Cara Mamma da grande voglio fare il Politico,voglio fare il politico perchè stai in mezzo a tanta gente e tutti ti vogliono bene,voglio fare il politico perchè è come una grande classe tutti amici con un sacco di giochi! Da grande voglio fare il politico per avere tanti amici ,voglio avere auto belle,casa bella,e tante amiche! Alla fine cara Mamma credo che il parlamento sia come una grande classe,si litiga,si discute,a volte ci si prende per i capelli …ma passata l’estate non vedi l’ora di rivedere i tuoi “compagni di scuola”.

Gaetano Vilnò
di Fabio Massa

Roberto Poletti, conduttore di Pane al Pane su RadioLombardia e Milanow ha deciso di collegarsi quotidianamente con il presidio durante la trasmissione in segno di solidarietà.

La questione dei costi della politica è particolarmente scottante, in questo periodo. Aziende come la Ims di Caronno Pertusella lasciano a casa gli operai, ma la classe dirigente sembra non rendersene conto. Tanto che i dipendenti, riuniti in presidio permanente nell’impresa di Varese, hanno lanciato la provocazione: “Con le vostre pensioni di consiglieri regionali noi riusciremmo a rilanciare l’azienda…” Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lega Nord, parlando con Affaritaliani.it, si mostra disponibile a incontrare gli operai della Ims (che hanno partecipato all’ultima trasmissione di Roberto Poletti su Antenna 3): “Sono a loro disposizione, quando vogliono io posso incontrarli: cercherò di aiutarli”. Detto questo, Boni passa poi a criticare il consigliere regionale dell’Idv Stefano Zamponi, che si è impegnato pubblicamente a tagliare costi e privilegi: “Ma che cosa dice? Zamponi è uno di quelli che mi ha attaccato quando ho detto che bisogna tagliare i vitalizi, alzare l’età pensionabile e tutto il resto. Proprio simpatica, questa cosa”, spiega Boni. Che poi carica a fondo: “Zamponi può seguire quello che sta facendo il presidente del consiglio regionale: questo lo mette in condizione di essere “coperto” anche a livello istituzionale. E poi vorrei sottolineare una cosa: in trasmissione dice di voler tagliare i privilegi, ma ieri non ha partecipato al Comitato Ristretto. Io li avevo chiamati per sottoporre loro le mie proposte di riduzione dei costi della politica. Non se ne è fatto vedere uno…”

Stefano Zamponi replica ad Affari, punto per punto. “Boni dice il falso: il Comitato Ristretto non è stato convocato perché il relatore di questo provvedimento è Valentini, che è andato a fare la maratona di New York”. Mentre Valentini corre, a Milano si discute. “Boni sta facendo solo demagogia – continua Zamponi – Lui non fa parte del comitato ristretto e quindi non sa neppure che la prossima convocazione è per giovedì 10. Ieri, alla ricerca disperata di una visibilità mediatica Boni aveva invece convocato una riunione del tutto irrituale e informale, alla quale neppure i consiglieri del suo partito e della sua maggioranza hanno ritenuto di presenziare. Ancora più demagogica la sparata di devolvere un solo gettone agli alluvionati della Liguria. Rinunci piuttosto all’indennità di 50mila euro lordi che si è autoattribuito per il mancato uso dell’auto blu. Non è necessario un comitato ristretto o un provvedimento di legge, basta una delibera dell’ufficio di presidenza. Per farla breve: basta volerlo, anche oggi”.

Al di là della polemica politica, e di questo botta e risposta, a proposito di auto blu, ecco un altro documento destinato a far arrabbiare molto non solo gli operai della Ims di Caronno Pertusella, ma tutti i lombardi (in questi tempi di crisi). Affaritaliani.it può pubblicare infatti una tabella che riguarda le automobili in dotazione al consiglio regionale. Non quindi quelle degli assessori, o del presidente, ma quelle degli eletti. Sono nove, e si posso vedere alcuni mezzi “di servizio” come il Mercedes Viano (pullmino 8 posti dal valore di 50mila euro circa), o un Doblò della Fiat. Poi ci sono quattro Toyota Prius del 2008 (circa 25mila euro l’una) e una Fiat Croma del 2007 (20mila euro). Dulcis in fundo, i pezzi forti: due Audi A6 (37mila euro l’una circa). Dalla tabella di Affari si evince che sono queste ultime due le più gettonate. E voci non confermate, ma molto attendibili, parlano di un uso che non è esattamente istituzionale. Insomma, alcuni membri del consiglio le userebbero per fare il tragitto casa-ufficio tutti i giorni. Ovviamente non a spese loro. Visto che abitano lontano (a Brescia?), usano l’auto di servizio. E dire che il loro stipendio supera i 9mila euro al mese netti…

Al di là della polemica politica, e di questo botta e risposta, a proposito di auto blu, ecco un altro documento destinato a far arrabbiare molto non solo gli operai della Ims di Caronno Pertusella, ma tutti i lombardi (in questi tempi di crisi). Affaritaliani.it può pubblicare infatti una tabella che riguarda le automobili in dotazione al consiglio regionale. Non quindi quelle degli assessori, o del presidente, ma quelle degli eletti. Sono nove, e si posso vedere alcuni mezzi “di servizio” come il Mercedes Viano (pullmino 8 posti dal valore di 50mila euro circa), o un Doblò della Fiat. Poi ci sono quattro Toyota Prius del 2008 (circa 25mila euro l’una) e una Fiat Croma del 2007 (20mila euro). Dulcis in fundo, i pezzi forti: due Audi A6 (37mila euro l’una circa). Dalla tabella di Affari si evince che sono queste ultime due le più gettonate. E voci non confermate, ma molto attendibili, parlano di un uso che non è esattamente istituzionale. Insomma, alcuni membri del consiglio le userebbero per fare il tragitto casa-ufficio tutti i giorni. Ovviamente non a spese loro. Visto che abitano lontano (a Brescia?), usano l’auto di servizio. E dire che il loro stipendio supera i 9mila euro al mese netti.