da Deciba lo dimostrano, tutelando

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L’AZIENDA EVOLUTA CONTROLLA LA BANCA

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Chi non ha sentito parlare di anatocismo e usura,da qualche tempo questi termini sono entrati nel linguaggio comune. Fino a qualche anno fà erano in pochissimi a capire di cosa si trattasse,che grandi aziende da tempo fanno questi controlli ma non tutti si possono permette professionisti specializzati in matematica finanziaria che controllassero l’operato della banca . Oggi un’azienda evoluta deve necessariamente avere specialisti in questo settore,attenzione,non sono necessariamente commercialisti o avvocati anzi,spesso non sono informati o addirittura sconsigliano di controllare sia i conto correnti sia Mutui sia leasing ,eppure Leggi e sentenze esistono ed è una opportunità enorme per le aziende,questo video spiega molto bene le opportunità.

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Riteniamo sia una questione culturale,la banca troppo spesso è vista come un’entità “amica” e troppo forte da combattere,le attività devono essere consapevoli delle varie opportunità di risarcimento . L’art.1815 è chiaro,se un contratto di prestito supera il tasso soglia di usura la banca né pagherà le conseguenze,questo video spiega nello specifico la prassi .

Dopo aver visto questi video sicuramente qualche riflessione sarà nata,allora per quale motivo tutti non corriamo a controllare le banche ?

Per concludere vi invitiamo a guardare questa interessante intervista del Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA .

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