DECIBA INTERVISTA AL SOLE24ORE IL RIFERIMENTO NAZIONALE PER IL CONTROLLO DELLE BANCHE

deciba_gaetano_vilno_usura_illecit

ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA – TUTELA LE AZIENDE E I CITTADINI NEL CONTROLLO DEGLI ABUSI NELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

Il riferimento nazionale per il controllo delle banche e degli abusi nell’intermediazione finanziaria

L’Associazione Deciba in prima linea, e con risultati eclatanti, nella battaglia legata alla tutela di cittadini e imprenditori rispetto agli abusi sempre più frequenti da parte di grandi aziende, per definizione contraenti forti, operativi soprattutto nel settore dell’intermediazione finanziaria. Usura bancaria, anatocismo, indeterminatezza e nullità: sono veramente tanti i reati e gli illeciti che si possono rilevare all’interno di un conto corrente o nei contratti di mutuo, finanziamento o leasing su cui Deciba effettua una pre-analisi gratuita. Ottenere ragione e vincere contro colossi finanziari o Istituti di Credito? A volte, se non sempre, può sembrare impossibile. Ma non è così. Il Dipartimento Europeo di Controllo degli Illeciti Bancari nasce dall’esigenza, altamente avvertita dai suoi fondatori, Gaetano Vilnò Presidente e Stefano Nicoletti VicePresidente, di tutelare gli utenti sotto ogni profilo. Certo la battaglia è dura ma i successi ottenuti da Deciba parlano chiaro e spiegano più di ogni teoria che cosa è possibile fare per difendersi da abusi e soprusi. La mission di Deciba è chiara:ristabilire gli equilibri spezzati delle vite di chiunque abbia subito, o stia subendo, illeciti bancari e finanziari, mettendo in grado le vittime di avere in restituzione ciò che è stato loro illecitamente sottratto ed aiutandole a ritrovare fiducia e motivazione.E’ una grande sfida ai poteri forti che si può vincere, e l’attività e i successi ottenuti da Deciba lo dimostrano, tutelando persone o aziende rispetto a danni economici dovuti ai comportamenti illeciti di Banche, Finanziarie, Società di Leasing, Assicurazioni, Multinazionali e tutto ciò che possa essere ricondotto al concetto di “potere forte”.

Questo video on line vi darà molte indicazioni

I soci fondatori di Deciba sono professionisti esperti in campo finanziario e assicurativo,avvocati, operatori del diritto bancario, consulenti, manager. E in fondo l’obbiettivo è anche politico, con la precisa volontà di dimostrare che le leggi si possono cambiare. Questa strada Deciba la sta perseguendo e a colpi di sentenze. L’Associazione è stata la prima in Italia ad avere ottenuto l’annullamento ed il blocco di aste giudiziarie di immobili, sia privati che di aziende, accompagnate da richieste di risarcimento del totale degli interessi versati alla banca (www.deciba.it). Società finanziarie, compagnie assicurative, banche ed Equitalia sono solo alcune delle controparti con le quali Deciba si interfaccia. L’associazione Deciba attua una capillare azione di controllo del credito, muovendosi localmente nei confronti dei singoli Istituti di Credito, Finanziarie e di Leasing. Obiettivo: infrangere le barriere di impunità sistemica dietro le quali i poteri forti si trincerano sentendosi al sicuro. La mission di Deciba è chiara:ristabilire gli equilibri spezzati delle vite di chiunque abbia subito, o stia subendo, illeciti bancari e finanziari, mettendo in grado le vittime di avere in restituzione ciò che è stato loro illecitamente sottratto ed aiutandole a ritrovare fiducia e motivazione. E’ una grande sfida ai poteri forti che si può vincere, e l’attività e i successi ottenuti da Deciba lo dimostrano, tutelando

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

L’AZIENDA EVOLUTA CONTROLLA LA BANCA

deciba_usura_conto_corrente_mutuo

Chi non ha sentito parlare di anatocismo e usura,da qualche tempo questi termini sono entrati nel linguaggio comune. Fino a qualche anno fà erano in pochissimi a capire di cosa si trattasse,che grandi aziende da tempo fanno questi controlli ma non tutti si possono permette professionisti specializzati in matematica finanziaria che controllassero l’operato della banca . Oggi un’azienda evoluta deve necessariamente avere specialisti in questo settore,attenzione,non sono necessariamente commercialisti o avvocati anzi,spesso non sono informati o addirittura sconsigliano di controllare sia i conto correnti sia Mutui sia leasing ,eppure Leggi e sentenze esistono ed è una opportunità enorme per le aziende,questo video spiega molto bene le opportunità.

deciba_risultati_perizia_econometrica

Riteniamo sia una questione culturale,la banca troppo spesso è vista come un’entità “amica” e troppo forte da combattere,le attività devono essere consapevoli delle varie opportunità di risarcimento . L’art.1815 è chiaro,se un contratto di prestito supera il tasso soglia di usura la banca né pagherà le conseguenze,questo video spiega nello specifico la prassi .

Dopo aver visto questi video sicuramente qualche riflessione sarà nata,allora per quale motivo tutti non corriamo a controllare le banche ?

Per concludere vi invitiamo a guardare questa interessante intervista del Dott.Gaetano Vilnò Presidente DECIBA .

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

DECIBA: IL DIRITTO BANCARIO SBARCA A BARI

tribunale_bari_deciba_diritto_bancario_usura_mutuo

Sono molti i dubbi in questo campo, sia perché non è nota ai più quali siano le procedure da seguire, sia perché gli operatori che si dedicano a questa materia si stanno moltiplicano rapidamente.

Per avere risposte affidabili abbiamo chiesto al nuovo ufficio per il Sud Italia di Bari

Ulteriori informazioni Numero Verde 800.111.502 Ufficio Via Cardinale Agostino Ciasca 9 Bari

Sito: bari@deciba-professional.it

Per ottenere un chiaro quadro della situazione

Dobbiamo necessariamente differenziare gli argomenti

-Conto corrente ante 2000

Parliamo di conto correnti accesi prima del 2000. In questo caso specifico i parametri di controllo sono molto più forti giuridicamente poichè nel 2000 uscì una legge di compensazione riguardante l’anatocismo. Dopo il 2000 gli illeciti rilevati sono di minor entità ma cmq esistenti, prima del 2000 invece, si ha sicuramente più forza sia giuridicamente sia nei numeri. Controllare attraverso una pre analisi diventa uno strumento importante, per effettuarla servono movimenti a scalare e movimenti, si attiva un’analisi a campione e si stabilisce quanto la banca dovrà restituire.

-Conto correnti dopo il 2000

In questo caso, come anticipato, l’anatocismo è stato soppresso da una legge ad hoc per le banche, anche se in discussione, il parametro di controllo è diverso, si controllano i superamenti tassi soglia usura in ogni trimestre, così facendo stabiliremo un continuo di questo reato e stabiliremo quanto la banca dovrà restituire .

Un esempio per capire meglio:

un controllo di un conto corrente aziendale con affidamento di Euro 100.000 (centomila) utilizzato per 15 anni ha dato come risultato Euro 882.000 (ottocentoottantaduemila) che la banca dovrà restituire al cliente. Numeri indubbiamente numeri incredibili, per questo vale la pena fare controlli adeguati.

-Mutuo

Argomento completamente diverso, la rilevazione viene fatta alla fonte, viene preso il contratto notarile, piano di ammortamento ed eventuali costi, solitamente i controlli di base sono superamento tasso soglia usura all’atto del contratto, indeterminatezza ex art. 117 TUB e pubblicità ingannevole. Successivamente alla preanalisi vengono effettuati ulteriori controlli, usura sopravvenuta e calcoli di anatocismo. Nel caso ci sia il superamento del tasso soglia usura, tutti gli interessi pagati dovranno essere restituiti e quelli futuri non dovranno essere pagati. Ciò è stabilito sia dell’art.1815 cc, sia dalla Legge 108/96.

-Leasing

Vale bene o male la stessa regola del Mutuo: essendo un contratto di diversa tipologia ci sono conteggi diversi, ma la sostanza non cambia .


La Procedura adottata di suddivide in varie fasi

-Pre analisi

In questa fase si effettua una prima verifica e si stabilisce se valga la pena andare avanti o meno, teniamo presente che la maggior parte delle problematiche si rilevano proprio in questa fase, se la diagnosi è sbagliata sarà sbagliata anche la cura .

SECONDA FASE

Stesura perizia econometrica, relazione legale, richiesta di transazione con la banca. In breve si avverte la banca di eventuali illeciti o reati e si invita a chiudere la situazione senza intraprendere una causa. I dati istat parlano del 45,8 % di chiusura senza causa se la banca si presenta in transazione. Nel caso la banca non scenda a compromesso si da avvio alla terza fase.

TERZA FASE

Tale fase prevede atto di citazione e inizio causa. In questo caso è possibile ancora mediare. E’ bene ricordare che anche la banca quando vede che si fa sul serio inizia a pensare ai costi della causa e alle reali probabilità di perdita. Difficilmente la Banca vince davanti ai giudici quando ha torto, la banca contrariamente vince per un problema legato ai costi da affrontare per il consumatore per attivare tutte le procedure di controllo e difesa.

Costi

Variano in base alle procedure da svolgere, per le preanalisi di mutui e leasing è possibile non affrontare alcuna spesa, diverso è per i conto correnti poiché il controllo richiede un lavoro molto più lungo e complesso. Una società seria vi elencherà quanto descritto in modo trasparente aggiungendo i vari costi da sostenere per le diverse fasi.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Obbligazioni subordinate: Come recuperare il denaro perso cosa sono e perché sono rischiose

azioni-obbligazioni-deciba-difendersi

Ormai Tribuali da tutta Italia stanno dando ragione all’utente,non accettate il 20% come transazione,se avete persone denaro dovrete recuperare tutto il vostro investimento magari con gli interessi,ma cosa sono e come funzionano ?

I bond subordinati sono una speciale categoria di obbligazioni il cui rimborso – nel caso di problemi finanziari per l’emittente – avviene successivamente a quello dei creditori ordinari

I bond subordinati sono sotto i riflettori, in questi giorni. La vicenda di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e Cassa Ferrara, per cui Banca d’Italia ha avviato un programma di risoluzione per assicurarne la continuità dei servizi creditizi e finanziari offerti, ha fatto conoscere all’opinione pubblica le obbligazione subordinate e le loro caratteristiche. Purtroppo causa – nelle ultime vicende – di ingenti perdite per i loro possessori.
Lo ha evidenziato la stessa Banca d’Italia nella nota che ha accompagnato in amministrazione straordinaria le 4 banche:
L’attuazione del programma, attese le perdite rilevate, ha reso necessario procedere alla riduzione integrale delle riserve e del capitale rappresentato da azioni, nonché del valore nominale delle passività subordinate computabili nei fondi propri, con conseguente estinzione dei relativi diritti amministrativi e patrimoniali.

In altre parole azionisti e obbligazionisti subordinati hanno perso tutto. Ma se per gli azionisti – che per definizione partecipano al rischio di impresa – è intuitivo capire perché il loro investimento si sia dissolto, forse lo è meno per gli obbligazionisti subordinati visto che il termine “obbligazione” dovrebbe caratterizzare un asset finanziario meno rischioso di un titolo azionario. Ma in questo caso non è così.

INFOGRAFICA: La risoluzione delle crisi di Banca Marche, Popolare Etruria e Lazio, CariFerrara e CariChieti

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE: COSA SONO
I bond subordinati sono una speciale categoria di obbligazioni il cui rimborso – nel caso di problemi finanziari per l’emittente – avviene successivamente a quello dei creditori ordinari. Non devono quindi essere considerati strumenti di debito tradizionali, ma la loro natura li rende più simili al capitale proprio. Sono emesse dalle aziende perché rappresentano spesso un’alternativa al più costoso collocamento di azioni.
Gli strumenti in oggetto staccano una cedola periodica ma non è detto abbiano una scadenza predefinita. In questo caso prevedono un’opzione di rimborso anticipato a favore dell’emittente, da esercitare a partire da una certa data.
Le obbligazioni subordinate sono spesso denominate “junior” per distinguerle da quelle non subordinate (o “senior”). Hanno una rischiosità maggiore, naturalmente incorporata nei rendimenti, rispetto a quella delle obbligazioni senior. Il rischio è legato proprio al fatto che, in caso di fallimento della banca, il portatore viene soddisfatto dopo gli altri creditori senior. In altri casi, l’investitore può subire perdite (in certi casi irrecuperabili) anche qualora la banca non diventi insolvente ma semplicemente si trovi in una qualche difficoltà operativa.

LEGGI ANCHE: Le caratteristiche dei bond subordinati

OBBLIGAZIONI SUBORDINATE: LE TIPOLOGIE IN CIRCOLAZIONE
Con le ultime regole sui requisiti minimi di capitale, le cosiddette Basilea 2 e Basilea 3, la distinzione tra le diverse categorie di obbligazioni subordinate è cambiata e le tipologie sono ridotte a 2: Tier 1 e Tier 2. In precedenza le tipologie di bond subordinati erano 4, che riportiamo si seguito.
E’ importante tenerne conto visto che sono ancora in circolazione e potrebbero essere ancora nel portafoglio di qualcuno:
– Tier 1
– Upper Tier 2
– Lower Tier 2
– Tier 3

BOND SUBORDINATI: I TIER 1

Le obbligazioni subordinate Tier 1 sono le più rischiose e in caso di insolvenza si rischia il 100% del capitale investito. C’è il rischio che l’emittente possa differire o addirittura cancellare una cedola in particolari situazioni (per esempio quando non può pagare un dividendo). Spesso non hanno scadenze finali e in caso di difficoltà c’è il rischio di subire una decurtazione del capitale.

BOND SUBORDINATI: GLI UPPER TIER 2

Le obbligazioni subordinate Upper Tier 2 sono, dopo le Tier 1 i bond junior più rischiosi. In caso di insolvenza si rischia il 100% del capitale investito e c’è il rischio che l’emittente possa differire (ma non cancellare una cedola): in caso di necessità, infatti, le cedole non vengono cancellate, ma solo sospese e pagate, tutte insieme, nel primo anno che si chiuda in utile. Non è detto che esista una scadenza finale predeterminata e non si rischia quasi mai di subire una decurtazione del capitale.

BOND SUBORDINATI: I LOWER TIER 2

Le subordinate Lower Tier 2 sono la tipologia di bond subordinato più comune. Spesso sono di durata decennale, gli interessi sono sospesi solo nel caso in cui si manifesti un grave caso di insolvenza. . In caso di liquidazione dell’emittente, questo strumento viene preferito ai Tier 1 e Upper Tier 2, trovandosi soddisfatto allo stesso modo dei Tier 3, ma sempre dopo le obbligazioni senior .
Possono essere a scadenza fissa od essere dotati di una clausola di rimborso anticipato (non prima del quinto anno di vita e, di solito, cinque anni prima della scadenza finale). Se la banca non utilizza l’opzione di rimborso anticipato alla prima data consentita, non solo la cedola viene aumentata in modo consistente (clausola di step-up), ma l’emittente viene anche penalizzato dalla propria banca centrale, visto che perde progressivamente il diritto di considerare tali bond capitale di vigilanza.

BOND SUBORDINATI: I TIER 3

I Tier 3 sono i bond subordinati meno rischiosi (e quindi meno remunerativi). Visto che non vengono conteggiati dalle banche quale capitale di vigilanza vero e proprio sono un asset class poco comune. Hanno scadenza breve, di solito dai 2 ai 4 anni.

Le varie tipologie di bond subordinati in una tabella riepilogativa:

rendimento_rischio_deciba_obbligazioni_difendersi

BOND SUBORDINATI: 5 COSE DA SAPERE

Sono 5 gli elementi che vanno attentamente valutati prima di investire nelle obbligazioni subordinate.

Le obbligazioni subordinate sono strumenti complessi e spesso difficili da inquadrare – Nonostante in questi ultimi anni la normativa sulla trasparenza degli investimenti abbia fatto passi da giganti non è sempre facile comprendere le caratteristiche tecniche di questi titoli. Per capirle in pieno bisognerebbe avere ben chiare le logiche di funzionamento degli intermediari creditizi e delle banche centrali. Molo spesso non è sempre chiaramente evincibile dalla documentazione il reale rischio a cui ci si espone.

Il loro rischio di credito è elevato – In caso di fallimento o di dissesto, la perdita che può subire l’investitore è sempre elevata e molto spesso tendente al 100% del capitale investito, poiché vengono privilegiati gli altri creditori. In particolare, il rischio di credito è elevatissimo per le obbligazioni di tipo Tier 1 e per alcuni Tier 2.

Sono difficili da valutare, specie se è incerta la data di rimborso del capitale – Molte obbligazioni subordinate non hanno una vera e propria scadenza, ma prevedono la possibilità di essere richiamate dall’emittente a certe date con la cosiddetta opzione “call”. L’assenza di scadenza rende difficile stimare il rendimento dell’investimento, dal momento che non si conosce con certezza la sua scadenza.

La loro liquidità è scarsa – I bond subordinati possono essere veramente difficili da acquistare e da vendere.

Il rischio è difficile da diversificare – Nella maggior parte dei casi non basta avere un portafoglio ampiamente diversificato per potere controllare il rischio di queste obbligazioni. Il rischio che comporta questo tipo di investimento assomiglia infatti più a quello di un portafoglio azionario che a quello di un portafoglio di obbligazioni scorporate.

Ulteriori informazioni www.deciba.it

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

EQUACOIN UNA TRUFFA ? LO SPOT NEL SITO DI BEPPE GRILLO

equacoin_ideatore_team

Questo signore uno del TEAM EQUACOIN

ELIAHU GAL-OR

Nel mondo delle criptovalute bisogna prestare molta attenzione,ogni giorno nasce una nuova e fantastica opportunità di diventare ricchi,nell’onda del BITCOIN sono molti che vendono questa idea .

Nel Sito di Beppe Grillo vediamo questa pubblicità

equacoin_saba_truffa_attenzione

Che Beppe Grillo che abbia sparate in questi ultimi anni lo sappiamo tutti,pallina pagina,movimento “uno vale uno ” e chi più ne ha più né metta .

Parlando di questioni serie stiamo molto attenti dove mettiamo in nostri soldi,basta fare una ricerca nel web e trovare tantissime articoli che parlano di stare lontano da questa iniziativa di Marco Saba e EQUACOIN.

http://truffacoin.com/equacoin-state-alla-larga

https://bitcointalk.org/index.php?topic=2118552.0

Gli addetti ai lavori parlano di stare lontano da questa iniziativa,non parliamo di JP MORGAN che parla parla di BITCOIN,parliamo di persone attive nel mondo delle criptovalute che vedono questa iniziativa un disastro.

Il nostro consiglio è di fare ricerche sui fondatori e sulla moneta,sicuramente troverete le giuste risposte .

Per ora non fatevi prendere dalla fretta e aspettate sviluppi,entro un’anno si avranno tutte le risposte.

Abbiamo chiesto un’autorevole opinione del Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò

Cosa né pensa di questa nuova moneta ?

Mi hanno proposto questa idea e per ora ritengo non sia congruente per moltissimi motivi,per ora starei ad osservare e non farei nessun investimento. Stiamo attenti al Marketing “adesso o mai più” solitamente è quello che ci frega .

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

PD+PDL+M5S NON HANNO CONVINTO VOTO SICILIANO IL 55% NON VOTA E NESSUNA NE’ PARLA

sondaggio_sicilia_assenteismo_berluscuni_arancino

Lo spoglio dei voti è iniziato alle 8. Ieri nell’Isola ieri dalle 8 alle 22 si sono recati alle urne per l’elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali, 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).

I grandi Media spesso appartengono ad un Partito o l’altro,l’unico dato matematico e incontestabile è che l’attuale politica non piace,dobbiamo necessariamente parlare di numeri assoluti,i Partiti e la politica fatta così non piace. L’esplosione del Movimento 5 stelle si è fermata,il PD è ormai il Partito delle banche e Berlusconi se pur rifatto è 30 anni che dice sempre le stesse cose. Il Partito più grande in Italia è quello che non vota,sintomo assolutamente di coscienza e buon senso,fortunatamente milioni di Italiani sono consapevoli del disastro dell’attuale politica .

Questo è un grande indicatore per le Nazionali che ci saranno nel 2018,senza essere troppo maghi il centro destra vincerà senza troppi problemi. Rivedremo in poche parole quello che vediamo oggi,Pd e PDL che fanno finta di litigare e Grillo che gli urla dietro. Le soluzioni non sono semplici,fare una nuova entità politica non è facile,servono risorse economiche e uomini uniti,purtroppo per noi Italiani la maggio parte dei grandi imprenditori dislocano e se né fottono dei politicanti Italiani .

Sono tanti a far finta che il 55% non vota,probabilmente quando arriveremo all’80% qualcuno né parlerà . Il nostro consiglio è di andare a votare e richiedere la dichiarazione di non voto,questa scelta darà l’ufficialità del non voto .

Speriamo in qualche imprenditore che prenda a cuore il nostro BEL PAESE e si metta a disposizione per risolvere questo disastro politico.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

COSA SUCCEDEREBBE SE I CITTADINI CONTROLLASERO I CONTRATTI BANCARI ? SPAVENTOSA RISPOSTA

banche_deciba_gaetano_vilno_analisi_mutuo_conto_corrente

Ma quanti di noi quando si recano presso una banca per contrattare un mutuo hanno le idee chiare di ciò che si sta facendo? Quanti di noi capiscono cosa c’ è scritto in un contratto di mutuo? Chi riesce a capire tutte le varie clausole scritte così in piccolo in un contratto di scoperto di conto? Chi sa cos’ è l’ interesse di usura? Chi sa cos’ è l’ anatocismo praticato dalle banche? Chi sa la differenza tra il tasso d’ interesse nominale e quello effettivo( TAN e TAEG )? Chi sa leggere con chiarezza e precisione tra le righe di un estratto conto? Io credo e so che la maggioranza delle persone non comprende tutte queste cose. Tra queste persone ovviamente mi ci metto anche io in quanto non sono del mestiere.

Per capirci qualcosa dunque, bisogna essere del mestiere, ossia bisogna stare al di dentro di queste cose oppure è necessario essere un avvocato. Ma a volte neppure gli avvocati e commercialisti ne capiscono più di tanto e io dico anche giustamente, in quanto esistono una marea di leggi e leggine che sembrano fatte apposta affinchè l’ ignaro cittadino non riesca a capire ciò che sta succedendo.

Per non parlare delle aziende,quante aziende hanno attivato un fido e non sanno che probabilmente dovranno avare risarcimenti importanti?

Secondo il gruppo deciba www.deciba.it (massimi esperti del settore) l’economia Italia cambierebbe completamente se ci fosse la cultura del controllo bancario,eppure non accade .

Quindi in sostanza il cittadino, quando chiede un mutuo o un prestito ad una qualsiasi banca si affida completamente alla banca stessa. Per fare un paragone è come se si trattasse di un lattante in mani di persone adulte. In sostanza senza difesa (a onor del vero oggi le difese ci sono…più in là avrete modo di conoscerle) e alla mercè di coloro che volendo potrebbero approfittarsene.

Questo video spiega con semplicità quale tipo di controllo è possibile effettuate e come .

COSA SUCCEDEREBBE SE I CITTADINI CONTROLLASERO I CONTRATTI BANCARI ?

Probabilmente ci sarebbe un delirio giuridico,molti conto correnti si troverebbero da passivi ad attivi e pignoramenti e debiti con la banca annullati,questo non sarebbe spaventoso ? SI PER LE BANCHE !

Le banche vincono per il nostro silenzio #diffondi

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

QUERELARE LA BANCA PROCEDURE

querela_banca_deciba_reato

Quando querelare una banca

Querelare una banca è possibile in caso di usura. E non solo.
La banca è un istituto che si occupa di intermediare tra quanti hanno necessità di credito e quanti, invece, si rivolgono ad essa per depositare (e quindi mettere al sicuro) i propri risparmi. Questa funzione fa sì che, seppur indirettamente, la banca metta in contatto chi ha un surplus di danaro con quanti, invece, ne hanno bisogno. Nonostante le garanzie che il legislatore italiano ha predisposto per i clienti, purtroppo può accadere di incorrere in inconvenienti a volte anche seri. Vediamo come tutelarsi e quando querelare una banca

Tassi usurari

Sicuramente il caso più frequente che spinge il cliente a querelare una banca è quello dell’applicazione di tassi d’interesse usurari. Ma procediamo con ordine e spieghiamo cos’è l’usura. Per usura deve intendersi quel prestito al quale segue un obbligo, per il debitore, di restituire quanto ricevuto con un interesse sproporzionato, manifestamente eccessivo, tale da rendere ingiusto il vantaggio del creditore. Il codice penale punisce l’usura con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da cinquemila a trentamila euro . Il codice, poi, rimanda genericamente alla legge il compito di stabilire il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. Per capire se il tasso applicato dalla banca è usurario occorre confrontarlo con il tasso soglia calcolato sulla base dei Tassi Effettivi Globali Medi (T.E.G.M.) rilevati dalla Banca d’Italia con periodicità trimestrale e pubblicati con decreto del Ministero del Tesoro. Il tasso soglia, oltre che costantemente aggiornato, varia a seconda dell’operazione bancaria, per cui di volta in volta bisognerà far riferimento alle norme concernenti il contratto specificamente stipulato. È importante ricordare che la presenza di eventuali interessi di mora andrà sommata a quelli corrispettivi. Se, invece, il tasso di mora è di tipo sostitutivo, basterà confrontare tale valore con i tassi soglia per sapere se il proprio mutuo è usurario.

Intervista del Presidente DECIBA Gaetano Vilnò Spiega con semplicità come controllare la banca ed eventualmente iniziare una procedura di negoziazione ed eventualmente causa

Ulteriori informazioni www.deciba.it

Come tutelarsi

In presenza di tassi usurari, oltre alla tutela civilistica (se gli interessi sul mutuo hanno superato la soglia dell’usura il cliente è tenuto a restituire alla banca solo il capitale , è possibile querelare la banca che ha applicato il tasso incriminato. Bisogna però prestare attenzione. Come anticipato, la banca è un istituto, non una persona fisica. Secondo la nostra Costituzione, la responsabilità penale è sempre e solo personale . Chi andrà querelato? Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, colui che può rappresentare la banca in un contenzioso penale, e pertanto può essere definito responsabile, è il Presidente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito a cui il cliente si è rivolto . Pertanto, sebbene normalmente il cliente si interfacci con il direttore della filiale o con altro funzionario al momento della stipula del contratto, chi dovrà essere denunciato sarà il presidente dell’istituto.

Dunque il presidente è sempre responsabile penalmente?

Al quesito bisogna dare risposta negativa. Individuato il soggetto astrattamente responsabile, bisognerà poi accertare in concreto la sua responsabilità. Il delitto di usura, nello specifico, è punibile solamente a titolo di dolo. Ciò significa che l’autore del reato deve essere consapevole dell’illiceità della sua condotta, cioè dell’usurarietà dei tassi di interesse. Poiché i contratti bancari sono standardizzati, cioè sono prestampati e tendenzialmente uguali per tutti, bisognerà dimostrare in giudizio che il presidente del consiglio di amministrazione fosse a conoscenza del fatto che all’interno del contratto vi fosse una clausola illegale .

Banca ed estorsione

Può sembrare strano, ma anche una banca può essere denunciata per estorsione. Secondo il codice penale, l’estorsione consiste nel costringere qualcuno a fare oppure a non fare qualcosa per procurarsi un ingiusto profitto . La pena è la reclusione da cinque a dieci anni e la multa da mille a quattromila euro. Può verificarsi un tentativo di
bancaria quando l’istituto chieda al proprio cliente delle somme indebite (ad esempio perché usurarie o non pattuite) minacciando azioni legali. Anche in questo caso bisogna ricordare che la responsabilità penale è personale; pertanto, poiché l’estorsione è un comportamento e non una clausola, dovrà essere denunciato chi, in concreto, ha posto in essere la condotta delittuosa.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

USURA BANCARIA LA BANCA PAGA ANCORA

tribunale-di-como-deciba_usura_mutuo_gaetano_vilno

Interessi usurari? La clausola è nulla. Parla la recente giurisprudenza a tutela dei consumatori

Altra norma detta dal nostro Legislatore in materia è l’art. 644 c.p. che non si limita a punire soltanto chi si fa dare una contropartita usuraria, ma estende la sanzione anche alla mera pattuizione di tale corrispettivo. Insomma, la Legge italiana non consente in alcun modo che chi inserisce in un contratto stipulato tra le parti interessi a usura, di farla franca.

Per verificare se il vostro contratto di mutuo è regolare vi consigliamo i migliori nel campo www.deciba.it

Tale normativa viene quotidianamente interpretata ed applicata nelle aule dei Tribunali, ma, in ambito nazionale, tale interpretazione può dirsi tutt’altro che univoca, con effetti a volte devastanti in danno degli utenti bancari che si trovano a subire il pignoramento della propria casa in virtù di illegittimi costi, proprio perché usurai.

Ricordiamo qualche tempo fa il Gruppo deciba www.deciba.it è stato ospite al TG 3 dove è riuscito a bloccare per usura bancaria un pignoramento

Oggi mi preme segnalare una interpretazione giurisprudenziale netta, conforme alla Corte di Cassazione maggioritaria sebbene, come detto, non pacifica, affermatasi a luglio scorso, molto attenta alla difesa dei diritti dei consumatori, in specie degli utenti bancari che hanno contratto i mutui fondiari.

Secondo il Tribunale di Como, la mera pattuizione di un interesse usuraio, ancorché con riferimento al solo tasso di mora e sebbene l’utente bancario (mutuatario) non sia mai stato moroso e quindi senza che concretamente tale interesse moratorio / usuraio sia stato effettivamente applicato dalla banca, implica la sanzione della nullità ex art. 1815 comma 2 c.c. In sostanza, non rileva che lo stesso mutuatario non abbia mai subito, nel corso del rapporto, l’applicazione degli interessi di mora.

Il Giudice Lariano, applicando la normativa (imperativa) di cui agli artt. 644 c.p. e 1815, comma 2, c.c. ha concluso convertendo forzosamente il mutuo da oneroso a gratuito.

L’utente restituirà alla banca la sola sorte capitale, senza alcuna ulteriore somma stabilita come interesse, nemmeno l’interesse c.d. corrispettivo. Così, Tribunale Como, 13/07/2017, n. 1088.

Si auspica, ovviamente, una sempre più diffusa applicazione di questa interpretazione nei Tribunali, perché conforme alla ratio della normativa di settore che tende a proteggere il contraente più debole.

Facciamo semplice,se il vostro Mutuo,Leasing,Prestito supera il tasso soglia di usura il contratto diventa GRATUITO e tutti gli interessi non vanno pagati

Una regola importante,rivolgetevi solo a professionisti del settore,in caso contrario rischierete di ottenere l’effetto contrario.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

BANKAITALIA SPA UNA STORA INCREDIBILE TUTTA ITALIANA

quote_banca_italia_deciba_gaetano_vilno

Bankitalia spa il suo vero nome ,organo di controllo delle banche è di proprietà delle banche,una storia paradossale portata dal Presidente DECIBA www.deciba.it Dott.Gaetano Vilnò al Parlamento Europeo

Questa l’assurda Storia davanti ai nostri occhi

La Banca d’Italia, dopo l’ultima legge bancaria, è divenuta una Spa totalmente privata, le cui quote sociali, caso unico nelle ex banche d’emissioni europee, attualmente socie della BCE, sono detenute solo da alcuni gruppi bancari ed assicurativi, anch’essi privati.
Da ciò deriva l’insanabile e di gran lunga il più devastante conflitto d’interessi esistente poiché, la B. I. attraverso la vigilanza e sorveglianza, che ancora detiene sull’intero sistema bancario e creditizio, compreso sulle banche sue socie, esercita in assoluta autonomia il controllo economico e monetario dell’intera Nazione, secondo propri fini, disgiunti, diversi e spesso contrastanti da quelli governativi. In questa situazione il ruolo dei politici, eletti democraticamente, in campo economico è ridotto a quello di semplici comparse mosse dall’attenta regia del privatissimo Istituto di Via Nazionale, retto da organismi autocratici ed autoreferenziali. Le pesanti polemiche esistenti in campo finanziario e monetario, sono tutte imputabili a questa degenerata situazione, forzatamente in atto sul teatro della politica economica nazionale, giacché la vigilanza, oltre che nei confronti delle altre banche, viene svolta anche presso quelle socie di Bankitalia stessa.
Il Governo se intende veramente governare le sorti del Paese e mantenere gli impegni assunti con gli elettori, deve agire risolutamente e rapidamente per trasferire da Bankitalia all’Esecutivo, che avendone avuto il mandato risponde del suo operato ai cittadini, la vera guida economica e per conseguenza anche quella politica dell’intera Nazione.
A riprova del conflitto istituzionale, Antonio Fazio, convinto di dover esercitare il ruolo di Governatore dell’Italia intera, invadendo campi non propri per distogliere l’attenzione dalla sua chiacchierata istituzione che governa, discredita pubblicamente l’operato dell’Esecutivo politico sostenendo, senza alcun pudore, che per rilanciare l’economia nazionale occorre destinare più risorse per rimettere in moto i cantieri delle “Opere Pubbliche” e ridurre il debito pubblico nazionale.
Simili affermazioni rappresentano delle ovvietà se profferite da un profano, ma sulle labbra del Governatore suonano come una beffarda provocazione..
Per ottemperare le accorate esortazioni del Governatore Fazio e quelle inerenti al “mezzogiorno” del Presidente Ciampi, nonché Governatore Onorario di Bankitalia, occorre che il Governo, in proprio ed in nome e per conto delle altre Pubbliche Amministrazioni, agisca rapidamente per rientrare in possesso delle ingentissime somme corrispondenti ai famosi “Residui Passivi” (si parla di oltre 600 mila miliardi di Lire, 110 mila miliardi solo nel 1995) allora versate ed ancora giacenti proprio nelle casse della Banca d’Italia.
L’operazione in sé risulta di vitale importanza giacché questa gigantesca massa monetaria liquida ed utilizzabile, sottratta dalla circolazione, della quale mancanza ne risente pesantemente l’economia dell’intero mercato, era destinata proprio alla realizzazione delle opere di pubblica utilità.
Questa macroscopica operazione, realizzata progressivamente, con la benedizione dei governi di sinistra e con quelli a guida di esponenti bancari, ha determinato :
– la progressiva deflazione sull’intero mercato nazionale con la caduta degli investimenti strutturali e la mortificazione del PIL (artatamente si continua a confonde l’aumento dei prezzi per inflazione)
– l’impossibilità di poter destinare alla ricerca, pubblica e privata, le indispensabili risorse finanziarie, della qual cosa i soliti “soloni”, oggi, ne denunciano le gravi conseguenze
– l’impoverimento generale dell’intero sistema economico nazionale, sia pubblico che privato che si ripercuote direttamente ed indirettamente su tutti i cittadini.
La situazione risulta ancor più grave se si considera che: mentre la circolazione monetaria si è drasticamente ridotta, il debito pubblico generato dall’emissione monetaria corrispondente alla somma dei residui passivi congelati, è stato mantenuto in essere. (dalla comparsa difensiva della Banca d’Italia chiamata in giudizio: “…come visto, la moneta viene infatti immessa nel mercato … la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti, (che nulla le sono costati, salvo le spese tipografiche ndr) i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell’Istituto d’Emissione acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli del debito pubblico ndr) che vengono invece appostati nell’attivo”
Pertanto o lo Stato si riappropria di queste ingentissime somme per aprire nuovi cantieri e mettere in sicurezza il disastrato territorio, ma anche per riassettare il proprio bilancio, o deve pretendere l’abbattimento del debito pubblico corrispondente all’importo della massa monetaria sparita.
Ci si augura che le pattuglie dei “fazisti”, annidate nei vari schieramenti politici, sia di maggioranza che d’opposizione, non assumano il sopravvento all’interno della rispettiva compagine politica esercitando il ruolo del Cavallo di Troia per conto di “bankitalia & affini”. Ciò vale in primis per AN, in virtù delle proprie radici politiche e culturali, (Quota Novanta docet), non tanto per non ricoprire il ruolo, secondo la visione poundiana, dei “camerieri dei banchieri” , quanto per essere conseguenti al consenso ricevuto dai propri elettori, sempre più sensibili alla giustizia economica e sociale. Al danno non può essere aggiunto e sopportabile anche la beffa.

Di Savino Frigiola

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento