Questo fine settimana la morsa del gelo aumenterà,la politica rimbalza come un pallone le responsabilità,vuoi vedere che la colpa è nostra ? certo che è nostra ,diamo la possibilitò di fare le leggi a queste persone ! mi chiedo e mi domando (come diceva il grande TOTO’ ) ma ci vuole tanto a mettere il sale nelle città? ieri serà a ballarò il ministro dell’ambiente dichiara che non è possibile prevedere questi eventi … CAZZO! ma ci sono le previsioni ! non ha la televisione! Un paese che si blocca è crea danni e persino morti è molto grave . Qualcuno andrà in galera per tutti questi morti e disagi ecc ecc ? oppure come al solito ..colpa di tutti e di nessuno ! Che mi caschi una mano se la prossima volta voterà ancora questi pagliacci che si ripresentano da ventanni ! Questa emergenza poteva essere prevista,affrontata,superata ,bastava un mino di organizzazione da parte della politica locale . Alemanno basta dare colpa ad altre persone per i tuoi errori,basta dare sempre la colpa ad altri ,qualcuno sia uomo e si assumi le proprie responsabilità .

Gaetano Vilnò

E’ ancora emergenza neve, soprattutto al sud, anche se autostrade e ferrovie risultano a inizio mattinata sgombre e operative, secondo quanto previsto dal piano neve. A Roma e in altri Comuni ha riaperto la maggior parte delle scuole, che restano invece chiuse altrove, anche nel Lazio, come in qualche paese della provincia di Frosinone. Le situazioni più critiche si segnalano quest’oggi in Puglia, soprattutto nella Murgia barese e nel Subappennino dauno, e nel potentino, dove continua a nevicare. In Basilicata i disagi maggiori sono segnalati nelle aree interne del Vulture-Melfese e dell’Alto Bradano: per il quarto giorno consecutivo le scuole sono chiuse a Potenza e in molti altri Comuni della provincia e anche oggi la produzione nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat resterà bloccata. Chiusi molti valichi di montagna, mentre migliorano le condizioni meteo a Matera, dove le temperature sono tornate sopra lo zero e la pioggia sta facendo scomparire la neve caduta nei giorni scorsi. In Puglia è stato riaperto il tratto Candela-Cerignola dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, chiusa durante la notte per consentire la rimozione di una slavina caduta ieri durante una violenta bufera di neve e vento. Piove a Bari, dove non è nevicato ma per due giorni, ieri e oggi, scuole e uffici pubblici rimangono chiusi a titolo precauzionale. Attive in tutta la penisola, segnalano le Fs, le principali linee ferroviarie, secondo quanto previsto dal piano neve. Restano ridotti, perciò, alcuni collegamenti regionali e si lavora per liberare dalla neve e dagli alberi caduti alcuni tratti di binari in Puglia, Campania, Abruzzo e Molise, Basilicata e in Piemonte. Non nevica più nelle Marche, dove si temono però le conseguenze dei cospicui accumuli di neve. A Fabriano e Ancona si sta completando lo sgombero delle strade per raggiungere le zone finora rimaste isolate. Stamattina è stata liberata la strada a Selva di Gallignano per consentire a una donna incinta di raggiungere l’ospedale per partorire.

MENO NEVE MA AUMENTA MORSA GELO – Sono continuate anche ieri, anche se in calo rispetto ai giorni scorsi, le nevicate su gran parte dell’Italia, interessando soprattutto il versante adriatico da Nord a Sud. Fino a gran parte della giornata di oggi il quadro meteo sul nostro Paese contempla il persistere di nevicate (anche in pianura) su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, settori orientali della Toscana, centro meridionali del Lazio, Molise e Campania. Fiocchi previsti al di sopra dei 400 metri anche sulla Sardegna, Basilicata e nelle zone centro settentrionali della Calabria e della Sicilia. In ogni caso la morsa del gelo si è fatta sentire su tutto il Paese, contribuendo ad aumentare la triste conta dei morti, che ieri si é attestata a quota dieci.

E’ andata meglio invece a un agricoltore di 52 a Gravina di Puglia, disperso dal primo pomeriggio di ieri, ma rintracciato poi dai carabinieri. Sale intanto la preoccupazione in vista del peggioramento delle condizioni meteo previste da domani a sabato prossimo. A livello territoriale qualche miglioramento è stato rilevato in più di una regione, come ad esempio in Val d’Aosta, dove la morsa del gelo ieri pare essersi allentata. Nelle ultime ore si è registrato un lieve aumento delle temperature, più evidente in quota, che durerà fino a domani. Ma già da giovedì è atteso un nuovo afflusso di aria siberiana che riporterà le temperature ai livelli di ieri e dell’altro ieri. Diverso lo scenario in Piemonte, alle prese con una violenta ondata di gelo che negli ultimi 3 giorni ha portato le minime a -20. Colonnina di mercurio sotto zero anche in Lombardia, dove ieri è nevicato nella bassa padana (da Pavia a Mantova). Giornata di tregua invece in Veneto e Trentino Alto Adige. In quest’ultima regione il foehn ha impedito alla neve di scendere nelle valli più a bassa quota, mentre qualche fiocco è arrivato sulle Dolomiti. Arno ghiacciato a Firenze, anche se il fenomeno aveva cominciato a manifestarsi già qualche giorno fa, interessando soprattutto le rive più esposte al gelo. Come annunciato, Marche e Umbria sono state interessate da intense nevicate. Soprattutto la prima, con una nuova tormenta che ha colpito le zone di Montefeltro e Fabriano, dove molte abitazioni sono ancora isolate e dove è sempre più alto (al pari dell’Abruzzo) il pericolo valanghe. Condizioni proibitive stanno interessando altre regioni come la Campania (segnatamente nelle aree interne) e la Basilicata, dove nevica ormai da 48 ore, creando forti disagi alla circolazione (soprattutto per il ghiaccio e i forti venti) nel Potentino e nel Vutlure-Melfese, imponendo anche domani la chiusura dello stabilimento Fiati di Melfi.

Non si arresta la conta dei morti, aumentata di altre dieci unità. Un uomo di Scanzano Jonico è morto nella notte nel materano dopo aver perso il controllo della propria auto a causa del ghiaccio. Quasi certamente per assideramento sono deceduti una senzatetto cinquantenne ucraina a Caponago (Monza e Brianza), un rumeno senza fissa dimora a Ferrara, un uomo sofferente di disturbi psichici in una cava sulle alture di Genova. A Sondalo (Sondrio) un anziano di 86 anni è scivolato su una lastra di ghiaccio mentre liberava l’ingresso della sua abitazione: ha battuto la testa ed è morto. Un camionista di 62 anni è morto alle porte di Bologna per un malore, dopo essere rimasto bloccato con il proprio mezzo a causa della neve e del ghiaccio. Morta anche una donna di 71 anni a Serino, in provincia di Avellino: uscita di casa per fare delle commissioni, sfidando la neve e le temperature polari, all’improvviso si è accasciata a terra colpita da malore e inutili sono stati i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarla. Nel pomeriggio a Bologna un pensionato di 65 anni si é sentito male mentre spingeva la propria auto per liberarla dalla neve: soccorso dal 118 è arrivato cadavere all’ospedale Maggiore. Una donna è morta a Padova annegata nelle acque del fiume Brenta nel tentativo di recuperare il cane che era con lei e che era caduto in acqua durante una passeggiata. Sembra che la donna sia scivolata in acqua tentando di recuperare il proprio animale, caduto tra i flutti dopo che una lastra di ghiaccio su cui la bestiola stava camminando si è rotta. Un pensionato è morto infine a Pesche (Isernia) mentre stava osservando alcuni mezzi impegnati nella rimozione della neve. L’uomo, secondo un primo esame medico, sarebbe deceduto per infarto causato con molta probabilità dalle temperature rigide. Tutto bene infine per 6 autotrasportatori rimasti bloccati con i loro mezzi sulla provinciale 655 tra Matera e Spinazzola e tratti in salvo da militari dell’Arma che li hanno subito portati in ospedale per accertamenti.