Banca Popolare di Vicenza deve risarcire gli azionisti

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Banca Popolare di Vicenza deve risarcire gli azionisti, ai quali ha venduto azioni tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2016, divenute “carta straccia”.
La Banca Centrale Europea ha portato allo scoperto, nei bilanci di Banca Popolare di Vicenza, 950 milioni di euro di prestiti erogati a clienti in cambio dell’acquisto di azioni della Banca.
In effetti, tra il gennaio 2013 e l’aprile 2014, chi si recava presso questo Istituto di credito per ottenere un finanziamento, era costretto ad acquistare azioni della Banca (il cui valore, all’epoca, si aggirava attorno ai 62 euro per azione); azioni che oggi non valgono più nulla, a seguito del dissesto della Banca.
La Procura della Repubblica di Vicenza sta indagando, per falso in bilancio, aggiotaggio ed ostacolo alla vigilanza, gli ex amministratori.
Qualora si arrivasse a processo, sarebbe possibile per gli azionisti danneggiati costituirsi parte civile e richiedere il risarcimento dei danni subiti.
Nel frattempo, però, Banca Popolare di Vicenza sta cercando di “limitare i danni”, contattando gli azionisti e proponendo loro di rinunciare alle richieste risarcitorie, a fronte di un “indennizzo” pari a 9,00 euro per azione.
L’indennizzo proposto è però ben poca cosa, rispetto al danno subito (la perdita per l’azionista sarebbe infatti pari all’85% circa).
Se però la Banca, in sede di acquisto delle azioni, non ha informato correttamente il cliente dei rischi che stava correndo (ed in particolare del rischio di liquidità connesso alla natura dei titoli e cioè azioni non quotate), quest’ultimo potrebbe rivolgersi al Giurì Bancario, ovvero al Giudice civile e richiedere un risarcimento “pieno” del danno subito.

DECIBA annuncia richieste di risarcimento in arrivo www.deciba.it

Mancato avviso al cliente dell’illiquidità delle azioni acquistate; la banca deve restituire almeno parte della somma.
Se siete tra i molti che hanno acquistato azioni di istituti di credito ed ora credete di essere possessori solamente di carta straccia?
Anche il Giurì Bancario Ombudsman vi riconosce il diritto a veder risarcito il danno subito.
Tra i molti errori commessi dalle banche all’atto della vendita delle proprie azioni, errori che si possono far valere in Tribunale con speranza di buon esito, l’Ombudsman ne ha riconosciuto un’ulteriore decretando l’annullamento del contratto d’acquisto delle azioni stesse.
In molti casi all’atto dell’acquisto delle azioni bancarie gli Istituti di credito hanno omesso di informare con le doverose modalità che le azioni acquistate erano illiquide, cioè non tramutabili agevolmente in denaro liquido tramite la vendita delle stesse.
Tale omissione, più frequente del creduto, ha fatto ritenere che “l’intermediario va ritenuto responsabile dei danni subiti dal medesimo [cliente] a causa della mancata informativa della suddetta illiquidità”[Ricorso 548/2015].
La mancata informativa – in sede di sottoscrizione di titoli azionari ‐ circa l’illiquidità dell’investimento effettuato, determinando una violazione degli obblighi di correttezza e trasparenza sanciti a carico dell’intermediario, rende quest’ultimo responsabile dei danni subiti dall’investitore [Ricorso n. 653/2015].
In entrambi i casi Ombudsman ha conseguentemente ritenuto la banca tenuta a corrispondere, entro trenta giorni dalla propria decisione, al proprio cliente una somma calcolata in via equitativa a titolo di risarcimento del danno.
Tale somma, determinata nel 20% del valore di acquisto delle azioni, potrà facilmente essere ricalcolata in una percentuale superiore a seguito della causa che potrà essere instaurata in Tribunale contro la banca in forza della decisione dell’Ombudsman stesso.

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TUTTI I GRILLINI DIMESSI DALLA POLITICA

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Sono tantissimi e fuori usciti dal movimento 5 stelle,giusto o sbagliato non entriamo nel merito della questione,abbiamo studiato un’importante reportage dove evidenzia chi si è dimesso dalla politica dopo aver preso una POLTRONA POLITICA .

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RISULTATO

ZERO

FINE REPORTAGE :)

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DIRITTO BANCARIO DECIBA ECCELLENZA ITALIANA L’ARTICOLO DEL SOLE24ORE

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ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA – IL CONTROLLORE DELLE BANCHE E DEGLI ABUSI NELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

Per ulteriori informazioni e controlli
www.deciba.it
www.deciba-professional.it

Con il Dipartimento Europeo di Controllo degli Illeciti Bancari, vita dura per gli illeciti delle banche

L’Associazione Deciba in prima linea, e con risultati eclatanti, nella battaglia legata alla tutela di cittadini e imprenditori rispetto agli abusi sempre più frequenti da parte di grandi aziende, per definizione contraenti forti, operativi soprattutto nel settore dell’intermediazione finanziaria. Usura bancaria, anatocismo, indeterminatezza e nullità: sono veramente tanti i reati e gli illeciti che si possono rilevare all’interno di un conto corrente o nei contratti di mutuo o leasing su cui Deciba effettua una pre-analisi gratuita. Ottenere ragione e vincere contro colossi finanziari o Istituti di Credito? A volte, se non sempre, può sembrare impossibile. Ma non è così. Il Dipartimento Europeo di Controllo degli Illeciti Bancari nasce dall’esigenza, altamente avvertita dai suoi fondatori, Gaetano Vilnò Presidente, Stefano Nicoletti VicePresidente e Ilario Fabiano Segretario, di tutelare gli utenti sotto ogni profilo. Certo la battaglia è dura ma i successi ottenuti da Deciba parlano chiaro e spiegano più di ogni teoria che cosa è possibile fare per difendersi da abusi e soprusi.

L’Associazione è stata la prima in Italia ad avere ottenuto l’annullamento ed il blocco di aste giudiziarie di immobili, sia privati che di aziende, accompagnate da richieste di risarcimento del totale degli interessi versati alla banca (www.deciba.it). Società finanziarie, compagnie assicurative, banche ed Equitalia sono solo alcune delle controparti con le quali Deciba si interfaccia. L’associazione Deciba attua una capillare azione di controllo del credito, muovendosi localmente nei confronti dei singoli Istituti di Credito, Finanziarie e di Leasing. Obiettivo: infrangere le barriere di impunità sistemica dietro le quali i poteri forti si trincerano sentendosi al sicuro. La mission di Deciba è chiara: ristabilire gli equilibri spezzati delle vite di chiunque abbia subito, o stia subendo, illeciti bancari e finanziari, mettendo in grado le vittime di avere in restituzione ciò che è stato loro illecitamente sottratto ed aiutandole a ritrovare fiducia e motivazione. E’ una grande sfida ai poteri forti che si può vincere, e l’attività e i successi ottenuti da Deciba lo dimostrano, tutelando persone o aziende rispetto a danni economici dovuti ai comportamenti illeciti di Banche, Finanziarie, Società di Leasing, Assicurazioni, Multinazionali e tutto ciò che possa essere ricondotto al concetto di “potere forte”. I soci fondatori di Deciba sono professionisti esperti in campo finanziario e assicurativo, avvocati, operatori del diritto bancario, consulenti, manager. E in fondo l’obbiettivo è anche politico, con la precisa volontà di dimostrare che le leggi si possono cambiare. Questa strada Deciba la sta perseguendo e a colpi di sentenze.

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L’Associazione Deciba è attiva con la propria presenza in decine di città italiane ma si propone di raggiungere i propri obiettivi anche aprendo una propria rappresentanza permanente presso l’Unione Europea, nell’ambito della quale aprire le porte alle analoghe istanze provenienti dai cittadini degli altri Paesi UE. L’obiettivo è anche quello di interagire con la Commissione Europea ed il Parlamento al fine di segnalare agli Organi Istituzionali UE gli illeciti sistematicamente commessi dagli intermediari finanziari e le modalità di intervento legislativo al fine di rimuoverli. Deciba certifica e collabora con le società I.A.D.E. e DECIBA PROFESSIONAL. I.A.D.E. sviluppa software d’eccellenza in grado di scovare illeciti all’interno di mutui, leasing, finanziamenti e conti correnti, e si avvale di apparati hardware di ultima generazione con sistemi anti-intrusione attivi, consentendo ai professionisti del settore, consulenti, commercialisti e periti, l’effettuazione di analisi econometriche con la massima precisione, come richiesto dalle normative vigenti in modo facile, intuitivo ed efficace.

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TUTTI I FAVORI ALLE BANCHE “CRISI PROVOCATA”

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Terremoti,famiglie in crisi,questo elenco curato dall’associazione DECIBA vi farà riflettere molto .

Proviamo a fare due conti,con tutti questi soldi pensiamo veramente che sia colpa della “crisi”

Renzi e i favori alle banche

Lasciamo per un attimo da parte l’opportunità che un Governo con Renzi e Boschi, legati a doppio filo con le inchieste su Banca dell’Etruria, si occupino ancora di banche, e consideriamo gli aiuti garantiti dal Governo Renzi in due anni di attività.

7,5 miliardi in regalo: col decreto “IMU-Bankitalia“, la legge che ha innalzato da 156 mila a 7,5 miliardi il valore del capitale sociale di Palazzo Koch, firmata dall’ex ministro Fabrizio Saccomanni, si è fatto un grosso regalo che ha dato respiro a suon di miliardi alle sofferenze bancarie, tutte private.

300 milioni di utili: è questo il dividendo che Bankitalia, privata a tutti gli effetti, stacca in favore degli azionisti (le principali banche private italiane) ogni anno.

Decreto “Destinazione Italia”: si permette di cartolarizzare ogni tipo di debito; anzi, si è imposto alle assicurazioni di usare le risorse per cartolarizzare, rendere cioè “finanza” i debiti a rischio insolvenza creando ulteriori rischi a investitori sprovveduti.

Accorciamento dei tempi sul recupero delle perdite sulle sofferenze: la banca che, come nel caso dell’Etruria, avesse concesso prestiti senza garanzie e non riuscisse a recuperarli, non sarà tassata su quei movimenti.
Il decreto “Banche popolari”: obbligatoriamente devono diventare S.p.A. le banche popolari (guarda caso l’Etruria) che hanno reddito superiore agli 8 miliardi di euro. Evento che ha fatto schizzare le quote dell’Etruria permettendo a qualcuno (ad, esempio all’amico di Renzi, Davide Serra) di guadagnare immediatamente un sacco di quattrini (+66%) prima del commissariamento.

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Garanzia sui derivati da parte dello Stato: i derivati sono titoli tossici, cioè, nel settore finanziario, titoli potenzialmente pericolosissimi (vedi, Wikipedia). Non solo lo Stato Italiano ne ha in pancia un bel po’, ma si espone garantendo esso stesso alle banche che, nel caso ne avessero emessi in perdita, questi verrano coperti.

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) e bail in: la banca va male? I risparmiatori da clienti diventano soci e ripianano con i loro conti correnti e il loro portafoglio le sofferenze della banca.
Decreto “Salva banche”: sono quattro le banche finora che sono state “polverizzate” (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe) e con esse gli investimenti di  ignari (la maggior parte) piccoli investitori che credevano che affidando i loro soldi alle loro banche li mettessero al sicuro. Fiducia disattese dal provvedimento del Governo che ha ridotto sul lastrico 130.000 famiglie.

Prestito vitalizio ipotecario: un pensionato che chiedesse un prestito sarebbe tenuto a rimborsare solo gli interessi: la somma prestata sarà rimborsata dagli eredi o, in caso di insolvenza, la banca requisirà, ad esempio, l’immobile ipotecato.

Mutui, la banca giudice requisirà la casa: portate da 7 a 18 le rate, anche non consecutive, non pagate da chi ha contratto un mutuo perché la banca, senza passare da un giudice, possa entrare in possesso dell’abitazione (anche prima casa) della famiglia insolvente.

Per concludere 20 Miliardi di Euro per salvare le Banche

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GAETANO VILNO’ “LA PAURA IL GRANDE ALLEATO DELLE LOBBY “

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Lobby,Banche,Multinazionali,parliamo dello stesso argomento .

La paura di combatterle fa da padrone,un po’ i grandi media un po’ l’ignoranza e il gioco è fatto .

Spesso ci ritroviamo a combattere con questi nemici invisibili,quella paura interna che ci lasciano inermi davanti a reati e illeciti. Purtroppo sindacati e associazioni fanno il “gioco” dei grandi,abbiamo visto Banca Etruria e l’accettazione delle nuove norme Europee che per l’ennesima volta favoriscono i “grandi” a discapito dei “piccoli” .

Dobbiamo cambiare strada,oggi abbiamo tutti i mezzi per informarci,sia i privati che le aziende sopravvivranno solo con la cultura,in caso contrario nulla cambierà .

Non possiamo più delegare,noi dobbiamo essere artefici del nostro destino,per troppo tempo abbiamo delegato ai nostri avvocati,commercialisti,consulenti il nostro presente e futuro,ogni anno ci sono milioni di Euro persi per consigli sbagliati .

Non è tempo di delegare è tempo di cultura,la paura non può creare il nostro presente e futuro,quando un POPOLO è colto le lobby hanno le mani legate.

L’idea di DECIBA nasce con l’intenzione di creare un giusto equilibrio fra Lobby e chi difende i cittadini da molteplici abusi,purtroppo anche chi dovrebbe essere a difesa dei cittadini sembra essersi perso .

Lo vediamo tutti,gli interventi ci sono sempre dopo che i fatti gravi accadono,eppure ci sono situazioni così evidenti che non serve essere esperti per comprenderle.

La strada delle verità è sempre tortuosa,la storia ci insegna senza dubbio questo,chi ha combattuto per avere “giustizia” ha fatto spesso una brutta fine.

Come diceva Falcone chi ha paura muore ogni giorno,se oggi decidi di essere ignorante è solo una tua scelta,non delegare a professionisti o Politici la tua esistenza,dai a te stesso la possibilità di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato,lo dico sempre,la soluzione e il problema residente nello stesso posto … NOI .

Gaetano Vilnò

Video testimonianza di un’artigiano che ha scelto di controllare la banca

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INTERESSI DA RESTITUIRE SE IL MUTUO E’ IN USURA IL TUTORIAL

Abrechnung

A cura di DECIBA

WWW.DECIBA.IT

Preanalisi Gratuita Garanzia DECIBA

Email:financialsolution@libero.it
Ufficio : 0521/241417

Tan, Taeg, Tegm, tasso di mora: una miscela di interessi che, se supera la soglia stabilita ogni trimestre, sconfina nell’usura. Vediamo come e che cosa fare.

L’usura è un reato penale che consiste nel superare le soglie stabilite dalla Banca d’Italia sui tassi di interesse richiesti per prestiti e finanziamenti, quindi anche per i mutui per l’acquisto della casa. Questi tassi massimi, o tassi di soglia, vengono fissati ogni tre mesi con due valori: uno per il mutuo a tasso fisso e l’altro per il mutuo a tasso variabile. Se queste soglie vengono superate, il cliente ha diritto al rimborso degli interessi.
Si possono distinguere due tipi di usura bancaria:
l’usura originaria, che si determina al momento della stipula del mutuo e quindi in base alle condizioni del contratto. In questo caso, il finanziamento è da considerare parzialmente nullo, in quanto la clausola degli interessi non è valida: quelli pagati vanno restituiti e quelli mancanti non vanno pagati;
l’usura sopravvenuta, che si manifesta durante la restituzione del mutuo: al momento della stipula del contratto è tutto regolare ma successivamente il tasso diventa usuraio perché la soglia è più bassa.

In questo video vi spiega quale è la procedura di controllo

Usura bancaria: il tasso di mora

Altro fattore da non trascurare per determinare l’usura bancaria sul mutuo è il tasso di mora, cioè l’interesse che mi viene applicato se non rispetto le scadenze dei pagamenti delle rate. La Corte di Cassazione [3] ha stabilito che il tasso di mora costituisce in effetti una parte integrante del Tegm e che, quindi, concorre alla somma del tasso. Il quale, però, dev’essere sempre inferiore al tasso di usura. Questo pronunciamento non tiene conto del fatto che i tassi di mora siano effettivamente applicati, o meno.

Che cosa fare se si determina l’usura bancaria sul mutuo

Se si avverte di essere stato vittima di usura bancaria sul mutuo e si vuole chiedere un risarcimento si deve, come prima cosa, presentare un reclamo formale alla banca per chiedere che vengano ricalcolati tutti gli interessi.

Vediamo, a questo punto, che cosa determina l’usura bancaria sui mutui.

Tassi d’interesse sul mutuo: Tan e Taeg

Il primo passo per sapere che cosa determina l’usura bancaria sul mutuo è capire che cosa si paga ogni mese alla banca. La rata del mutuo è composta da due elementi: la quota di capitale ricevuto in prestito da restituire ed il tasso di interesse applicato su quel capitale. Il tasso di interesse è dato dal Tan (Tasso annuo nominale) e dal Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Il valore di queste due sigle combinate varia, principalmente, a seconda dell’istituto che concede il credito, dell’entità del mutuo, delle capacità economiche del richiedente e della durata del contratto. In ogni caso, se quel tasso di interesse – o uno solo dei due che lo compongono – supera la soglia stabilita dalla Banca d’Italia, si può essere di fronte ad un caso di usura bancaria.

Questo video dedicato a conto correnti con affidamento,anche in questo caso è possibile una verifica ed eventualmente un risarcimento

Usura sul mutuo: attenzione anche al Tegm

C’è un altro fattore che può determinare l’usura bancaria sul mutuo. Si tratta del Tegm, cioè del Tasso effettivo globale medio. Rappresenta il valore medio dell’operazione di credito e comprende anche gli oneri accessori del mutuo. Nel calcolo del Tegm vengono considerati questi elementi:

interessi corrispettivi
interessi di mora
assicurazione ed altre spese connesse al credito
estinzione anticipata
penale di estinzione anticipata e/o di risoluzione anticipata.

Un esempio: ci sono 5 banche che concedono il prestito. Una applica un tasso di interesse bancario con il Taeg al 10%, un’altra all’11%, e le altre al 12%, 13% e 14%. La somma di tutti questi valori è il 60%. Per ottenere il tasso medio, dividiamo questo valore per 5, quanti sono gli istituti di credito. Il risultato è 12%, che sarà il Tegm, cioè l’altro tasso che, se supera le soglie stabilite, può determinare l’usura bancaria.
Naturalmente, come detto prima, questo valore può cambiare nel singolo istituto bancario da cliente a cliente ed in base alle condizioni contrattuali alla stipula del mutuo: se si tratta di un lavoratore a tempo indeterminato oppure senza busta paga, se si mette sul tavolo la cessione del quinto, ecc.
Da ricordare, inoltre, che la rata del mutuo comporta in modo inversamente proporzionale la restituzione del capitale ed il pagamento degli interessi. Per farla semplice: se pago 500 euro di rata, nei primi mesi pagherò 150 euro di capitale e 350 euro di interessi (è un esempio, facciamo cifre tonde per una più facile comprensione). Verso la fine del mutuo starò già pagando 350 euro di capitale e 150 di interessi. E’ il cosiddetto metodo di rimborso alla francese nei prestiti (come il mutuo) che hanno una durata considerevole. La banca si tutela così dal rischio di insolvenza del cliente.

Quando si determina l’usura bancaria sui mutui?

Detto ciò, è più facile spiegare quando il cliente che chiede un mutuo si trova di fronte ad un tasso vantaggioso oppure ad un caso di usura bancaria. Il calcolo viene effettuato in base alla percentuale del Taeg/isc e del Tegm (ricordate il significato, vero?). Bene: se il Taeg ha una percentuale inferiore o, al massimo, pari al Tegm, il cliente si trova di fronte ad un tasso vantaggioso, perché in linea con quanto offerto sul mercato.
Viceversa, se il Taeg ha una percentuale superiore al Tegm, forse è il caso di cambiare banca: vuol dire che la media è stata superata.
Ci sono, però, due cose molto importanti da considerare quando si va a sottoscrivere un mutuo e si vuole evitare di cadere nella trappola dell’usura bancaria.
La prima: se, per qualsiasi motivo, si vuole accendere un mutuo a tasso fisso, conviene dare un’occhiata ai livelli di soglia già stabiliti. Nel senso: se la soglia massima del tasso di interesse è fissata al 5% e mi offrono un mutuo al 4,95% fisso per 10 anni (parliamo sempre di numeri esemplificativi), il tasso del mio mutuo diventerà usuraio non appena la Banca d’Italia abbasserà quella soglia al 4,85%. Conviene, quindi, trattare per ottenere un margine più ampio.
La seconda questione. Quando si parla di usura bancaria sui mutui non bisogna pensare soltanto ad un tasso di interesse stratosferico ma anche alla possibilità che una determinata banca applichi delle spese e delle commissioni esorbitanti sul finanziamento. Questo è un altro elemento importante che determina l’usura bancaria sui mutui.

Usura bancaria: il tasso di mora

Altro fattore da non trascurare per determinare l’usura bancaria sul mutuo è il tasso di mora, cioè l’interesse che mi viene applicato se non rispetto le scadenze dei pagamenti delle rate. La Corte di Cassazione ha stabilito che il tasso di mora costituisce in effetti una parte integrante del Tegm e che, quindi, concorre alla somma del tasso. Il quale, però, dev’essere sempre inferiore al tasso di usura. Questo pronunciamento non tiene conto del fatto che i tassi di mora siano effettivamente applicati, o meno.

Che cosa fare per determinare l’usura bancaria sul mutuo

In Italia non sono tantissimi di alto livello in questo campo,sicuramente fra questi vi consigliamo la grande competenza di DECIBA

www.deciba.it

L’associazione vi farà una pre analisi gratuita e senza impegno,successivamente se decidiamo di avere tutti gli interessi versati ci saranno dei costi da affrontare.

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APRI IL PORTAFOGLIO 105 EURO A MONTE PASCHI SIENA

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Ogni italiano pagherà di tasca sua allo stato almeno 105 euro per fare in modo che una sola banca (il Monte dei Paschi di Siena) non fallisca, bambini compresi.
Basta infatti dividere i 6,4 miliardi che sborserà lo Stato per il numero degli abitanti italiani.

“Ormai siamo al delirio”

Queste le parole del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò

Qualsiasi società privata non ha queste agevolazioni,se sbagli interviene l’ufficio delle entrate,Equitalia,creditori e prendono tutti i beni che hai in possesso.

In Italia se una società privata si chiama Banca e sbaglia a pagarne le conseguenze sono tutti gli Italiani compresi i bambini,una situazione insostenibile di Governi che da troppo tempo fanno favori alle grandi lobby trascurando il Popolo Italiano .

In questo video spiega “simpaticamente” l’ennesimo furto

Ancora una volta il Popolo Italiano è costretto in silenzio a subire regole e Leggi di un Governo non votato .

DIFFONDI L’INFORMAZIONE

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DECIBA: ATTENZIONE BANCHE 2017 L’ANNO DEL RISARCIMENTO BANCARIO

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A dare l’annuncio è l’associazione DECIBA,nel web vanta milioni di contatti e nel 2017 è pronta una vera e propria battaglia dell’informazione.

La Direzione DECIBA annuncia grandi novità,la presentazione I.A.D.E Software,l’importante intervista al sole 24 ore in programma a Gennaio 2017 ,e grandi collaborazioni con i siti e le pagine Facebook più grandi in Italia .

L’intento è fare arrivare la giusta informazione al grande pubblico,ogni giorno la banca paga risarcimenti,eppure nessuno né parla,DECIBA ha organizzato una rete di informazioni unica in Italia che permetterà a tutti di avere un punto di riferimento importante.

Le Banche hanno una rete di informazioni gigantesca,purtroppo per loro il web nel bene e nel male rimane un mezzo di informazione libero che permette a tutti noi di decidere cosa ricercare .

Il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò annuncia grandi novità.

Anatocismo,usura,indeterminatezza,pubblicità ingannevole,tasso euribor falsificato non possono essere argomenti nascosti,tutti devono avere la possibilità di conoscere quale sia la reale forza giuridica che ognuno di noi ha .

Il 2017 sarà l’anno del risarcimento,sia i privati che le aziende si stanno evolvendo,le banche hanno un solo vantaggio,l’ignoranza,la paura,la scarsa informazione,davanti alla Legge le banche hanno vita dura .

Tutti devono avere questa possibilità,ecco cosa accade a chi controlla la propria banca



DECIBA la prima in Italia ad avere ottenuto risultati simili

Per controlli potete informavi

www.deciba.it
www.deciba-professional.it

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QUANTO CI MANCANO I VECCHI “GRILLINI”

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Tanta tanto tanto tempo fa…..

Chi di noi non ricorda i Grillini (stile iena ) che andavo nelle amministrazioni comunali con telecamerina a filmare tutte le magagne,chi non ricorda quelle riunioni con il rifiuto della poltrona e il dimezzamento dello stipendio,vecchi ricordi.

Le contestazioni a Bepppe Grillo sono tante,ma un dato è certo,nessun grillino ha mollato la poltrona d’oro .

Oggi la gazzetta di Parma pubblica il reddito del Sindaco Federico Pizzarotti e consiglieri,il “Pizza” pare avere imparato bene il “mestiere” del politico,va in televisione,scrive libri,guadagna 60.000 mila Euro annui .

Niente di illegale è un suo diritto,non possiamo nascondere che qualcosa è cambiato,ogni giorno vediamo grillini in televisione e non si differenziano poi cosi tanto da altri politici .

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L’idea di Beppe Grillo era fantastica ma nella realtà dobbiamo fare i conti con persone che magari il mese prima erano disoccupati e il mese dopo si ritrovano a guadagnare 10 mila Euro .

Tutti si lamentano e nessuno molla

Dobbiamo necessariamente tenero conto dell’aspetto personale ed economico di essere scaraventati nel mondo d’oro della politica,persona normali,comuni che il giorno dopo si ritrovano senza aver fatto né gavetta né preparazione adeguata a fare il Sindaco o addirittura votare Leggi .

Quanto è importante l’onestà

Siamo tutti d’accordo,l’onestà è importantissima,ma forse la preparazione è altrettanto importante,sicuramente il Movimento 5 stelle ha smosso molto,ma non basta.

Nessun Grillino ha mollato la poltrona

La possiamo girare come vogliamo,possiamo dire che gli altri sono peggio,possiamo dire che gli altri sono ladri,possiamo dire tutto di tutto,ma se prendi la poltrona grazie a Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle e non sei più d’accordo non la linea di partito,dovresti dimetterti e ripresentarti da solo.

Mollare la poltrona era difficile per i vecchi ma è ancora più difficile per i nuovi,tutti d’accordo con Beppe Grillo ma una volta preso il posticino tanto ambito qualcosa cambia.

Sentire il Sindaco Federico Pizzarotti dire ” Beppe Grillo ha promesso di chiedere l’inceneritore non io ” è al quanto ridicolo non credete ?

Su scala Nazionale anche i Parlamentari hanno fatto la stessa procedura dei vecchi politici,nessun dimesso,abbiamo solo visto cambi di casacca.

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La considerazione è oggettiva e non polemica,noi possiamo fare tutte le regole del mondo,possiamo essere i più onesti del mondo,ma nei fatti pare esserci un nuovo partito con dinamiche vecchie di partito.

L’assenteismo è in continuo aumento,il dato del referendum ci ha fatto riflette,gli Italiani ci sono è votano,probabilmente non hanno più interesse nell’attuale politica e sono delusi anche dal Movimento 5 stelle .

A nostro parere solo il Movimento può permettersi di fare una regola precisa,se non sei d’accordo con il “capo politico ” ti dimetti e ti ripresenterai da solo,troppo facile fare i contestatori dopo.

Beppe Grillo e Casaleggio (pace all’anima sua ) hanno fatto errori di valutazione,hanno sbattuto fuori quelli di sani di principi e hanno tenuto in casa persone che avevano solo l’intenzione di fare i politici.

Oggi il Movimento ha messo regole diverse,a nostro parere è necessario valutare oltre all’onestà,anche la preparazione di chi si presenta.

Detto questo… quanto ci mancano i “vecchi grillini” ….

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Da inizio legislatura in 37 hanno lasciato il movimento. Otto sono finiti in gruppi di maggioranza. Ultimo in ordine di tempo Sebastiano Barbanti, che dopo un soggiorno al Misto, sbarca nel gruppo Partito democratico di Montecitorio.

Nella legislatura finora più “ballerina” della storia repubblicana, ha fatto discutere la proposta del Movimento 5 stelle di multare i membri che decidono di cambiare gruppo. Ma che fine hanno fatto gli eletti tra le fila di grillo che hanno abbandonato il movimento?

Ad oggi sono 37 (18 alla camera e 19 al senato) i parlamentari che dopo le politiche del 2013 hanno deciso che il M5s non faceva più per loro. Otto sono finiti in partiti che fanno parte della maggioranza di governo. Ultimo in ordine di tempo Sebastiano Barbanti, passato in settimana nel Partito democratico, dove ha raggiunto Alessio Tacconi, Tomasso Currò, Gessica Rostellato e Paola Pinna. Come loro, ma in gruppo di maggioranza al senato, anche Luis Alberto Orellana, Lorenzo Battista (in Aut-Psi-Maie) e Fabiola Anitori (Area popolare).

Non apertamente in maggioranza, ma in gruppi considerati “di trincea”, sono finiti invece Adele Gambaro (ora con i verdiniani di Al-a), Paola De Pin, Monica Casaletto e Bartolomeo Pepe, tutti e tre con Grandi autonomie e libertà. Principale casa dei fuoriusciti grillini è il gruppo Misto, che alla camera e al senato conta rispettivamente 11 e 12 parlamentari eletti con il Movimento 5 stelle.

Gli unici che ora fanno parte di gruppi all’opposizione da inizio legislatura ma in parti opposte dello spettro politico sono: Adriano Zaccagnini, che a Montecitorio è ora iscritto a Sinistra italiana – Sinistra ecologia e libertà; e Walter Rizzetto, entrato recentemente in Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale.

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INDETERMINATEZZA MUTUI LA BANCA RISARCISCE

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Si parla spesso di Usura Bancaria ma gli illeciti sono tantissimi

” se il POPOLO avesse la cultura di difendersi contro le banche il sistema economico cambierebbe domani ”

Parole del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò

Se l’indicatore TAEG o Isc se non corrisponde alla realtà la banca dovrà restituire 2/3 circa degli interessi versati,parliamo di milioni di Euro .

L’associazione DECIBA gratuitamente offre l’opportunità di una prenatisi gratuita .

www.deciba.it

Indeterminatezza del tasso dei contratti di finanziamento
Una breve riflessione sulle cause di indeterminatezza del tasso che possono di di per sé condurre alla nullità della clausola interessi ed alla conseguente applicazione di un tasso sostitutivo.
Un ‘analisi esaustiva di un contratto di finanziamento ( sia esso un mutuo, un finanziamento alle imprese, un credito personale, un contratto di leasing o qualunque altra forma di credito che preveda il rimborso secondo un piano rateale) dovrebbe prevedere non soltanto la verifica di conformità alle disposizioni “ anti usura”(L 108/1996) ma anche la valutazione, spesso trascurata, di ulteriori illegittimità che possiamo riferire in termini generali come profili di indeterminatezza del tasso e che possono di per sé condurre alla nullità della clausola interessi ed alla conseguente applicazione di un tasso sostitutivo.
La pattuizione delle condizioni economiche che regolano un contratto di finanziamento è in primo luogo, disciplinata da alcune norme di carattere generale stabilite dal Codice Civile, tra cui l’art. 1346 c.c. che testualmente recita: “ L’oggetto del contratto che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile”
Con più specifico riferimento ad obbligazioni che prevedano la corresponsione di interessi su un capitale finanziato, interviene l’art. 1284 c.c. che stabilisce che gli “ interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto”e definisce le conseguenze da applicarsi in caso di violazione di tale principio, ovvero che gli interessi non convenuti per iscritto o di cui le parti non hanno determinato la misura sono dovuti nella misura legale.

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